• Intervista agli Screen Vinyl Image

    Intervista agli Screen Vinyl Image

    Lo shoegaze è veramente tornato? Di questo e molto altro si parla con il duo di Washington che sembrerebbe venuto fuori dagli anni ’80 per i suoi rimandi a Spacemen 3, Jesus & Mary Chain, synth-pop e dark-wave. Impronta chiaramente shoegaze, ma un po’ come i Primal Scream, gli Screen Vinyl Image sono riusciti comunque…

    Read More

  • Herr Nilsson, la sala prove e la neve

    Herr Nilsson, la sala prove e la neve

    Anche quando ci si incunea in casa, perché fuori c’è freddo e c’è sempre tanta roba da fare e da comprare e da scasinare e da mettere a posto e… e… e…, in tutto questo caos insomma capita che così, d’incanto, si accenda quella scintilla: quella in cui viene voglia di partire. Almeno di spostarsi…

    Read More

  • In ognuno di noi c’è una creatura selvaggia

    In ognuno di noi c’è una creatura selvaggia

    C’è un film di cagnoni con le corna e di bambini che è arrivato lo scorso weekend nelle nostre sale che è uno spettacolo di fantasia ed immaginazione: è “Where The Wild Things Are” o meglio, nella traduzione italiana, “Nel Paese delle Creature Selvagge”. Un delicato affresco dell’infanzia tratto dal libro illustrato di Maurice Sendak…

    Read More

  • Marina & The Diamonds, tra Feist e Giusy Ferreri

    Marina & The Diamonds, tra Feist e Giusy Ferreri

    Il pop patinato esiste ancora, è vero, ma è tutto più sfumato. Prendete questa Marina & The Diamonds: dopo un paio di singoli su Neon Gold, un’etichetta minore, la Atlantic ha messo gli occhi su di lei e Neon Gold (http://neongoldrecords.blogspot.com) l’ha dovuta lasciare andare, evidentemente. La ragazza londinese ha tutti numeri per essere trasversale,…

    Read More

  • Intervista ai Les Fauves

    Intervista ai Les Fauves

    Una band in perenne evoluzione, a cui non chiedere mai “ma cos’è che suonate?”. Coi Les Fauves vuoi parlare di musica e ti ritrovi a discutere della modernità liquida secondo Bauman, dei tre stati della materia e dei tre cavalieri dell’Apocalisse.Una chiacchierata con Case, batterista della formazione emiliana, sul prossimo disco, ultimo capitolo della trilogia…

    Read More

  • Articolo senza titolo 134262

    Angusto camerino nel piccolo backstage del palco principale del Festival della Creavitità di Firenze. Patrick Wolf, il 26enne capace di realizzare quattro indiscutibili gemme tra tradizione classica e sperimentazione, si presenta in una mise quasi moderata rispetto alle sue abitudini. Tornato all’ossigenato biondo, camicia aperta, maglia bianca a pois, pantaloncino di jeans stretto e immancabile…

    Read More

  • Von Daler & Low Pressure e Stine Kinck, trip-tango danese

    Von Daler & Low Pressure e Stine Kinck, trip-tango danese

    Consigliare gruppi danesi non è usuale, ma dopo il tuffo negli artisti svedesi di Ikea-Pop c’è da andare ogni tanto anche dall’altra parte dell’Oresund. E c’è una band che si è vista live a Copenhagen che è un bell’esempio di modernità-pop trasversale, tra il trip-hop e il tango, con echi di chansons francesi, musica tzigana,…

    Read More

  • Intervista ai My Awesome Mixtape

    Intervista ai My Awesome Mixtape

    Intercettiamo i My Awesome Mixtape per un’intervista via mail nella seconda metà di settembre, mentre i nostri sono nel bel mezzo del loro tour europeo (sedici date in giro per Germania, Austria, Belgio, Repubblica Ceca), grazie al prodigioso intervento del nostro prode Gabriele Spadini (l’idea dell’intervista è sua!) che segue il gruppo immortalando momenti e…

    Read More

  • Dead Man’s Bones, il bambino pauroso dentro Ryan Gosling

    Dead Man’s Bones, il bambino pauroso dentro Ryan Gosling

    Un sacco di volte mi è capitato di pensare che è meglio sapere fare una cosa veramente bene che tante così così. Per cui gli attori che fanno i cantanti, i cantanti che fanno gli scrittori, i registi che fanno i musicisti, o viceversa, li ho sempre visti un po’ con sospetto. Ma ci sono…

    Read More

  • Intervista a The Neon Empire

    Intervista a The Neon Empire

    Incontrati al Frequency Festival di St.Polten in Austria dove sono stati convocati tra le band inglesi emergenti del Weekender-UK Stage, The Neon Empire è un gruppo che sembrerebbe tutto tranne che britannico. Mentre spopola l’indie nella loro Londra come altrove, Ed Roughton (voce/chitarre), Will Skidmore (basso/cori) Chris Peters (tastiere) Joey Goode (batteria/cori) non si vergognano di…

    Read More

Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010