• R.U.N.I., Ipercapnia in capannone K (Wallace Records, 2003)

    Fabio Bielli, Roberto Rizzo, Daniele Malavasi e Alessandro Ruppen, ovvero i R.U.N.I., arrivano al secondo album dopo l’apprezzato esordio su Wallace del 2001 “Il cucchiaio infernale”. All’epoca parlando della band si fece spesso e volentieri riferimento all’elemento “ironia” – termine forse così difficile da definire – rischiando così di perdere di vista la componente musicale.…

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  • ISOBEL CAMPBELL, Amorino (Snowstorm, 2003)

    Un momento di svolta per Isobel Campbell, che si è lasciata alle spalle tanto i vecchi compagni di Belle & Sebastian quanto il nome Gentle Waves con cui aveva battezzato i precedenti lavori solisti. Una svolta segnata anche dalla musica di questo strano disco intitolato “Amorino”, sempre lieve e delicata, eppure più vicina a Jobim…

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  • PAOLO BENVEGNU’, Suggestionabili (CDS, Santeria / Stout Music / Audioglobe, 2003)

    Finalmente Paolo Benvegnù si riaffaccia al mondo della musica con una produzione solista; erano in molti ad aspettarlo, dopo la fine degli Scisma, uno dei nomi fondamentali del rock italiano degli anni ’90. Tra la fine della band-madre, nel 2000, e questo EP con tre tracce e un video “ipersensibilista” (ma che vorrà dire? Esagerazioni…

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  • HOGWASH, AtomBombProofHeart (Urtovox, 2003)

    La vicenda dell’Albino Leffe, la seconda squadra di Bergamo arrivata fino alla serie B, è stata una delle poche sorprese incoraggianti del nostro calcio. Da Leffe, uno dei due paesi che vanta la paternità della squadra orobica, arrivano proprio gli Hogwash. E sarà l’aria quieta e rilassante della provincia o qualche altro segreto, fatto sta…

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  • CANDIES, Dense waves make your eyes wider (Suiteside, 2003)

    Il tour che in questi giorni i Candies stanno facendo in Germania offre l’occasione per parlare di “Dense waves make your eyes wider”, disco uscito da qualche mese e decisamente da scoprire. Riff secchi, essenziali, tre accordi o poco più per canzone, schiaffi pulsanti sulle note del basso e bordate da una chitarra di carta…

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  • THE STROKES, Room On Fire (RCA, 2003)

    Ecco il tanto sospirato secondo album degli Strokes. Chi li ha amati per il folgorante esordio “Is This It”, dopo aver ascoltato queste tracce vedrà rafforzate le proprie convinzioni. Gli Strokes suonano diretti ed essenziali come sempre, concisi, trentatre minuti per undici canzoni, come deve essere il rock’n’roll. Il loro fascino è sempre intatto, la…

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  • LECREVISSE, (due.) (Jestrai / Venus, 2003)

    Un suono di fuochi artificiali lontani, o forse solo il rumore, leggero come un sospiro, di una puntina del giradischi che si appoggia sul vinile, apre un disco bellissimo, per il quale è davvero difficile trovare definizioni: vogliamo rifugiarci dentro il termine psichedelia, per parlare di questo secondo disco dei Lecrevisse? Potremmo, certo, ma non…

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  • ERASE ERRATA, At Crystal Palace (Trobleman, 2003)

    Il secondo album del quartetto tutto al femminile delle Erase Errata arriva a due anni di distanza dall’esordio “Other Animals”. Ciò che si palesa fin dall’incipit dettato dai rumorismi e dal basso pressante di “Driving Test” è che le coordinate musicali di Jenny Hoyston, Sara Jaffe, Bianca Sparta e Ellie Erickson non sono affatto mutate…

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  • BELLE AND SEBASTIAN, Dear Catastrophe Waitress (Rough Trade, 2003)

    Nonostante tutto, Belle & Sebastian si sono rialzati. Perché a dispetto di qualche passo falso degli ultimi dischi che già ci aveva allarmato, a dispetto di un produttore imbarazzante come Trevor Horn, lo stesso delle Tatu per intenderci, a dispetto dell’abbandono della fascinosa Isobel Campbell, “Dear Catastrophe Waitress” è un disco riuscito. E’ vero che…

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  • WIRE, Send (Pink Flag, 2003)

    Il 2003 è stato segnato da parecchi ritorni sulle scene, autori dati per morti o quasi sono riemersi dall’aura mitica nella quale erano sprofondati e hanno ripreso in mano gli strumenti. E’ stata la volta dei Kraftwerk, usciti da un esilio che perdurava – per lavori sulla lunga distanza – dal lontano 1986, di Robert…

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