• THE LONG BLONDES, Someone To Drive You Home (Rough Trade / Self, 2006)

    Ascoltando dischi come il debutto dei Long Blondes salta quasi subito alla mente una considerazione lampante: l’onnivoro revival pop delle ultime tendenze musicali sta, nemmeno troppo lentamente, spostando i propri territori di caccia in direzione degli anni Novanta. Prendendo in considerazione il caso specifico di questo quintetto di Sheffield (per tre quinti femminile), è impossibile…

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  • ALBERT HAMMOND JR., Yours To Keep (Rough Trade / Self, 2006)

    ALBERT HAMMOND JR., Yours To Keep (Rough Trade / Self, 2006)

    La domanda è, crediamo, legittima. Ma se Albert Hammond Jr. non fosse un chitarrista degli Strokes, il suo album avrebbe attirato delle attenzioni? Non si creda che questa sia una domanda maliziosa, dato che “Yours To Keep” è un album che ben si fa ascoltare, però quando certi interrogativi saltano in testa bisogna pur scervellarsi…

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  • JARVIS COCKER, Jarvis (Rough Trade / Self, 2006)

    Solo un personaggio come Jarvis Cocker poteva intitolare il suo lavoro solista con il proprio nome e usare il titolo per indicare una propria foto sulla copertina dell’album. Jarvis Cocker, questo conosciuto: forse il vero e proprio dandy definitivo degli anni ’90, talmente teatrale e costruito (palesemente costruito, quindi non aspettatevi menate sull’artificiosità della sua…

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  • THE BRAKES, The Beatific Visions (Rough Trade, 2006)

    Per chi avesse ignorato l’album d’esordio dell’anno scorso “Give Blood”, i Brakes sono una superband di Brighton attiva da una manciata d’anni. Eamon Hamilton (ex tastierista-soldatino tamburaio dei British Sea Power), Tom & Alex White (Electric Soft Parade) e Marc Beatty (The Tenderfoot) si sono affermati con un disco diretto e scanzonato. Sedici pezzi per…

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  • THE VEILS, Nux Vomica (Rough Trade / Self, 2006)

    Attorno al nome di Finn Andrews si è creato una specie di strano culto che permette ai suoi The Veils di chiamare a raccolta un sacco di gente in occasione delle diverse apparizioni live. Tutto questo con un solo album di due anni fa, “The Runaway Found”, che non era molto di più di qualche…

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  • BRITISH SEA POWER, The Decline Of British Sea Power (Rough Trade, 2003)

    Che l’eccentricità sia una caratteristica di base dei British Sea Power lo si intuisce già dal titolo di quello che è l’esordio ufficiale di una delle bands più all’avanguardia della cosiddetta scena di Brighton. La storia è presto fatta: passioni per il birdwatching, le camminate nella natura e la letteratura cecoslovacca si mescolano durante le…

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  • BRITISH SEA POWER, Open Season (Rough Trade, 2005)

    La seconda prova, si sa, è sempre la più difficile. I British Sea Power la superano per metà. Da una parte, questo nuovo album perde in freschezza rispetto suo predecessore. Dall’altra, si compie un importante passo in avanti nelle capacità di scrittura: il risultato è un album di canzoni pop d’autore ispirate ancora una volta…

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  • THE HIDDEN CAMERAS, Awoo (Rough Trade / Self, 2006)

    Gli Hidden Cameras cambiano forma ma non sostanza. Arrivati al terzo disco, il gruppo di Joel Gibb si allontana dal muro di suono pieno di orpelli e delicatezze pop alla Polyphonic Spree dei precedenti “The Smell of Our Own” e “Mississauga Goddam” per addentrarsi in territori più rock per quello che è forse il loro…

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  • SUFJAN STEVENS, The Avalanche (Rough Trade / Self, 2006)

    Un uomo che vive in uno studio di registrazione. Non solo ha deciso di pubblicare un album per ogni stato americano – e vorrei ricordarvi che siamo ancora a due – ma ha pubblicato anche tre compilation di canzoni natalizie, un disco elettronico, altre inutilità sparse e collaborazioni disparate in compilation e dischi altrui. Come…

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  • THE TYDE, Three’s Co. (Rough Trade / Self, 2006)

    Chi scrive musica si sarà più volte chiesto dove è situata quella linea di confine tra il prendere spunto dal proprio gruppo preferito e calcare troppo la mano rischiando il plagio. I Tyde giocano a saltellare con noncuranza da una parte all’altra di questa linea, suonando troppo spesso come i Felt in vacanza al mare.…

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