• TRAVIS, The Man Who (Indipendiente, 1999)

    Bello, davvero bello. Fran Healy (leader dei Travis) e soci hanno fatto un ottimo lavoro. Lontani ormai sono i suoni quasi ruggenti di “All I Wanna Do Is Rock” del loro primo lavoro “Good Feeling”. I Travis si dimostrano in questo secondo lavoro una band già matura e capace di scrivere canzoni davvero molto convincenti.…

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  • BELLE & SEBASTIAN, Fold your hand child, you walk like a paeseant (Jeepster, 2000)

    Il ritorno del gruppo scozzese, perso per strada il bassista Stuart David dedicatosi ai suoi Looper, è il quarto capitolo di una storia tra le più affascinanti degli ultimi tempi. E’ sufficiente prendere un verso di “Family Tree”, una più dolci canzoni mai composte da Belle & Sebastian, che dice “They teach Chemistry, Biology and…

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  • NOTORIUS BIG, Ready To Die (Puff Daddy Records / BMG / Arista Records, 1994)

    Attenzione, stiamo parlando dell’album del ‘Migliore’. Notorius BIG, Biggie, Big Poppa, all’anagrafe Cristopher Wallace, nero, gigantesco e newyorkese. Le cronache lo ricordano per la faida fra la Bad Boy e Death Row. La Bad Boy di Puff Daddy, a New York, e la Death Row di Suge Knight a Los Angeles. Vittime della faida Biggie,…

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  • YES, The Ladder (Edel/Eagle, 1999)

    Magari a qualcuno è sfuggito, ma gli Yes ancora oggi producono nuovi dischi con una certa continuità. Quest’ultimo lavoro può contare, oltre che sull’immarcescibile e fedelissimo Chris Squire (presente in tutti i dischi degli Yes, sin dalle loro origini) e il quasi altrettanto fedele Jon Anderson, anche su Steve Howe, storico chitarrista della band. Completano…

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  • FRANK ZAPPA, Hot Rats (Bizarre Records, 1969)

    Che Frank Zappa non fosse una semplice pop star, bensì un autentico compositore di musica contemporanea “colta” lo si è già ripetuto più volte. Basta darsi un’occhiata in giro per scovare nei programmi dei festival di musica classica alla ricerca di nuovi stimoli, qualche ensemble alle prese con le folli partiture del musicista siculo-americano. Tuttavia,…

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  • CALEXICO, Hot Rail (City Slang, 2000)

    Calexico è una piccola città al confine tra California e Messico. Joey Burns e John Convertino, sezione ritmica dei magnifici Giant Sand, ebbero l’intuizione di dare questo nome al loro gruppo per rappresentare il mondo e gli scenari che inseguivano. Da un lato il West degli Stati Uniti, dall’altro il Messico, nel mezzo una musica…

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  • PAUL WELLER, Heliocentric (Go! Discs / London, 2000)

    Dopo tre lunghi anni di attesa, l’ex leader di Jam e Style Council ritorna con un album che sembra davvero un compendio (ottimamente riuscito) della sua carriera, divisa appunto fra i due gruppi suddetti ed un’ importante e ormai decennale carriera solista. Accompagnato come al solito dal fedelissimo ed eccezionalmente bravo Steve White alla batteria,…

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  • PAUL WELLER, Heavy Soul (Go! Discs / London, 1997)

    Album sporchissimo per un Weller sempre più arrabbiato, capace ancora di sfasciare camere di hotel come uno splendido angry boy. Già il titolo può aiutare in modo decisivo a capire l’evoluzione del Nostro… L’opera, ad un primo ascolto, appare quasi senza una produzione, tanto le chitarre sono volutamente fuori controllo, con un grande uso di…

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  • XTC, Wasp Star (Apple Venus Volume 2) (Idea Records, 2000)

    L’annunciato ed attesissimo seguito del prezioso e molto anelato “Apple Venus Vol.1” è finalmente tra noi. Le molte pene subite dai silenziosi fans della band di Swindon, costretti a sopportare 7 lunghi anni di silenzio per cause contrattuali, hanno provocato una naturale apprensione ed avversione per qualsiasi ritardo superiore all’anno. I lunghi digiuni vanno sempre…

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  • XTC, Skylarking (Virgin, 1986)

    Il grande gruppo di Swindon firma con questo disco una delle sue più grandi pagine, con un pacchetto di canzoni che rivaleggiano in bellezza l’una con l’altra. L’arte di Partridge & Co. viene anche esaltata da una splendida produzione di Todd Rundgren, famoso cavallo pazzo del pop americano, che dona all’insieme una eccezionale freschezza e…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010