• GOTYE, Like Drawing Blood (Lucky Number Music / Audioglobe, 2008)

    Finalmente. Un disco che si fa fatica a classificare. E’ una vita dura quella del recensore che, con la penna in mano, mette su il cd dell’artista “sconosciuto” e si ritrova quasi sempre assalito da migliaia di rimandi nella migliore delle ipotesi o da patetici scimmiottamenti nella peggiore. Ci sono vite più brutte, la miniera…

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  • Intervista a Bugo

    Intervista a Bugo

    Prima della riuscita esibizione ad Italia Wave, il Bugo del millennio incontra Kalporz. C’eravamo fatti tanti castelli su significati reconditi, capacità di provocare e rimandi trash del novarese trapiantato a Milano, veniamo invece a scoprire che abbiamo cannato tutto. Anzi, a pensarci bene abbiamo solo confermato che Bugo è davvero un artista e un personaggio atipico, e per…

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  • M83, Saturdays = Youth (Mute, 2008)

    Inevitabile che sia uno dei dischi che inonderà le classifiche di fine anno, perché si è fatto tutti i blog musicali del globo, perché ha una copertina davvero azzeccata, perché negli States è stato eletto – non si sa bene sulla base di cosa, si fa sempre molta fatica a capire da qui – a…

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  • GNARLS BARKLEY, “The Odd Couple” (Atlantic, 2008)

    GNARLS BARKLEY, “The Odd Couple” (Atlantic, 2008)

    “The Odd Couple” dei Gnarls Barkley: soul moderno, malinconico e libero dalle mode, tra Atlanta e New York.

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  • Italia Wave 2008 (Livorno) – 19 luglio 2008

    Italia Wave 2008 (Livorno) – 19 luglio 2008

    I Chemical Brothers invadono Livorno come i Pink Floyd nell’89. Ma questa non è Italia Wave, semmai il concerto del duo di Manchester. Schermo gigante, effetti speciali smisurati. Come al cinema.

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  • Italia Wave 2008 (Livorno) – 18 luglio 2008

    Italia Wave 2008 (Livorno) – 18 luglio 2008

    E’ arrivata l’onda italiana. Solo artisti nazionali, anche nazional-popolari. Canadians super-stonatissimi. Elio e i fans che nemmeno la Carrà. E poi Bugo, il personaggio italiano del giorno, del mese e dell’anno.

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  • Italia Wave 2008 (Livorno) – 17 luglio 2008

    Italia Wave 2008 (Livorno) – 17 luglio 2008

    Arezzo, Firenze, Livorno. Italia Wave troverà mai una casa? Live report dal festival più nomade d’Italia. Paolo Benvegnù, Ting Tings, Gnarls Barkley e l’angoscia per il cagnino de Il Tirreno.

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  • Intervista ai Perturbazione

    Intervista ai Perturbazione

    Ci sono dischi fra i tanti, e ci sono dischi che segnano. “Pianissimo Fortissimo” segna, interpella, muove sentimenti. Tanto che è ancora qua in questo in 2008 e tanto che l’intervista a Tommaso e Cristiano dei Perturbazione, fatta al Calamita prima dell’esibizione dello scorso maggio, si basa pedissequamente su quell’album. Una citazione per testo, rigorosamente…

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  • LADYTRON, Velocifero (Nettwek / Self, 2008)

    Mettiamola così: i Ladytron finora non hanno fatto la carriera che il singolo “Blue Jeans” (da “Light & Magic” del 2002) aveva fatto ventilare. Quella canzone prometteva troppo, poi è facile non mantenerle, le promesse. Anche “Velocifero” è così: è la legge delle aspettative, più sono alte più è facile dispensare quantomeno una piccola delusione.…

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  • I Fleet Foxes sul taxi: Black Cab Sessions

    I Fleet Foxes sul taxi: Black Cab Sessions

    I Fleet Foxes hanno fatto il botto. Qui suonano dentro un taxi in giro per Londra.

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010