Dan Sartain, LO-FI, Milano, 19 aprile 2012

Aspettative altissime frantumate in 20 minuti (l’effettiva durata dell’ultimo “Too Tough to Live”) di un concerto a dir poco imbarazzante. Pubblico ridotto e frastornato dall’arroganza di quella faccia da schiaffi di Sartain. Lui, il musicista dell’ Alabama, sale sul palco, sputa le sue canzoni punk da un minuto e mezzo l’una a velocità supersonica e ad un volume al limite della sopportazione umana. Venti minuti. Saluta e se ne va al banchetto, a vendere i suoi dischi a prezzi maggiorati.

Peccato che il punk sia morto, altrimenti avrei sputato io in faccia al bel Sartain.

One two three four.

(Nicola Guerra)

22 aprile 2012

2 Comments

  1. casares

    23/04/2012 at 12:36

    non hai capito un kaiser allora, è stato profetico perbacco.

  2. nick

    23/04/2012 at 20:04

    si, profetico fosse stato il 77! diciamo che si era preso male perchè c’erano 4 gatti. io adoro le provocazioni, ma ci fosse stato il pienone avrebbe fatto il suo bel concerto (magari un ora, magari con gli stessi volumi) e non avrebbe avuto quel ghigno da cane bastonato! fanculo va…gli avrei comperato anche un pò di 45 giri se non faceva la star.
    amo le provocazioni ma odio le prime donne.

    poi se alla gente piace essere presa in giro non sono cazzi miei.

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