• MARC AND THE MAMBAS, Torment & Toreros (Some Bizarre, 1983)

    Il Marc che compare come autore insieme ai suoi “Mambas” è Marc Almond, mente creativa di quei Soft Cell che proprio all’inizio degli anni ’80 propongono un raffinato synth-pop il cui apice verrà raggiunto in “Non Stop Erotic Cabaret”, trinato verso il successo dallo splendido singolo “Tainted Love”. L’avventura con i Mambas è dunque l’occasione…

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  • PAOLO BENVEGNU’, Piccoli fragilissimi film (Santeria/ Stoutmusic/ Audioglobe, 2004)

    Dostoevskij scrive “L’idiota” parlando di una persona che ha sensibilità diverse, superiori. Un ipersensibile, come chi sa godere di gioie minime, come chi cerca l’imperfezione che rende vivi, e reali. Questo è Paolo Benvegnù, un’artista di sensibilità superiore: c’erano stati gli Scisma a dimostrarlo, e ora queste nuove canzoni lo testimoniano una volta di più,…

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  • HUSKER DU, Zen Arcade (SST, 1984)

    La scena indipendente dei primi anni ’80 negli USA non può assolutamente prescindere da due nomi: i Sonic Youth di Thurston Moore e Kim Gordon e gli Husker Du. Quest’ultima band, composta da Bob Mould, Greg Norton e Grant Hart, irrompe sulla scena statunitense con una furia devastante e nel 1984 dà alle stampe il…

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  • GANG OF FOUR, Entertainment! (EMI, 1979)

    “The Indian Smiles, He Thinks that the Cowboy is His Friend. The Cowboy Smiles, He is Glad the Indian is Fooled. Now He Can Exploit Him.” Questo declama la splendida copertina di “Entertainment!”, album d’esordio dei Gang of Four da Leeds, Regno Unito. E in queste tre frasi – accompagnate ironicamente da uno zoom sulla…

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  • MASSIMO ZAMBONI, Sorella sconfitta (Radiofandango / Warner Music Italy, 2004)

    Ci sono pochi artisti su cui l’appassionato vorrebbe sospendere ogni giudizio critico, e adorare incondizionatamente tutto. I componenti dei C.S.I., per chi scrive, sono tra questi. Si vorrebbe adorare tutto. Non sempre vi si riesce. Se Ferretti e i P.G.R. rallentano il passo, ma affondano per palese incapacità e fastidio per la leggerezza, Zamboni, perenne…

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  • PEARLS BEFORE SWINE, One Nation Underground (ESP, 1967)

    I Pearls Before Swine si formano nel 1965 per volontà di Tom Rapp, cantautore che secondo la leggenda avrebbe addirittura vinto un concorso di metrica poetica al quale partecipava anche Robert Zimmermann, noto ai più col nome d’arte di Bob Dylan. Quando nel 1967 la band dà alle stampe l’esordio “One Nation Underground” la leggenda…

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  • ANIMAL COLLECTIVE, Here Comes The Indian (Paw Tracks, 2003)

    ANIMAL COLLECTIVE, Here Comes The Indian (Paw Tracks, 2003)

    Martellamenti di sottofondo, rumori ovattati, riverberi, voci impazzite ed improvvisi rigurgiti di chitarra. Musica frastagliata, ondivaga, improvvisa, deflagrante e spezzata. Così si presenta questo “Here Comes the Indian”, ultima fatica degli Animal Collective di Panda Bear e soci; musica folle – ma con degli pseudonimi del genere come ci si poteva aspettare qualcosa di diverso?…

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  • OI VA VOI, Laughter Through Tears (Outcaste, 2003)

    Quella degli Oi Va Voi è una sfida interessante quanto piena di insidie. L’idea di unire la tradizione “klezmer” (come dire la musica “soul” della cultura ebraica – col violino al posto dei fiati, beninteso) di quei musicisti erranti dell’Est europeo, con i più moderni ritmi “dance”, potrebbe far storcere il naso ai puristi –…

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  • BAUHAUS, In The Flat Field (4AD, 1980)

    L’esordio dei Bauhaus, band londinese capitanata da Peter Murphy, rientra perfettamente nello stereotipo musicale di un periodo storico, quello a cavallo tra la fine degli anni settanta e il decennio successivo, in continua mutazione ed evoluzione. Il movimento inglese aveva da tempo abbandonato le reminiscenze puramente punk, mescolandole ad atmosfere plumbee, nebbiose, potendo contare su…

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  • ONEIDA, Secret Wars (Jagjugawar, 2004)

    A poco più di un anno di distanza da “Each One Teach One”, doppio cd capolavoro vincitore dei MusiKàl! Awards, il gruppo di Kid Millions e Bobby Matador torna sulla piazza, presentando il nuovo lavoro “Secret Wars”. E stupefacendo fin dal primo brano: l’ammaliante trama di “Treasure Plane” si sviluppa con un andamento molleggiato, psichedelico,…

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