A volte i miracoli accadono. Non è cosa di tutti i giorni assistere a storie come quella di Chad VanGaalen, un giovane canadese con un lavoro anche abbastanza divertente (illustratore) che un giorno prende la decisione di girare per il suo paese con una chitarra e di suonare per le vie del paese le canzoni…
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Ok, Chad, facci vedere cosa sai fare. Dopo “Infiniheart” non potevi certo stare con le mani in tasca e fischiettare beato solo perché la critica ti ha considerato molto più che un’ottima speranza. Per chi si fosse perso i riassunti delle puntate precedenti, siamo davanti ad un cantautore canadese artefice di un esordio capace di…
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Son già passati cinque anni dall’esordio degli Shins. Un lustro nel quale il gruppo di James Mercer ha saputo costruirsi una delle più solide reputazioni dell’indie-pop attraverso due dischi di straordinaria bellezza, capaci di unire l’intensità della scuola americana dei cantautori e il fascino irresistibile del jangle-pop tipico degli stati del sud (Albuquerque è nel…
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Se “Oh, Inverted World” era un’ottima dichiarazione di intenti che preparava un futuro roseo, “Chutes Too Narrow” è la dimostrazione di quanto gli Shins siano in grado di dire la loro all’interno del panorama musicale contemporaneo. Per quanto riguarda l’indie-pop è sicuramente un capolavoro. Non mi vengono in mente altri esempi di pop chitarristico americano…
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Se ha un senso parlare di psichedelia al giorno d’oggi, è anche grazie a gente come Dead Meadow, Warlocks, Brian Jonestown Massacre e, sopratutto, Ben Chasny. Sia come Comets on Fire che come Six Organs of Admittance, l’artista americano si è prodigato al culto e alla riscoperta della rarefazione, della dilatazione e della staffilata elettrica.…
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Prima o poi dovevano farlo, un dvd del genere. La Sub Pop si prende l’onere e l’onore di chiudere il cerchio di questi suoi sei anni di cambio d’abito con un dvd che raccoglie il meglio dei video musicali prodotti dalle band dell’etichetta di Seattle. Ci sono i pezzi da novanta del catalogo come i…
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Un disco Sub Pop minore è comunque un disco che vale la pena ascoltare. Mal che vada, una mezz’ora di intrattenimento indie-pop disimpegnato c’è. Non tutto però è fondamentale. Come i Band of Horses, ad esempio. Band nata nel 2004 dallo scioglimento del Carissa’s Wierd che vede nelle figure di Ben Bridwell e Mat Brooke…
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Uomini con le camicie di flanella unitevi, gli alfieri dei suoni del vostro cuore sono tornati. In attesa del nuovo disco dei Pearl Jam, sono i Mudhoney a tornare alla ribalta. Mark Arm e soci sono stati tra i più regolari artisti del movimento di Seattle, continuando a pubblicare dischi anche quando in giro nessuno…
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L’argomento di oggi è capire come mail “Sun, Sun, Sun” degli Elected vale i vostri soldi. Ad ascoltarlo con la razionalità di chi ha La Storia dalla sua parte, non si avverte nessun bisogno dell’ennesimo esempio di pop-rock americano vagamente passatista che cita Crosby, Stills, Nash & Young e Jackson Browne. Ma se lo si…
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Mi piacciono molto i Beach Boys. Faccio parte di quella schiera di persone che considera “Smile” di Brian Wilson il capolavoro perduto della musica pop per antonomasia e trova enorme piacere nell’ascoltare la sua versione 2004 nonostante sia privo di quella portata rivoluzionaria che poteva avere se fosse uscito davvero nel 1967. E’ normale quindi…
