Strano il viaggio di Cisco. All’inizio, quando i Modena City Ramblers andavano “in gir par la montagna e par la basa ad oc sbaré”, era il 1994, condivideva il microfono con la voce corposa di Alberto Morselli, e tra l’altro era stato reclutato dagli MCR per caso, una sera in un locale carpigiano, dopo essere…
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E’ prassi comune offendersi a morte quando un artista fa una cover brutta di una canzone dove hai lasciato il cuore. Come da copione, l’ascolto di questa “Thunder Road” è una fitta. Una bestemmia. Non ha nemmeno senso parlare di sacrilegio o di provocazione. E’ brutta e basta. Privata della sua intensità e riempita degli…
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C’è sempre il momento in cui un rockettaro si mette in testa di diventare anche appassionato di musica classica, ma – di solito – quel periodo dura poco e non lascia molte tracce. Che l’obiettivo recondito dei Muse sia quello di farci tornare quell’insana voglia? Interrogativo facile dopo aver ascoltato il cantato di Bellamy in…
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Cos’è un “loon”? In italiano lo chiameremmo “strolaga”: è un uccello che predilige le zone umide, assomiglia a un papero senza esserci imparentato e sta simpatico a un sacco di gente, visto che in Canada lo mettono sulle monete da un dollaro e in Minnesota l’hanno eletto simbolo dello stato. “Loon” però è anche un…
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Shawn Mullins è un cantautore americano che, come tutti i cantautori americani, viaggia in lungo e in largo per le strade degli Stati Uniti cercando di esorcizzare i suoi fantasmi, scoprire le radici della sua musica e cantare le sue canzoni a gente sempre diversa. Basta dare un’occhiata alla carriera discografica di Mullins per rendersi…
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La signorina Jolie Holland è brava. Molto brava. Ha un talento naturale per la musica e una capacità particolare nel ricercare le sonorità del folk pre-industriale, del jazz vocale e del blues urbano. Merito della sua educazione sentimentale, che ha avuto come maestri Scott Joplin, Besse Smith e Nina Simone più che Beatles e Rolling…
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Magma, calore ribollente e pericoloso: è un’immagine di banalità terribile, ma è quella che meglio si adatta a raccontare i catanesi Uzeda; basta lo stridore della chitarra che apre “Wailing”, mentre il basso inizia a rimbalzare nel ventre, per dare il via a una colata di abrasioni libere, senza forma apparente, oscure immagini di cantastorie…
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Non capita quasi mai, ma ci sono dischi in cui il genio di chi li ha composti trabocca da ogni parte. E, cosa ancora più rara, ci sono album in cui le idee, per quanto geniali, non soffocano la musica, ma la accompagnano per rendere le canzoni davvero speciali. In “Scale” succede tutto questo: è…
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Ebbene sì, chi scrive i Pavement non se li è mai filati. Ora potete anche sputarmi in faccia o via mail, ma il risultato resta lo stesso. De gustibus. Non si sa mai però, i gusti cambiano, magari fra vent’anni a voi faranno pietà e a me piaceranno. Intanto una cosa è certa: il sottoscritto…
