• LAMBCHOP, Is A Woman (City Slang/Virgin, 2002)

    “Is a Woman” è uno di quei dischi in cui rischi di perderti, in cui ti abbandoni alla musica e non ne esci più. Perché ci entri da “The Daily Gorwl” e finisci con “Is a Woman” e quasi non ti accorgi della differenza. Ogni canzone è come una piccola tessera all’interno di un mosaico…

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  • CORNELIUS, Point (Matador Records, 2002)

    D’accordo, non avremo canzoni da fischiettare mentre si passeggia, ma cosa abbiamo avuto in cambio? Fantasia, originalità, intuizioni sparse. Questo è ciò che ci regala “Point”, il nuovo disco di Cornelius, al secolo Keygo Oyamada. Questo folletto giapponese ha già avuto modo di imporsi nelle sale di registrazione di tutto il mondo come il “Phil…

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  • JEWEL, This Way (CGD EastWest, 2002)

    Con questo disco la talentuosa folksinger americana tenta di avvicinarsi ad un pubblico più vasto e più ‘pop’, lo si percepisce fin dal primissimo ascolto. Rispetto al precedente “Spirit” gli arrangiamenti sono più moderni ed accattivanti, ci sono canzoni più divertenti e divertite. In generale si respira leggerezza, il che rende “This Way” gradevole all’ascolto…

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  • JOHN PAUL JONES, The Thunderthief (Discipline Global Mobile, 2002)

    La storia del rock è costellata di piccoli diamanti, forse non eccessivamente brillanti ed appariscenti, ma certamente preziosi come non mai. La storia di John Paul Jones è quella di un piccolo diamante per anni vissuto all’ombra di due personalità “accecanti” come Jimmy Page e Robert Plant. Chi non si faceva abbagliare, comunque, già conosceva…

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  • NOTWIST, Neon Golden (Virgin/City Slang, 2002)

    Pur essendo attivi da una decina di anni, i Notwist hanno all’attivo più collaborazioni che dischi. L’ultima di una lunga serie è quella intrapresa da Markus Acher, cantante e autore di quasi tutte le liriche di questo album, nei sorprendenti Lali Puna. Tuttavia alla carenza di materiale i Notwist sopperiscono con dischi eccellenti. Come questo”Neon…

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  • CHEMICAL BROTHERS, Come With Us (Astralwerks/EMI, 2002)

    Tanta acqua sembra essere passata sotto i “ponti elettronici” dei Chemical Brothers, dopo l’ultimo controverso “Surrender”. Ed e Tom tornano con “Come With Us”, un album decisamente “dance” che ugualmente non rinuncia a raccogliere vere e proprie “canzoni”, piuttosto che pure e semplici “tracce”. Sicuramente l’habitat naturale dei Fratelli Chimici è la pista dei club,…

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  • GARY MOORE, Walking By Myself – The Best Of The Blues (Virgin, 2002)

    Quando ci si trova a parlare di un disco che raccoglie i successi di un artista, il dubbio che tale operazione abbia un’anima squisitamente commerciale sorge quasi spontaneamente. Se poi l’artista in questione è un furbo chitarrista che negli ultimi dieci anni ha cavalcato un genere sì inflazionato ma pur sempre redditizio, allora le perplessità…

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  • SUBSONICA, Amorematico (Mescal, 2002)

    La sintonia cattura di nuovo le frequenze di Torino. Quella città gelida dalle tinte fosche, ma che racchiude sotto strati di ferro e cemento pulsazioni accelerate il ritmo di una sperimentazione che non conosce genere, che contamina e si contamina in un flusso ininterrotto di esperienze. Un panorama che i cinque subsonici hanno ben presente,…

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  • MARK OLSON AND THE CREEKDIPPERS, December’s Child (Dualtone Music Group, 2002)

    Da qualche parte, nel grande cuore dell’America, ci devono essere ancora posti in cui le torte di mirtilli vengono lasciate a raffreddare sui davanzali delle finestre, per essere portate alla festa del rodeo annuale o al matrimonio di qualche cowboy: è l’America che vive da sempre nelle canzoni di Mark Olson. Dopo aver lasciato i…

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