torna allo speciale testi di “Uno” Grazie ai Marlene Kuntz e a Beppe Godano per la concessione all’utilizzo dei testi di “Uno”. Canto Sto perdendoti(e quando accadràil demonio del grande rammaricoil mio girovagare dovràfuggire ovunque,inseguito dalla colpa) Di quel che sciupaiben più sciuperòfra i timori e l’inettitudine,e a ogni persa occasione o viltàla tua fine…
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Nella stanza a fianco, ci sono alcune persone. Sedute sul divano, intorno a un tavolo, in piedi accanto alla finestra. Parlano tra loro, ma non sono tipi di molte parole. Sono musicisti, tutti col dono di un blues scarnificato ed elettrico: si chiamano Cesare Basile, John Parish, Hugo Race, Giorgia Poli. Tu hai chiesto scusa,…
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di Luca Paltrinieri Allora ci sono un inglese e un belga sull’autobus di ritorno dal Summercase di Barcellona.L’inglese dice di essere venuto per vedere i Phoenix, il belga i Kaiser Chiefs.Puah, dice il belga, i Phoenix sono dei borghesi di una zona fighetta di Parigi. Nulla a che fare con i Kaiser Chiefs e la loro energia…
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Il progetto Beirut di Zach Condon, che fino ad ora ha indicato la via balcanica all’indie pop, il 9 ottobre 2007 darà alle stampe il secondo album. Il seguito di “Gulag Orkestar” non ha ancora un titolo ma si sa che conterrà 13 brani, registrati da Zach Condon con una formazione di otto elementi. Mr.…
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di Daria Pomponio Eclettica e sorprendente serata, quella proposta dal Circolo degli Artisti il 25 Aprile scorso, a base di un ardito connubio tra il punk-noise dei Deerhoof e il rock-folk di Bonnie “Prince” Billy, per l’occasione in versione cupa e minimale. Il trio di San Francisco apre la serata con le sue sonorità esuberanti,…
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Di recente mi è capitato di rivedere un vecchio film, “I Guerrieri della Notte” di Walter Hill: un film grossolano e sopra le righe, spesso ingenuo nel dipingere la città/jungla d’asfalto contesa da pittoresche e improbabili gang di selvaggi metropolitani. Eppure resta un film suggestivo, efficace nel colpire l’immaginazione: perché, credo, io volevo veramente credere…
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Eccoci al seguito inevitabile. Rielaborazioni in serie, una dietro l’altra. La suddivisione in capitoli è semplicemente una precauzione; troppo e tutto insieme potrebbe sortire effetti collaterali indesiderati. Come nell’episodio precedente la track list si compone dei nomi più vari, mentre il marchio di fabbrica resta il medesimo. Ci sono da registrare solo alcune oscillazioni di…
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Cos’è un “loon”? In italiano lo chiameremmo “strolaga”: è un uccello che predilige le zone umide, assomiglia a un papero senza esserci imparentato e sta simpatico a un sacco di gente, visto che in Canada lo mettono sulle monete da un dollaro e in Minnesota l’hanno eletto simbolo dello stato. “Loon” però è anche un…
