“Carla è un tipo che/parla e dice che/questo alimento no, non fa per me”: così prende vita il quarto album in studio di Bugo, il secondo da quando ha abbandonato il binomio indipendente Bar La Muerte/Wallace per accasarsi con la Universal. La prima sensazione che si prova all’ascolto di questo doppio lavoro “Golia e Melchiorre”…
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Può una voce aliena, talmente originale e difficile da catalogare da apparire virtuale e sintetica, rappresentare la memoria storica e il calore di un secolo di musica americana? Può un personaggio bizzarro e assolutamente fuori da qualsiasi cliché ergersi a simbolo della classicità? Sì, se l’oggetto del contenzioso si rivela essere Antony. Come al solito…
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Che tutto ciò che è possibile accomunare in qualche modo alla New Wave viva un periodo di (doverosa) rivalutazione è assioma consolidato e impossibile da mettere in discussione. Ad ascoltare “From the Double Gone Chapel” dei Two Lone Swordsmen verrebbe naturale accomunare questa splendida uscita della Warp al succitato revival, ma si rischierebbe di ficcarsi…
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Che tutto ciò che è possibile accomunare in qualche modo alla New Wave viva un periodo di (doverosa) rivalutazione è assioma consolidato e impossibile da mettere in discussione. Ad ascoltare “From the Double Gone Chapel” dei Two Lone Swordsmen verrebbe naturale accomunare questa splendida uscita della Warp al succitato revival, ma si rischierebbe di ficcarsi…
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Se Leonard Cohen si fosse trovato, per uno sghiribizzo improvviso dei varchi temporali, a nascere all’interno di una tribù di nativi americani con ogni probabilità sarebbe stato investito alla vita con il nome di Grande Anima. Su questo, dopo una carriera che si avvia a festeggiare i suoi primi quarant’anni, ci sono ben pochi dubbi.…
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Nick Cave è uno di quegli autori che, una volta entrati nella storia del rock (appuntamento che per il buon Nicola è oramai ricordo fumoso, perso tra le brume londinesi e la tecnocratica spazialità di Berlino) ci si sono trovati comodi e hanno deciso di non pianificare troppo la propria esistenza. Tutti gli avvenimenti che…
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Se dovessimo dare particolare credito ai primi vagiti di questo ventunesimo secolo saremmo costretti a circoscrivere il substrato sonoro in un ibrido nel quale si fondono e completano urgenze prettamente post-industriali (figlie del cyberpunk, dell’industrial, dell’ossessione tecnocratica) con le scorie ultime di un’attitudine agreste, non propriamente bucolica – in quanto succube comunque dell’ombra angosciosa della…
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Se dovessi essere costretto a trovare una qualifica specifica per la musica sprigionata dall’esordio dei Pink Mountaintops direi che si tratta di un album indolente. Il termine non è da ricercare nel dipanarsi delle trame sonore, quanto nel vero e proprio mood in cui questi ragazzi sembrano completamente immersi. L’ascolto del primo brano nel quale…
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Reduce dal 2002 che regalò la psicoanalisi – e autoanalisi – favolistica di “Alice” e il fragore demodé e mitteleuropeo di “Blood Money”, Tom Waits torna alle sonorità sbandate e deformi che raccontano o meglio ancora vivono il sud degli Stati Uniti. E vi torna spogliando il suono di qualsiasi orpello; se nei dischi gemelli…

