• HELL DEMONIO, Greatest Hits (Wallace Records / Robotradio Records, 2005)

    Se è vero che gran parte dell’indipendenza italiana attuale è tesa alla ricerca di una sperimentazione sonora che si riallacci all’improvvisazione e a prassi (post)moderne, dove bisogna andare a collocare i veronesi Hell Demonio? Ascoltare “Metal Maximizer” in apertura del loro “Greatest Hits” significa gettarsi a corpo morto in un mondo dominato tanto dai rimasugli…

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  • THE YOUNG GODS, XXY (Twenty Years 1985-2005) (PIAS / Self, 2005)

    Ho sempre considerato i ginevrini Young Gods una delle band fondamentali della scena musicale europea e il loro esordio omonimo una delle perle nascoste e troppo spesso dimenticate negli scrigni sonori degli ultimi trent’anni. Non nego che la notizia di un’antologia del loro materiale mi abbia colto piacevolmente di sorpresa: non che le ultime uscite…

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  • WOODY GUTHRIE, Dustbowl Ballads (Rounder, 1940)

    “Elvis ci ha liberato il corpo, ma Dylan ci ha liberato la mente” (Bruce Springsteen) Aveva indubbiamente ragione Springsteen quando arrivò a comporre questo assioma: la storia della musica popolare statunitense del secondo dopoguerra non può evitare due personaggi come Elvis the Pelvis Presley e Robert Zimmermann a.k.a. Bob Dylan. Il primo raccolse tutti i…

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  • AKRON/FAMILY, Akron/Family (Young God, 2005)

    Akron fa venire alla mente l’Ohio, il Colorado, l’Iowa, il Wyoming, tutti quegli stati che ancora non hanno superato il duro contrasto tra contemporaneità e passato e vivono in un limbo indistinto dove è possibile trovare uno accanto all’altro il cowboy con gli stivali sporchi di merda di vacca e l’impiegato della grande multinazionale in…

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  • 61 WINTER’S HAT, “Wallace Mail Series #5” (Wallace, 2005)

    61 WINTER’S HAT, “Wallace Mail Series #5” (Wallace, 2005)

    Il quinto capitolo delle “Mail Series” ideate da Mirko Spino – gli altri capitoli erano stati affidati ai 2partiMOLLItremolanti di Xabier Iriondo, agli EAReNOW, ai Polvere e ai Four Gardens in One – è il parto delle menti di Fabio Magistrali (uomo ovunque nei progetti Wallace e soprattutto il miglior curatore di suoni presente in…

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  • PERMANENT FATAL ERROR, Law Speed (Wallace, 2004)

    A un primo ascolto “Law Speed” non sembra neanche un album prodotto dalla Wallace di Mirko Spino; gli arpeggi acustici che fanno bella mostra di loro stessi nella seconda traccia (subito dopo la scoria industriale, sporcatura incosciente elevata al ruolo imponente e spesso svilito di intro), accompagnati da un perdurante senso di angoscia e da…

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  • COCOROSIE, Noah’s Ark (Touch & Go / Wide, 2005)

    Quanto è schizoide e paradossale il nostro tempo! Non che questa sia una scoperta dell’ultima ora, per carità, ma l’iperbole diventa necessità quando si entra in contatto con il mondo delle Cocorosie, prima abbozzato nella splendida casa dei sogni e ora tratteggiato con cura e precisione sull’arca di Noè: la messa in scena dell’ibrido si…

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  • THE ANGELS OF LIGHT, The Angels Of Light Sing “Other People” (Young God, 2005)

    Prima di giudicare un lavoro come l’ultimo partorito da Michael Gira è doveroso porsi un interrogativo: è concessa a un musicista di consumata carriera e incrollabile gloria guadagnata sul campo la libertà di suonare solo ed esclusivamente per il gusto di farlo? O come tasselli microscopici della torre d’avorio del mercato sarebbe d’uopo indignarsi e…

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  • FRANTI, Non classificato (3CD, Blu Bus, 1987 / Stella Nera, 2004)

    Franti è un personaggio del “Libro Cuore” di Edmondo De Amicis, inno ai valori patriottardi e borghesi per anni studiato nelle scuole italiane – e nulla mi impedisce di pensare che ancora oggi faccia la sua ciclica apparizione sui libri di testo delle scuole elementari -; nell’ideologia di De Amicis Franti è un malvagio, essere…

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  • TARAS BUL’BA, Incisione (Wallace Records, 2005)

    Prendete il furore e la crudeltà (o sarebbe meglio chiamarla crudezza?) dell’hardcore e rendeteli geometrici e anti-emotivi, quindi prendete una certa tipologia di prog – quella meno barocca ed estetizzante – e sporcatela rendendola illogica in maniera quasi impalpabile. Quello che vi resterà sottomano potrebbe avvicinarsi a un’ipotetica descrizione dei Taras Bul’ba, all’esordio sulla lunga…

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