Robert Schneider è uno che sa il conto suo. Stimatissimo fondatore del collettivo Elephant Six, frontman degli Apples in Stereo dedito anche a qualche gruppetto parallelo e produttore di una mezza dozzina di altri dischi, comprese due meraviglie sotto il nome di Neutral Milk Hotel (un altro gruppo dietro al quale si cela sostanzialmente una…
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In un catologo già ricco di delizie pop, la Merge Records riconferma gli Essex Green, trio proveniente da Brooklyn. un nome che può suonare nuovo ai più: trattasi infatti del progetto parallelo di Sasha Bell e Jeff Baron dei più noti Ladybug Transistor. Nulla da invidare a quest’ultimi però: gli Essex Green sono la frangia…
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Chi scrive musica si sarà più volte chiesto dove è situata quella linea di confine tra il prendere spunto dal proprio gruppo preferito e calcare troppo la mano rischiando il plagio. I Tyde giocano a saltellare con noncuranza da una parte all’altra di questa linea, suonando troppo spesso come i Felt in vacanza al mare.…
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Dal 1987 al 2004 fecero uscire quasi un disco all’anno. Centinaia di canzoni, dalla rozza immediatezza dei primi tempi al pop psichedelico del nuovo millennio. I Guided by Voices si sono sciolti l’anno scorso, salutando i fan con il dvd “The Electrifying Conclusion”, live che ripercorre l’intera carriera del gruppo. Robert Pollard non perde tempo…
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Descritto ovunque come l’enfant prodige di una certa musica underground degli anni 90, indiscutibile la sua precocità: ventisei anni di cui dodici passati a scrivere canzoni e registare in studio. Un anno fa usciva l’ultimo lavoro di Ben Lee, “Awake is the New Sleep”. Per chi non conoscesse il buffo australiano, sappia che la sua…
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Aprono la serata gli italiani Satellite Inn, trio che propone un folk rock d’ispirazione americana. Le loro struggenti ballate, pur non avendo granchè di originale, richiamano piacevolmente i Sophia, e grazie a qualche guizzo elettrico figlio di certi Dinosaur Jr. Spogliato il palco, gli Arab Strap entrano in scena con una formazione decisamente rock. Niente…
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Aprono la serata gli italiani Satellite Inn, trio che propone un folk rock d’ispirazione americana. Le loro struggenti ballate, pur non avendo granchè di originale, richiamano piacevolmente i Sophia, e grazie a qualche guizzo elettrico figlio di certi Dinosaur Jr. Spogliato il palco, gli Arab Strap entrano in scena con una formazione decisamente rock. Niente…
