• ONEIDA, Secret Wars (Jagjugawar, 2004)

    A poco più di un anno di distanza da “Each One Teach One”, doppio cd capolavoro vincitore dei MusiKàl! Awards, il gruppo di Kid Millions e Bobby Matador torna sulla piazza, presentando il nuovo lavoro “Secret Wars”. E stupefacendo fin dal primo brano: l’ammaliante trama di “Treasure Plane” si sviluppa con un andamento molleggiato, psichedelico,…

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  • THE PRETTY THINGS, S.F. Sorrow (Repertoire, 1968)

    “S.F. Sorrow is Born”: inizia con un’affermazione inequivocabile l’album che segnerà l’ingresso dei Pretty Things di Phil May e compagnia. La strumentazione usata, la circolarità acida dei suoni, i riflessi policromi della loro musica sono segnali altrettanto inequivocabili del salotto culturale che la band era solita frequentare: “Bracelets of Fingers” si apre con i “Love,…

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  • VAN DYKE PARKS, Song Cycle (Sundazed, 1968)

    Van Dyke Parks è una figura fondamentale della scena pop statunitense degli anni ’60: celebre soprattutto per aver collaborato con Brian Wilson e i Beach Boys a “Smile” l’album mai nato, perduto, la perla nascosta di quel decennio – si parla da tempo di una sua stampa, chissà se arriverà mai -, il musicista di…

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  • R.U.N.I., Ipercapnia in capannone K (Wallace Records, 2003)

    Fabio Bielli, Roberto Rizzo, Daniele Malavasi e Alessandro Ruppen, ovvero i R.U.N.I., arrivano al secondo album dopo l’apprezzato esordio su Wallace del 2001 “Il cucchiaio infernale”. All’epoca parlando della band si fece spesso e volentieri riferimento all’elemento “ironia” – termine forse così difficile da definire – rischiando così di perdere di vista la componente musicale.…

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  • ERASE ERRATA, At Crystal Palace (Trobleman, 2003)

    Il secondo album del quartetto tutto al femminile delle Erase Errata arriva a due anni di distanza dall’esordio “Other Animals”. Ciò che si palesa fin dall’incipit dettato dai rumorismi e dal basso pressante di “Driving Test” è che le coordinate musicali di Jenny Hoyston, Sara Jaffe, Bianca Sparta e Ellie Erickson non sono affatto mutate…

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  • WIRE, Send (Pink Flag, 2003)

    Il 2003 è stato segnato da parecchi ritorni sulle scene, autori dati per morti o quasi sono riemersi dall’aura mitica nella quale erano sprofondati e hanno ripreso in mano gli strumenti. E’ stata la volta dei Kraftwerk, usciti da un esilio che perdurava – per lavori sulla lunga distanza – dal lontano 1986, di Robert…

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  • Bob Dylan live al Palalottomatica, Roma, nel 2003

    Bob Dylan live al Palalottomatica, Roma, nel 2003

    Bob Dylan a Roma con il Never Ending Tour nel 2003: reinvenzione dei classici, emozioni intense e bis leggendari.

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  • KRAFTWERK, Tour De France Soundtracks (Astralwerks, 2003)

    Se ne parlava da mesi: dopo anni di silenzio i Kraftwerk sarebbero tornati a dir la loro nella scena musicale con un nuovo album. L’ultimo loro vagito risaliva all’ormai remoto 1986, quando diedero alle stampe il mediocre “Electric Café”, stanca eco dei vari “Radio-Activity”, “Trans Europe Express” e “The Man Machine”. Rimane da chiedersi cosa…

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  • MICROPHONES, Mount Eerie (K Records, 2003)

    Ipotesi: Phil Elvrum è un genio, di quelli con la G, la E, la N, la I e la O maiuscole. Tesi: Appena due anni fa, all’uscita di “The Glow Pt. 2” si era inserito il suo nome in un’ipotetica scuola di pensiero che cercava nuove vie di fuga per l’acustica. “The Glow Pt. 2”…

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  • TELEVISION, The Blow-Up (2CD, Roir, 1982/1999)

    Nel 1977 viene pubblicato l’album che darà gloria eterna ai Television di Tom Verlaine. “Marquee Moon” è uno dei pochi pezzi pregiati capaci di far convivere al suo interno tutte le pulsioni artistiche di un’epoca storica, divenendone baluardo e coscienza mitica. La storia reale dei Television ha purtroppo durata molto più breve andandosi ad inabissare…

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