Un suono di fuochi artificiali lontani, o forse solo il rumore, leggero come un sospiro, di una puntina del giradischi che si appoggia sul vinile, apre un disco bellissimo, per il quale è davvero difficile trovare definizioni: vogliamo rifugiarci dentro il termine psichedelia, per parlare di questo secondo disco dei Lecrevisse? Potremmo, certo, ma non…
