• SONIC YOUTH, Murray Street (Geffen, 2002)

    A dimostrazione dell’incredibile vitalità dei Sonic Youth esce, a soli due anni di distanza da “N.Y. Ghosts & Flowers”, il nuovo album del gruppo newyorchese. La band, che si presenta con la conferma dell’integrazione nell’organico di Jim O’Rourke, appare veramente in buona forma. Come d’abitudine il prodotto esce per la Geffen (utilizzata per i lavori…

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  • SIOUXSIE AND THE BANSHEES, Kaleidoscope (Polygram, 1980)

    Elemento fondamentale della new wave anglosassone, Siouxsie intraprende la via del dark melodico, trovando come compagno di strada Robert Smith, mente geniale dei Cure che faranno di questo genere il loro marco di fabbrica. La voce di Siouxsie, che paradossalmente ricorda molto da vicino quella di Smith, insieme al bell’intreccio di chitarra, basso, batteria e…

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  • SONIC YOUTH NYC, Ghosts & Flowers (Geffen, 2000)

    I Sonic Youth nel nuovo millennio vi entrano a piè pari e senza timori. La rivoluzione musicale di fine anni ’70 che diede linfa vitale a nuovi artisti li ha poi col tempo digeriti e annientati. Quasi nessuno si è salvato dall’incedere del tempo, finendo prima o poi nel dimenticatoio. E anche per chi è…

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  • SONIC YOUTH, A Thousand Leaves (Geffen, 1998)

    I tre anni che dividono “Washing Machine” dall’uscita di questo “A Thousand Leaves” formano un solco fondamentale nella band più prolifica degli ultimi vent’anni. Più di mille giorni in cui i Nostri evadono da qualsiasi cliché gettandosi in avventure diverse e stimolanti. Dopo essere stati il gruppo di punta al Loollapalooza nel 1995, organizzano per…

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  • SONIC YOUTH & JIM O’ROURKE, Invito al cielo (EP, SYR, 1998)

    Come sempre, a fianco delle produzioni ufficiali per la Geffen, i Sonic Youth si divertono ad autoprodursi in follie ed estemporanee collaborazioni. Quella di “Invito al cielo” è però una collaborazione abbastanza speciale: a fianco della band, infatti, in questa circostanza si presenta Jim O’Rourke, padrino indiscusso del cosiddetto “Post Rock”, il suono nuovo di…

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  • SONIC YOUTH, Sonic Life (EP+libro, Stampa Alternativa, 1997)

    Una delle tante sperimentazioni musicali della band newyorchese è raccolta in questo EP composto da soli tre brani, stampato in Italia come accompagnamento ad un ottimo libro-intervista di Guido Chiesa, consigliabile a tutti coloro volessero entrare in contatto con il pensiero dei quattro giovani sonici. “Su Nioj”, il primo brano, si apre sugli applausi del…

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  • SONIC YOUTH, Washing Machine (Geffen, 1995)

    Dopo il non riuscitissimo “Experimental Jet Set, Trash and No Star”, che pure li ha visti in testa alle classifiche inglesi e statunitensi, e dopo essere stato il gruppo di punta del mastodontico Loolapalooza, il festival rock itinerante, i Sonic Youth invece di prendersi una pausa di riposo, gettano in pasto al pubblico il loro…

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  • SONIC YOUTH, Experimental Jet Set, Trash & No Star (Geffen, 1994)

    Se “Dirty” è l’album della definitiva consacrazione, con “Experimental Jet Set, Trash and No Star” i Sonic Youth tornano a cercare il suono semplice e diretto degli esordi. Questo cambio di direzione è dovuto dal fatto che, a detta della stessa band, il risultato finale dell’album precedente, pur sfiorando una perfezione praticamente mai raggiunta in…

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  • SONIC YOUTH, Dirty (Geffen, 1992)

    Solo cinque anni prima nessuno avrebbe immaginato di andare in discoteca (discoteca rock, logicamente) e ballare una canzone dei Sonic Youth: ma ormai il gruppo è famoso, e “Drunken Butterfly” e “Youth Against Fascism” risuonano nelle uscite del sabato dei giovanotti di mezzo mondo. “Dirty” è con ogni probabilità l’album che ha fatto avvicinare di…

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  • RADIOHEAD, “Pablo Honey” (EMI, 1993)

    RADIOHEAD, “Pablo Honey” (EMI, 1993)

    A dieci anni di distanza dall’uscita del singolo “Creep”, primo successo commerciale dei Radiohead, è difficile parlare di un album come “Pablo Honey”. Più dei dieci anni pesano infatti i dieci secoli musicali attraversati dalla band di Oxford, approdata prima sulle sponde di un rock distorto aperto a ballate acustiche incredibili in “The Bends”, poi…

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