• MIDWEST, Town And Country (Homesleep, 2002)

    Il momento da non mancare di “Town and country” scocca al quarto brano. “Mountain song” è una piccola magia che cresce su un ritmo leggero, una ballata spigliata sostenuta dalle chitarre acustiche, da un banjo e da un organo. Un prodigio di canzone come potete scovarle, ad esempio, nei primi dischi dei R.E.M. oppure nei…

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  • AFEL BOCOUM, DAMON ALBARN, TOLIMANI DIABATE’ AND FRIENDS, Mali Music (Honest Jons rec., 2002)

    AFEL BOCOUM, DAMON ALBARN, TOLIMANI DIABATE’ AND FRIENDS, Mali Music (Honest Jons rec., 2002)

    Un album, un reportage di suoni, colori, emozioni. Nel giugno 2000 Damon Albarn, cantante dei Blur, intraprende un viaggio in Mali, lontano dallo star system britannico, alla ricerca di nuove forme di ispirazione e probabilmente anche un po’ di sé stesso. Il ragazzo londinese ha sempre dato l’impressione di essere “oltre” le cose fatte o…

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  • PET SHOP BOYS, Release (EMI, 2002)

    Pet Shop Boys, ovvero melodia e maturità. A quattro anni di distanza dal precedente “Nightlife”, danzereccio e pop-oriented album passato un po’ in sordina, oggi esce “Release”, e sembra passato un secolo. I due ragazzi del negozio d’animali pare abbiano riposto momentaneamente nel cassetto la voglia di far ballare, proponendo un disco riflessivo, intimista, ebbene…

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  • Abbiamo intervistato l’incantevole Good Morning Boy

    Abbiamo intervistato l’incantevole Good Morning Boy

    Intervista di Riccardo Dondi Sbucato fuori dal nulla, l’esordio di Good Morning Boy è uno di quei dischi che non ti stanchi mai di ascoltare.Un po’ perché le canzoni sono tutte incantevoli, un po’ perché trasmette quel senso di immediatezza che è la qualità migliore di tanti dischi americani che abbiamo amato. La spontaneità e la sincerità…

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  • WILCO, Yankee Hotel Foxtrot (Nonesuch, 2002)

    WILCO, Yankee Hotel Foxtrot (Nonesuch, 2002)

    Il rischio che si corre con il nuovo disco dei Wilco è prestare troppa attenzione al rumore che ne ha anticipato la pubblicazione più che alla musica che contiene. Del resto è innegabile che “Yankee Hotel Foxtrot” porti i segni inconfondibili del disco di culto: il rifiuto da parte della Sire di pubblicarlo perché considerato…

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  • GOOD MORNING BOY, Good Morning Boy (Urtovox, 2002)

    Anche l’Italia ha il suo musicista tuttofare. Come accade con gli Sparklehorse di Mark Linkous o gli Smog di Bill Callahan e tutti quei gruppi composti in realtà da una sola persona, Good Morning Boy non è nient’altro che il nome dietro a cui si cela Marco Iacampo, che qui suona, canta e compone praticamente…

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  • ELECTRIC SOFT PARADE, Holes In the Wall (DB Records, 2002)

    Ennesima nuova proposta dalla Perfida Albione, sempre alla spasmodica ricerca della Big Thing che possa rimpiazzare vecchie glorie come Beatles e Stones, glorie meno gloriose ma invecchiate precocemente come gli Oasis, gruppi esaltati al loro primo album e già in odore di scioglimento (un nome tra tutti, Coldplay). Il nucleo degli Electric Soft Parade è…

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  • MASSIMO BUBOLA, Il Cavaliere Elettrico (Live III – 1976-2002) (Eccher Music, 2002)

    Terzo capitolo della tetralogia live de “Il Cavaliere Elettrico” dove Massimo Bubola raccoglie il meglio del suo repertorio registrato nei concerti tenuti in tutta Italia. Un repertorio fatto di ben 278 canzoni e undici albums in una carriera iniziata nel 1976. Il cantautore veronese (classe 1954) questa volta predilige atmosfere che omaggiano le murder-ballads, rese…

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  • TOM WAITS, Blood Money (Anti, 2002)

    Due albums del vecchio Tom in un colpo solo…roba da avere un attacco di ansia nel momento fatale di decidere con quale cominciare. Come da regolamento mi sono affidato al giudizio inappellabile del testa o croce, ed in omaggio alla strumentazione vintage del californiano ho usato una moneta da 100 lire del 1969. Come avrete…

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  • TOM WAITS, Alice (Anti, 2002)

    Da quando esordì, nell’ormai lontano 1973, Tom Waits si è cucito addosso una figura fumosa: il suo personaggio è uno di quei vecchi ubriaconi da bettola tanto amati da Charles Bukowski, uno di quei vagabondi persi per le metropoli del sud degli States, come Jack Kerouac e Neal Cassidy. Ma oltre a questo, Tom Waits…

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