• ELECTRIC SOFT PARADE, Holes In the Wall (DB Records, 2002)

    Ennesima nuova proposta dalla Perfida Albione, sempre alla spasmodica ricerca della Big Thing che possa rimpiazzare vecchie glorie come Beatles e Stones, glorie meno gloriose ma invecchiate precocemente come gli Oasis, gruppi esaltati al loro primo album e già in odore di scioglimento (un nome tra tutti, Coldplay). Il nucleo degli Electric Soft Parade è…

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  • TOM WAITS, Blood Money (Anti, 2002)

    Due albums del vecchio Tom in un colpo solo…roba da avere un attacco di ansia nel momento fatale di decidere con quale cominciare. Come da regolamento mi sono affidato al giudizio inappellabile del testa o croce, ed in omaggio alla strumentazione vintage del californiano ho usato una moneta da 100 lire del 1969. Come avrete…

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  • TOM WAITS, Franks Wild Years (Island, 1987)

    L’Orco ormai non sbaglia un colpo neanche a pagarlo profumatamente. “Franks wild years” (titolo preso da una canzone presente in “Swordfishtrombones”, splendido album uscito quattro anni prima e prototipo della nuova fase dell’artista) ha come sottotitolo “Un operachi romantico in two acts” e nasce come lavoro teatrale scritto insieme alla moglie e musa Kathleen Brennan.…

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  • ELVIS COSTELLO, When I Was Cruel (Island, 2002)

    Da tempo indaffarato in diversi e più o meno interessanti progetti musicali – su tutti la collaborazione con Anne Sofie Von Otter nel riuscito “For the stars” e la meraviglia di “Painted from memory”, scritta a quattro mani con l’idolo Bacharach – Elvis II ha per molti anni (quasi sette) lasciato i suoi ammiratori privi…

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  • MARIANNE FAITHFULL, Kissin’ Time (Virgin, 2002)

    Fin dai suoi esordi, la figlia di una baronessa austriaca ama sorprendere ed anche dare scandalo. I suoi dischi hanno sovente spiazzato per la loro etereogenità e per il loro essere diversi l’uno dall’altro, probabilmente figli di una vita piena di amori, sesso, droga e rock’n’roll. Fece scalpore, in pieni anni ’60, il suo “dedicarsi”…

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  • SONDRE LERCHE, Faces Down (Virgin, 2002)

    La fredda – almeno climaticamente – Norvegia ci ha sovente riservato piacevolissime sorprese negli ultimi anni. Da quella scena vichinga sono venuti in superficie gli straordinari estri multigenere dei Motorpsycho di Trondheim e le delicate atmosfere Simon & Garfunkel oriented dei più recenti Kings of Convenience di Bergen. Proprio dalla splendida vecchia città anseatica giunge…

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  • JULIAN COPE, The Collection (Universal, 2002)

    Uscito da tempo dalla logica delle majors discografiche, Julian Cope si ritrova evocato da questa “Collection” edita dalla Universal, proprietaria dei diritti delle canzoni di Copey fino agli albori degli anni ’90. Questa antologia, dal packaging estremamente povero e triste, provoca in noi due contrastanti sentimenti. Il primo è quello solitamente acceso da operazioni fuori…

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  • SANDY LOPICIC ORKESTAR, Border Confusion (Network Medien, 2001)

    Fra i tanti loro meriti, Emir Kusturica e Goran Bregovic hanno avuto quello di rilanciare l’interesse per lo sterminato patrimonio musicale dei paesi dell’Est europeo, rivalutandone le radici e l’immutata carica vitale e spesso eversiva. Anche Sandy Lopicic, come i due illustri conterranei – se si può usare ancora questa parola in una terra nei…

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  • PINK FLOYD, The Dark Side Of The Moon (EMI, 1973)

    Album fra i più decorati della storia del rock (valga come esempio la sua permanenza di 600 settimane nelle classifiche di Billboard, oltre 15 milioni di copie vendute!…), “The Dark Side Of The Moon” proietta i Pink Floyd verso il definitivo status di rockstars, dopo anni di splendidi dischi alternati a prove meno entusiasmanti. La…

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  • GARY MYRICK, Waltz Of The Scarecrow King (Tangible Music, 2001)

    Figura minore nello sterminato panorama musicale americano, questo eccellente chitarrista merita una piccola introduzione biografica. Texano di Dallas, movimenta la scena di quella città e di Fort Worth nella seconda metà degli anni ’70, seguendo le tracce del sorgente movimento punk. Trasferitosi in California, egli forma un gruppo che porta anche il suo nome, Gary…

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