Mercoledì 30 maggio 2012. Pillole brevi e fugaci dal Primavera Sound di Barcellona da parte di Nicola Guerra.
Ore 21:54: In attesa dei Black Lips all’arco di trionfo la birra ha inevitabilmente offuscato quel poco senso critico…
Ore 22:36: Non garantisco fino alla fine l’integrità mentale.
Ore 23:04: I Black Lips non sono i Clash e dovrebbero suonare in posti molto più piccoli e bere più tequila. Per stasera facciamo straordinari e ci pensiamo noi.
Ore 23:22: Black Lips molli. L’età avanza anche per loro, per fortuna.
penso che la recensione di uno sbronzo abbia il valore di una scoreggia del medesimo.
se vuoi rendere un servizio informativo, Nicola Guerra, fallo bene.
magari i black lips hanno fatto il miglior concerto della loro vita…
Wilcous
Posted
31/05/2012 at
22:44
Mythirdparent, mai stato ad un festival?
mythirdparent
Posted
04/06/2012 at
14:10
no, dai,spiegamelo tu Wilcous, com’è un Festival…
quando ero a Reading-Pukkelpop-Glanstonsbury-etc. nei passati anni ’90 si stava tutti composti, seduti, ordinati, sobri a bere bevande analcoliche… e soprattutto non si scrivevano cazzate su internet… 😀
mythirdparent
Posted
04/06/2012 at
14:13
…in verità sto solo rosicando… non essere lì…Spiritualized, Codeine…maledetta età adulta…
nick
Posted
04/06/2012 at
22:14
lo “sbronzo” conferma che il concerto dei Black Lips non è stato all’altezza del loro nome. lo “sbronzo” di concerti ne ha visti tanti, tanti, tanti e oggi, nonostante l’età adulta riesce ancora a divertirsi e sopratutto ad essere sincero scrivendo che un gruppo che adora (black lips) ha fatto un concerto molle! nonostante l’alcool che lo ha reso più vulnerabile e più trasparente. la verità non paga davvero più! 😉
comunque fai bene a rosicare…Spiritualized da sogno…ma facciamo ancora a tempo a farci dare il permesso dall’ospizio e andare a roma a vederli!
mythirdparent
Posted
05/06/2012 at
18:47
ho già il biglietto romano… ma al Primavera sarà stata tutt’altra storia… la megalomania di Mr Pierce rende certi eventi memorabili…
😉
Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo.
Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai.
(Matteo Marconi)Le puntate precedentiBack To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla piùBack To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!”
Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV)
Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta VegaBack To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2
Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom YorkeBack To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89)Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster
14 settembre 2010
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6 Comments
Mythirdparent
penso che la recensione di uno sbronzo abbia il valore di una scoreggia del medesimo.
se vuoi rendere un servizio informativo, Nicola Guerra, fallo bene.
magari i black lips hanno fatto il miglior concerto della loro vita…
Wilcous
Mythirdparent, mai stato ad un festival?
mythirdparent
no, dai,spiegamelo tu Wilcous, com’è un Festival…
quando ero a Reading-Pukkelpop-Glanstonsbury-etc. nei passati anni ’90 si stava tutti composti, seduti, ordinati, sobri a bere bevande analcoliche… e soprattutto non si scrivevano cazzate su internet… 😀
mythirdparent
…in verità sto solo rosicando… non essere lì…Spiritualized, Codeine…maledetta età adulta…
nick
lo “sbronzo” conferma che il concerto dei Black Lips non è stato all’altezza del loro nome. lo “sbronzo” di concerti ne ha visti tanti, tanti, tanti e oggi, nonostante l’età adulta riesce ancora a divertirsi e sopratutto ad essere sincero scrivendo che un gruppo che adora (black lips) ha fatto un concerto molle! nonostante l’alcool che lo ha reso più vulnerabile e più trasparente. la verità non paga davvero più! 😉
comunque fai bene a rosicare…Spiritualized da sogno…ma facciamo ancora a tempo a farci dare il permesso dall’ospizio e andare a roma a vederli!
mythirdparent
ho già il biglietto romano… ma al Primavera sarà stata tutt’altra storia… la megalomania di Mr Pierce rende certi eventi memorabili…
😉