Indi(e)pendenze è il format curato da Matteo Maioli in onda ogni mercoledì alle 22.30 su Radio Icaro Rubicone e ogni sabato alle 12.00 su Neu Radio e dal suo stesso sito disponibile liberamente in podcast.
Nella nuova puntata Matteo ospita Piero Merola, che invita tutti alla festa dei venticinque anni della nostra webzine che si svolgerà al Diagonal Loft Club di Forlì sabato 21 Marzo. Ascolteremo con lui brani di Charli XCX, Yamila, Westside Cowboy e Mandy, Indiana oltre a un ricordo di J Dilla nel #tbt dedicato a Donuts e il concerto da sold out al Locomotiv di Anna Von Hausswolff.
TRACKLIST
J DILLA – Workinoint
CHARLI XCX – Chains Of Love
FAKEMINK – Fml
DRY CLEANING – Evil Evil Idiot
TOMORA – Ring The Alarm
CONVERGE – Gilded Cage
THE MESSTHETICS + JAMES BRANDON LEWIS – Rules Of The Game
YAMILA – Lo Animal
WESTSIDE COWBOY – The Wahs
MANDY INDIANA – A Brighter Tomorrow
ANNA VON HAUSSWOLFF feat. IGGY POP – The Whole Woman
Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo.
Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai.
(Matteo Marconi)Le puntate precedentiBack To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla piùBack To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!”
Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV)
Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta VegaBack To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2
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14 settembre 2010
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