• MADRIGALI MAGRI, Malacarne (Wallace Records, 2002)

    Un album che respira, quest’ultima fatica dei Madrigali Magri, terzetto piemontese attivo fin dal 1994 e con alle spalle due lavori: l’autoprodotto “Lische” e l’ottimo “Negarville”, uno dei migliori album italiani degli ultimi anni, che ha creato intorno al gruppo un’attesa probabilmente del tutto inaspettata (anche se sempre fra i pochi appassionati curiosi che spostano…

    Read More

  • BUGO, Dal lofai al cisei (Universal, 2002)

    La notizia si era sparsa in poco tempo, anche se aveva dell’incredibile: il Bugo avrebbe registrato un album per la Universal. Uno dei più assurdi personaggi del panorama musicale italiano, capace di sfornare due album come “La prima gratta” e “Sentimento Westernato”, era stato assoldato dalla Universal, major tra le major. L’incontro poteva portare a…

    Read More

  • Trans Am: intervista a Sebastian Thomson

    Trans Am: intervista a Sebastian Thomson

    Intervista di Raffaele Meale e Paolo Marmora Abbiamo intervistato via mail i Trans Am durante la loro recente tournée italiana. Appena tornato a casa, Sebastian Thomson – che si diletta in studio con basso, chitarra, tastiere, organo e batteria – ha risposto all’intervista, che verteva principalmente sul loro ultimo, spiazzante lavoro, “T.A.“. Bisogna ammettere che passare dall’ascolto di “The…

    Read More

  • BLONDE REDHEAD, “Blonde Redhead” (Smell Like Records, 1994)

    BLONDE REDHEAD, “Blonde Redhead” (Smell Like Records, 1994)

    Una prova d’esordio convincente, forse a tratti immatura, ma già consapevole della propria essenza

    Read More

  • CCCP FEDELI ALLA LINEA, Live In Punkow (live, Virgin, 1996)

    Il senso di tutta l’esperienza CCCP, mentre è ormai consolidato il Consorzio dei Suonatori Indipendenti – ovvero i C.S.I. -, sta in due frasi della canzone che apre questo live: “Live in Mosca, live in Budapest, live in Varsavia, live in Sofia, live in Praga, live in Punkow” e “un’opinione pubblica un poco meno stupida…

    Read More

  • CCCP – FEDELI ALLA LINEA, Epica Etica Etnica Pathos (Virgin, 1990)

    L’ultimo lavoro in studio dei CCCP è un testamento musicale di raro spessore. Simbolica la cover che mostra il salone di un casolare abbandonato con i vari strumenti, senza musicisti. Simbolica perché ribadisce l’importanza predominante della sostanza sulla forma, sull’apparenza, e perché mostra senza possibilità di equivoci la nuova strada intrapresa dalla band. Innanzitutto la…

    Read More

  • VELVET UNDERGROUND, White Light/White Heat (Verve, 1967)

    Subito dopo l’uscita di “Velvet Underground and Nico”, secondo molti il miglior album della storia della musica rock (io mi metto tranquillamente nel novero degli appassionati sostenitori), la band capitanata da Lou Reed vive un periodo di tensioni. L’album non ha avuto riscontri di vendita accettabili, l’originale mistura di distorsioni, feedback, ballate folk e ossessioni…

    Read More

  • CCCP – FEDELI ALLA LINEA, Canzoni Preghiere Danze del II Millennio – Sezione Europa (Virgin, 1989)

    Il percorso musicale dei CCCP comincia poco alla volta a deviare verso altre sonorità. Iniziale shock da acquisto: i CCCP, gruppo militante e laico parlano nel titolo di “preghiere e danze” e presentano una cover con l’iconografia della Madonna. Sicuramente quello in questione è l’album meno ispirato della storia della band emiliana, quello di più…

    Read More

  • VOTIVA LUX, Solaris (Cyc Promotions, 2002)

    ” Solaris” è un album sorprendente, bellissimo e avvolgente; tanto per mettere da subito le cose in chiaro. I Votiva Lux sono un quartetto emiliano, composto da Andrea Ghidini (chitarre, e-bow, feedback, programmazione), Giulio Sangirardi (chitarre, e-bow, feedback e “voci dallo spazio”), Gabriele Bufalini (bassi, piano elettrico, effetti, programmazione) e Stefano Grassi (batterie). Definire in…

    Read More

  • BOB DYLAN, The Freewheelin’ Bob Dylan (Columbia, 1963)

    Secondo album e primo di una lunga serie di capolavori per Dylan. Esagerata come frase? Chiedete a tutti coloro che negli ultimi trentacinque anni hanno intrapreso la carriera di cantautore e vedrete come questo in questione sia con ogni probabilità il disco manifesto dei primi anni ’60. E come potrebbe essere altrimenti? Tredici brani praticamente…

    Read More