• PINK FLOYD, Obscured By Clouds (Music From The Film “La Vallèe”) (EMI, 1972)

    Nel 1972 ai Pink Floyd viene commissionata la colonna sonora del film di Barbet Schroeder “La Vallée”, analogamente a quanto era accaduto tre anni prima con “More”. Facciamo un po’ di storia: l’anno precedente era uscito il potente ed immaginifico “Meddle”, mentre l’anno successivo sarebbe stato dato alle stampe il celeberrimo concept album dalla geometria…

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  • JEWEL, This Way (CGD EastWest, 2002)

    Con questo disco la talentuosa folksinger americana tenta di avvicinarsi ad un pubblico più vasto e più ‘pop’, lo si percepisce fin dal primissimo ascolto. Rispetto al precedente “Spirit” gli arrangiamenti sono più moderni ed accattivanti, ci sono canzoni più divertenti e divertite. In generale si respira leggerezza, il che rende “This Way” gradevole all’ascolto…

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  • PINK FLOYD, Ummagumma (2LP, EMI, 1969)

    “Ummagumma”, quarta uscita discografica dei Pink Floyd, è un album doppio registrato per metà dal vivo e metà in studio. Il disco live (l’unico live ufficiale del gruppo fino agli anni ottanta), testimonia l’esibizione di un quartetto in splendida forma, solido, snello ed affiatato. David Gilmour – entrato a far parte dei Floyd subito prima…

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  • PINK FLOYD, Soundtrack From The Film “More” (EMI, 1969)

    Con “More”, nell’ormai lontano 1969, i Pink Floyd si dedicano alla composizione di una colonna sonora destinata all’omonimo film di Barbet Schroeder. Si tratta del terzo album pubblicato dal gruppo, allora ancora nel pieno del turbine psichedelico degli esordi; lo stesso anno infatti sarebbe uscito anche lo stupefacente “Ummagumma”. Così come “Obscured By Clouds” –…

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  • CRISTIANO DE ANDRE’, Scaramante (Target Music, 2001)

    Chi è attento al panorama cantautoriale italiano si sarà accorto che il nuovo disco di Cristiano De André esce a più di qualche anno dal precedente “Sul Confine”. Cristiano apre di nuovo le porte del suo mondo, con lo stile già apprezzato nei suoi precedenti lavori, ma con maggiore determinazione e profondità. Un mondo ricco…

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  • STING, Ten Summoner’s Tales (A&M, 1993)

    Il quarto disco solista da studio di Sting prende luce dopo un periodo piuttosto cupo per l’artista, in cui ha visto la luce l’album “The Soul Cages”, lavoro complesso ed a tratti ossessivo. Con “Ten Summoner’s Tales” Sting ritorna alla grande sfornando un disco d’impatto e molto godibile, caratterizzato da idee forse non nuovissime per…

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  • STING, All This Time (A&M, 2001)

    E’ successo che l’esibizione destinata ad essere riversata in questo album live, fosse stata fissata per l’undici settembre del 2001. La serata si è fatta comunque, e anche l’album, che non ha più potuto chiamarsi “On Such A Night” come avrebbe dovuto. E anche se la catastrofe di quel giorno avrà certamente pesato sull’evento (ma…

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  • KEITH JARRETT / GARY PEACOCK / JACK DEJOHNETTE, Inside Out (ECM, 2001)

    Keith Jarrett spezza la serie di raffinate rivisitazioni di standard con un album di inediti. Resta comunque in vigore la formula degli ultimi anni: il trio – con i fedelissimi Peacock e DeJohnette – e l’incisione dal vivo, questa volta alla Royal Festival Hall di Londra. Forse questi sono i motivi per cui le improvvisazioni…

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  • J.J. CALE, Live (Virgin, 2001)

    Finalmente un disco dal vivo per J. J. Cale. Certo, lo schivo e taciturno guitar man non deve essere uno che ha fretta di fare le cose, per cui i 30 anni di attesa per un suo live non devono avere stupito o spazientito alcun suo estimatore. L’album si presenta come una raccolta di songs…

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  • EDIE BRICKELL & NEW BOHEMIANS, Shooting Rubberbands At The Stars (Uni/Geffen, 1988)

    Il primo imperdibile disco evergreen di Edie Brickell. Voce sognante, dolce e grintosa. Musica da vacanza, da viaggio su strada o mentale, l’importante è rilassarsi ma non adagiarsi! Rock-pop chitarristico perfettamente equilibrato, una band eccellente e decisa, un pugno di canzoni senza riempitivi (tra cui spiccano le famose “Circle” e “What I Am”, ma sono…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010