Stordito e ondivago, ma non prevedibile: il secondo album di una band con un’anima profondamente personale.
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Che il Kraut-Rock, sigla usata per identificare il rock di matrice teutonica venuto alla luce tra gli ultimi singulti degli anni ’60 e i primi vagiti del decennio successivo, risulti essere a un trentennio di distanza una delle avventure musicali più seminali è oramai punto fermo acquisito e metabolizzato da buona parte della critica –…
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Ovvero, come essere costretti a risvegliarsi da un piacevole sogno. Giunto alla terza opera sulla lunga distanza (la quarta se si considera lo splendido EP d’esordio “Maplewood”) Ed Harcourt non è oramai più una sorpresa per nessuno. E il problema è forse solo tutto qui: le dodici canzoni presenti in “Strangers” sono tutto quanto uno…
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Primo contatto con l’esterno del prodotto: manifestazione di piazza. Folla oceanica a perdita d’occhio. Ipotesi etica. Interno dell’involucro: Foto di casermoni popolari della periferia milanese all’epoca che fu. Ipotesi logistica. Primo contatto con il prodotto in quanto tale: Accenni di musica, sprazzi di suoni, frammentazione. Spari seguiti dal silenzio. “Torna allos Estados Unidos! Non comprarti…
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Sì, va bene, tutti sappiamo le gesta del buon Brian Wilson il “pazzo”, le sue cadute rinascite (ri)cadute nella droga, la sua paranoia, il suo senso di inferiorità nei confronti dei contemporanei baronetti Lennon/McCartney, il suo esilio, la sua aura mitica inattaccabile. Ma perché un album come “Pet Sounds” continua a dover essere obbligatoriamente citato…
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A due anni di distanza dal loro esordio sulla lunga distanza con “Secrets of Summer” la Juniper Band torna a far sentire la propria voce. Il quintetto, sempre affidato alle cure al mixer di David Lenci, dimostra di voler portare avanti il discorso intrapreso sia nell’album precedente che nell’EP “…of Debris and Daylong Dreams”: una…
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La domanda è costretta oramai a sorgere spontanea: che Roma si stia gradualmente trasformando in una città amante del rock? E non parlo del rock “canticchia e muovi il culo”, ma di qualcosa di ben più indefinito, magmatico, ottundente. L’8 Ottobre del 2004 una folla oceanica ha invaso, entusiasta, il concerto di Devendra Banhart e…
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Esiste un momento, nella vita di ognuno di noi, in cui si sente netto e inconfondibile il contatto con la divinità. Non è necessario essere credenti o meno, non è necessaria una fede specifica; questione di suggestione, si dirà, ed è certo questa la soluzione più plausibile. Resta il fatto che, per un istante, ci sentiamo…
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Sono passati solo pochi mesi da quando incensavo, felicemente sorpreso, “Elementary Watson” l’album di esordio dei Pecksniff. Da allora sono cambiate alcune cose: innanzitutto Stefano Poletti e compagnia si sono accasati con la Black Candy, ridimensionando l’autoproduzione della loro etichetta Merendina. Poi il suono si è fatto più curato ma anche, allo stesso tempo, meno…
