• VALENTINA DORME, Capelli rame (Fosbury Records, 2002)

    Una fotografia. Un’immagine fuori fuoco, ma di intensità straziante. Guardarla riporta alla mente storie, brandelli di vita che continuano a far male: una malinconia rabbiosa che non accenna a placarsi, i rimpianti per tutto ciò che avrebbe potuto essere. Ascoltare “Capelli rame”, primo disco ufficiale dei Valentina Dorme dopo dieci anni di album autoprodotti venduti…

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  • JEFFERSON AIRPLANE, Surrealistic Pillow (RCA, 1967)

    Per cercare di comprendere appieno l’importanza storica e il valore musicale di questo immenso capolavoro del rock psichedelico mi affiderò alla descrizione che uno strafatto Hunter S. Thompson fa di “White Rabbit” nel suo oramai celebre “Paura e disgusto a Las Vegas”. Il suo avvocato è disteso, con la mente completamente assente, nella vasca da…

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  • THE CLASH, “London Calling” (Epic, 1979)

    THE CLASH, “London Calling” (Epic, 1979)

    London Calling dei Clash: il disco che ha superato il punk per salvarne l’etica, aprendo la strada al crossover moderno.

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  • TIROMANCINO, In continuo movimento (Virgin, 2002)

    Album su album. Una gemma pop quale era “La descrizione di un attimo”, e ancora pochi disposti a prestare ascolto. Poi, la svolta. Arriva “Le fate ignoranti”, il bel film di Ozpetek che conteneva la dolce “Due destini”, e con il film arriva anche il successo. Enorme, dirompente. Forse troppo. La band si sfascia, non…

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  • THE JUNIPER BAND, Secrets Of Summer (Suiteside, 2002)

    Ed arriva anche il momento della prima avventura sulla lunga distanza per la Juniper Band, dopo l’EP di debutto “…Of Debris and Daylong Dreams”, uscito l’anno scorso sempre per la Suiteside. Le buone impressioni lasciate nel lavoro precedente raggiungono qui piena maturità, il suono si fa più corposo, più ricco, ampliando gli intrecci e le…

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  • X, Los Angeles (Slash, 1980)

    A Los Angeles, nel cuore del punk californiano, si muove un combo particolare, che riscuote un notevole successo nelle sue performance al Whisky A Go-Go. Si tratta di una classica rock band: alla batteria siede D.J. Bonebrake, dal ritmo indiavolato e dallo sguardo che tradisce la sua giovane età, il chitarrista è Billy Zoom, biondo…

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  • BADLY DRAWN BOY, Have You Fed The Fish (XL Recordings, 2002)

    Sapete com’è Badly Drawn Boy, no? Uno che riesce a farsi fischiare da un pubblico che è lì per adorarlo, uno che dimentica i testi delle proprie canzoni. Uno di cui non ci si può fidare fino in fondo. Così forse non vi stupirete di “Have You Fed the Fish?”. Anche se il secondo disco…

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  • THE KINKS, Something Else By The Kinks (PYE, 1967)

    Quando viene alla luce questo “Something Else by the Kinks”, il gruppo capitanato da Ray Davies è ancora sfruttato dalla PYE soprattutto per i singoli – le oramai storiche “You Really Got Me”, “Tired of Waiting for You”, “Where Have All the Good Times Gone” e “Sunny Afternoon” -. Eppure la band ha già prodotto…

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  • LOW, Trust (Rough Trade, 2002)

    I Low non sono il tipo di gruppo che cambia direzione ad ogni disco. Sono piuttosto artisti così legati alla propria poetica che in ogni occasione in cui si ripresentano sulle scene spostano le cose senza quasi che si riesca ad accorgersene. A un anno o poco più di distanza da “Things We Lost in…

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  • DAVID BOWIE, Low (RCA, 1977)

    Quando pubblica questo primo tassello della cosiddetta trilogia berlinese, David Bowie è già una leggenda del rock: ha scritto canzoni indimenticabili, ha impersonato l’alieno Ziggy Stardust e l’algido Thin White Duke e nel frattempo se l’è vista brutta con la cocaina. Il suo incontro artistico con un’altra mente fertile della musica contemporanea, Brian Eno, anch’egli…

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