Il 2003 è stato segnato da parecchi ritorni sulle scene, autori dati per morti o quasi sono riemersi dall’aura mitica nella quale erano sprofondati e hanno ripreso in mano gli strumenti. E’ stata la volta dei Kraftwerk, usciti da un esilio che perdurava – per lavori sulla lunga distanza – dal lontano 1986, di Robert…
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Anno Domini 1971: reduci dal bel risultato di “If I Could Do It All Over Again, I’d Do It All Over You”, uno degli album di fondazione del Canterbury-sound, i Caravan perfezionano ulteriormente lo stile dando alla luce uno dei grandi classici del progressive, capolavoro di ibridazione tra folk, jazz e pop. La rosata copertina…
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Ipotesi: Phil Elvrum è un genio, di quelli con la G, la E, la N, la I e la O maiuscole. Tesi: Appena due anni fa, all’uscita di “The Glow Pt. 2” si era inserito il suo nome in un’ipotetica scuola di pensiero che cercava nuove vie di fuga per l’acustica. “The Glow Pt. 2”…
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Ci sono giorni dove il cielo è buio, la pioggia tarda a cadere ma tu sai comunque che arriverà, e che niente potrà squarciare le nuvole. Ecco, questo disco assomiglia a quei cieli. Questo è il suono che hai in testa quando ti rendi conto che tutto va male, e che non puoi essere consolato.…
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L’era Bush, con la sua inarrestabile corsa al disarmo dei suoi nemici tramite il tentativo di distruzione di intere civiltà e di culture sta avendo i suoi riflessi anche nei campi artistici, nel cinema (e lo si è visto all’ultima Mostra di Venezia), nell’arte moderna (e anche qui se n’è avuta bella mostra alla recente…
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Dopo più di un decennio sembra finalmente che la scena musicale sia pronta per uscire dal cono d’ombra che fu creato con perizia dal cosiddetto post-rock: in quel calderone critico furono spedite tutte – o quasi – le migliori intuizioni del decennio creando una coperta di confusione difficile da sollevare, e di fatto soffocando le…
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Lasciarsi stupire dalle avanguardie sonore più disparate, godere nella scoperta di anfratti musicali inesplorati e frastagliati, fondere il proprio udito nelle reiterazioni ansiogene di sperimentazioni ardite possiede in sé un fascino unico, a tratti quasi perverso, realmente difficile da narrare. Allo stesso modo è quasi impossibile sviscerare le sensazioni che provoca l’ascolto estatico di una…
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Partiamo da un luogo comune: Björk è un’aliena. Considerazione stupida e abusata, ma non per questo meno vera. Artista che si ama o che si odia, ma nessuno può evitare di riconoscerle una sensibilità non comune. E se anche aliena non fosse, sarebbe una divertente chiave di lettura per questo “Debut” (titolo quantomeno singolare per…
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“Silent moving picture” continua a girare sul mio stereo da un paio di settimane, e sta diventando difficile staccarsi da questa bellissima sorpresa, da canzoni scarne che sanno accarezzarti, per poi colpirti duro subito dopo. Trame morbide, un piano Rhodes su cui si appoggiano la maggior parte delle canzoni, una sezione ritmica concreta ma mai…
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Questa è, purtroppo, una recensione postuma. E nulla potrà cancellare il colpevole ritardo con cui l’ultimo (oramai per sempre) lavoro di Johnny Cash approda sulle pagine di questa rivista musicale. Nelle ore che hanno seguito la notizia della morte di Cash mi sono chiesto quale poteva essere il modo migliore per ricordare questo eccezionale artista;…
