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7. The Strokes, Going Shopping
Dopo sei anni dall’ultimo album, tornano gli Strokes con l’annuncio di un nuovo album, “Reality Awaits”, in uscita il 26 giugno. Il primo singolo estratto dal disco sorprende innanzitutto per l’utilizzo sfacciato, e fondamentalmente fuori contesto, dell’autotune, che però rimane un problema minore in un brano banale e chiaramente poco ispirato. Resta la speranza di ottenere comunque un buon album da una delle band indie-rock più importanti degli ultimi vent’anni.
6. Kelela, idea1
Nuovo singolo per Kelela che presenta un brano essenzialmente shoegaze, con influenze che si muovono tra l’alternative rock e l’ethereal wave. La voce riverberata e potente della statunitense ipnotizza l’ascoltatore per più di tre minuti in un brano morbido ma sfacciato.
5. Thom Yorke, Live at Sydney Opera House
La Sydney Opera House rilascia sul suo canale ufficiale YouTube l’intera live performance di Thom Yorke del novembre 2024, un concerto con arrangiamenti molto essenziali ma efficaci, che ripercorre, a tappe, i suoi lavori più significativi, attingendo ovviamente dal catalogo dei Radiohead e a quelli suoi progetti paralleli, in un intenso sunto della sua carriera.
4. Squarepusher, Kammerkonzert
Opera ambiziosa per Tom Jerkinson, che si ritrova a comporre musica per orchestra nell’album più stratificato e complesso della sua carriera. Elettronica, funky, jazz fusion, avant prog, percussioni martellanti per un’ uscita affascinante e articolata.
3. Mei Semones, Kurage
Il nuovo EP di Mei Simones è una piccola collezione di dolci brani bossanova: colorate melodie solari trasportano in un ascolto che non stanca e che anzi è troppo breve per quanto bene funziona. Brani sorridenti e gentili nei modi e ben strutturati nella sostanza, che fanno inevitabilmente sperare in un nuovo album a questo livello.
2. American Football, No Feeling
Il ritorno della storica band Midwest-emo che presenta con questo secondo singolo il suo prossimo quarto album in studio. Il brano è vibrante: l’atmosfera post-rock culla nella braccia dei classici arpeggi midwest e annebbia quasi la vista in un finale che abbraccia l’indie rock e a tratti lo slowcore. Ci sono tutte le premesse per un quarto album di livello per quella che si rivela essere ancora una volta essere la band più importante della scena midwest.
1. L’esordio dei My New Band Believe
L’esordio della nuova (dal titolo) band di Cameron Picton (ex black midi) arriva quasi tre anni dopo lo scioglimento del gruppo e a un anno e mezzo dal disco d’esordio del suo ex compagno di band Geordie Greep. Il progetto, che include i migliori musicisti della scenda di Windmill, è un tripudio di colori, di suoni e di emozioni, un caleidoscopio sonoro in grado di passare dal barocco all’avant folk, in un disco che farà indubbiamente parlare di sé.
(Federico Tranfaglia)


