• THE APPLES IN STEREO, New Magnetic Wonder (Yep Roc Rec / Simian Rec, 2007)

    Robert Schneider è uno che sa il conto suo. Stimatissimo fondatore del collettivo Elephant Six, frontman degli Apples in Stereo dedito anche a qualche gruppetto parallelo e produttore di una mezza dozzina di altri dischi, comprese due meraviglie sotto il nome di Neutral Milk Hotel (un altro gruppo dietro al quale si cela sostanzialmente una…

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  • I’M FROM BARCELONA, Let Me Introduce My Friends (EMI, 2006)

    A volte succede che una trentina di svedesi usciti dal nulla ti prendano in giro con il loro gioioso pop corale, e a te non resta che stare al gioco. Perchè di gioco si tratta, un gioco che piace soprattutto quando si è stufi di quell’universo musicale fatto di pose, atteggiamenti e poco altro. C’era…

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  • MATES OF STATE, Bring It Back (Barsuk, 2006)

    Se li si ascolta per la prima volta, i Mates of State, ci si immagina un collettivo festoso di amici freak con la passione per un pop smaccatamente sixties fatto di intrecci di voci, abbondanti coretti che ti instillano il buon umore e il recupero di quelle tastiere anni ’80 ad apportare un po’ di…

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  • THE ESSEX GREEN, Cannibal Sea (Merge, 2006)

    In un catologo già ricco di delizie pop, la Merge Records riconferma gli Essex Green, trio proveniente da Brooklyn. un nome che può suonare nuovo ai più: trattasi infatti del progetto parallelo di Sasha Bell e Jeff Baron dei più noti Ladybug Transistor. Nulla da invidare a quest’ultimi però: gli Essex Green sono la frangia…

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  • THE TYDE, Three’s Co. (Rough Trade / Self, 2006)

    Chi scrive musica si sarà più volte chiesto dove è situata quella linea di confine tra il prendere spunto dal proprio gruppo preferito e calcare troppo la mano rischiando il plagio. I Tyde giocano a saltellare con noncuranza da una parte all’altra di questa linea, suonando troppo spesso come i Felt in vacanza al mare.…

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  • Dinosaur Jr.: live al Teatro della Concordia nel 2006

    Dinosaur Jr.: live al Teatro della Concordia nel 2006

    Dinosaur Jr. a Venaria: caos, distorsione e assoli memorabili in un live tra nostalgia, grunge e pura energia rock.

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  • ROBERT POLLARD, From A Compound Eye (Merge, 2006)

    Dal 1987 al 2004 fecero uscire quasi un disco all’anno. Centinaia di canzoni, dalla rozza immediatezza dei primi tempi al pop psichedelico del nuovo millennio. I Guided by Voices si sono sciolti l’anno scorso, salutando i fan con il dvd “The Electrifying Conclusion”, live che ripercorre l’intera carriera del gruppo. Robert Pollard non perde tempo…

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  • BEN LEE, Awake Is The New Sleep (New West, 2005)

    Descritto ovunque come l’enfant prodige di una certa musica underground degli anni 90, indiscutibile la sua precocità: ventisei anni di cui dodici passati a scrivere canzoni e registare in studio. Un anno fa usciva l’ultimo lavoro di Ben Lee, “Awake is the New Sleep”. Per chi non conoscesse il buffo australiano, sappia che la sua…

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  • Arab Strap (+Satellite In), Hiroshima (Torino) (20 febbraio 2006)

    Arab Strap (+Satellite In), Hiroshima (Torino) (20 febbraio 2006)

    Aprono la serata gli italiani Satellite Inn, trio che propone un folk rock d’ispirazione americana. Le loro struggenti ballate, pur non avendo granchè di originale, richiamano piacevolmente i Sophia, e grazie a qualche guizzo elettrico figlio di certi Dinosaur Jr. Spogliato il palco, gli Arab Strap entrano in scena con una formazione decisamente rock. Niente…

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  • ARAB STRAP + SATELLITE INN, Hiroshima (Torino) (20 febbraio 2006)

    ARAB STRAP + SATELLITE INN, Hiroshima (Torino) (20 febbraio 2006)

    Aprono la serata gli italiani Satellite Inn, trio che propone un folk rock d’ispirazione americana. Le loro struggenti ballate, pur non avendo granchè di originale, richiamano piacevolmente i Sophia, e grazie a qualche guizzo elettrico figlio di certi Dinosaur Jr. Spogliato il palco, gli Arab Strap entrano in scena con una formazione decisamente rock. Niente…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010