Share This Article
SPOILER ALERT: Sebbene si sia cercato di limitare gli spoiler, è naturale che un articolo del genere che commenta le scelte musicali di “Stranger Things” S5 sveli qualcosa. Proceed at your own risk.
E così siamo arrivati alla fine: dopo nove lunghissimi anni, i ragazzi protagonisti di “Stranger Things” (ST) possono diventare adulti in santa pace. Fino ad oggi si chiedeva loro ancora di rappresentare, se non dei bambini, dei ragazzini (mentre invece hanno più di 20 anni), e faceva molto sorridere mettere di fianco le foto di Undici, Mike e gli altri nel 2016, quando iniziò la serie, ed oggi. E appunto nel 2016 personalmente scrivevo, nei miei awards di fine anno, che Stranger Things (1a serie) aveva “tutti gli elementi che amo in una narrazione visiva: la fantascienza, il fantastico, la provincia americana, i buoni sentimenti, il gioco, l’horror e soprattutto una colonna sonora con i controcoglioni”. Bene, eccoci al punto di questo articolo: la colonna sonora della 5a stagione. Sono state mantenute le aspettative? Sostanzialmente sì, anche se bisogna analizzare bene il tutto. In tutte le precedenti stagioni la serie dei fratelli Duffer ha sempre regalato chicche e utilizzato benissimo i brani scelti, e conosciamo tutti la parabola di “Running Up That Hill” di Kate Bush, che ha rivissuto una fase di grossa esposizione per via di Stranger Things S4 nel 2022, raggiungendo vette altissime nelle classifiche mondiali di Spotify e diventando una delle canzoni più ascoltate di quell’estate anche rispetto alle nuove uscite.
Considerazione generale: al di là delle singole scelte ST S5 sfrutta un sostanziale equilibrio tra pop/rock “di massa” e robe più nicchia maggiormente veicolate dalla critica, coerentemente con la trasversalità della serie che riesce a mettere d’accordo i critici cinematografici con chi invece è abituato a godere solo del lato intrattenimento.

E anche all’interno di queste due “tipologie musicali” ci sono scelte azzeccate e altre no: tra le scelte “mainstream” sensate annoveriamo quella di “I Think We’re Alone Now” di Tiffany, che tra l’altro entra proprio nella narrazione perché Henry, la versione umana di Vecna, regala la cassetta a Holly e lei ci balla sopra. In effetti Tiffany era una 15enne divenuta famosa con questo singolo proprio nell’87, e quindi è perfetto sia l’abbinamento cronologico (la S5 di ST è ambientata proprio nel 1987) che corretto il fatto che una bimba di 7/8 anni abbia come “eroina” una cantante famosa poco più grande di lei. Curiosità: la canzone di Tiffany stentò ad avere successo, e lo ebbe unicamente perché la sua etichetta la mandò in giro per gli States a promuoverla con concerti gratuiti nei centri commerciali. Il video stesso è stato realizzato a partire dalle riprese di quel tour, “The Beautiful You: Celebrating the Good Life Shopping Mall Tour ’87”, che fu un rivoluzionario tour promozionale che la portò ad essere la più giovane artista femminile con un album e un singolo al primo posto in classifica.
Con poco gusto invece la scelta di “Oh Yeah” degli Yello (1985), un duo di elettronica svizzero: all’epoca in Italia arrivò a malapena, ma invece negli Stati Uniti sì, dove appunto ebbe successo ad Hollywood, utilizzata nel film del 1986 Una pazza giornata di vacanza di John Hughes (il regista di “Breakfast Club”) con Matthew Broderick e ne Il segreto del mio successo con Michael J. Fox del 1987, al punto che diventò una sorta di “cliché hollywoodiano degli anni ’80”. Tremendamente brutta. Una canzone che continua a essere sfruttata commercialmente, da ultimo in uno spot italiano del 2024 di McDonalds, avete capito il perché è stata una scelta pessima, no? (gli Yello era presenti anche in S3.E8 con “Goldrush Two”).
Una lacrimuccia scende per la scelta di “Here Comes Your Man” dei Pixies e “Human Cannonball” dei Butthole Surfers, due delle band preferite da Kurt Cobain, come a dire che una serie così intimamente interconnessa con gli anni ’80 estrapola due band non così conosciute al grande pubblico (i Pixies già di più, soprattutto per l’utilizzo nell’iconico finale di “Fight Club” di Fincher) come omaggio a chi gli anni ’80 li seppellirà del tutto, ovvero i Nirvana. E Will sceglie i Butthole Surfers come colonna sonora “per salvare il mondo”, mica per un uso qualsiasi.
“Mr. Sandman, bring me a dream”: probabilmente è un altro omaggio cinematografico l’utilizzo di “Mr. Sandman” de The Chordettes, inesorabilmente legata al primo arrivo di Marty McFly nel 1955 in “Ritorno Al Futuro”, che pare appunto un rimando dei fratelli Duffer all’immaginario che li ha sempre ispirati e che viene espressamente citato nell’E2 (Robin utilizza la “supercazzola” del “flusso canalizzatore” con Joyce per poter uscire con Will). Del resto “Ritorno al Futuro” era stato citato più volte anche nella S3 di ST, siccome i fatti di ST si svolgevano proprio nel 1985: nell’E7, “The Bite”, Steve, Robin, Dustin ed Erica si nascondono in un cinema del centro commerciale che proietta il film di Zemeckis, e inoltre Robin e Steve, sotto l’effetto delle droghe iniettate sotto tortura dai russi, riflettono sui viaggi nel tempo.
Sempre dell’immaginario degli anni ’50 i Duffer usano “Sh-Boom” dei The Chords per la scena (E8) in cui Max è nei ricordi di Henry (“Life could be a dream”) e più precisamente proprio in una scuola del passato, e la canzone popolare “Heart and Soul” nella versione di Floyd Cramer del 1953 (E5) per creare un momento di spensieratezza quando i bambini giocano nella casa di Henry.
Se la scelta di “Rockin’ Robin” di Michael Jackson appare inevitabile, dato che proprio il personaggio incarnato da Maya Hawke è una dj con quel nome di battaglia (canzone che ha attraversato sia gli anni ’50, quando è stata composta da Bobby Day e poi il 1972 quando è stata reinterpretata da Jackson), meno prevedibile è l’utilizzo “misto” di “Fernando” degli ABBA in E2: parte come sottofondo di un bagno rilassante per Cara Buono (l’attrice che interpreta la madre di Mike) e poi diventa la colonna sonora straniante dell’attacco del demogorgone alla stessa Karen Wheeler e alla figlia Holly, straniante perché l’allegria del pezzo contrasta con la drammaticità della scena.
Ma lo zoccolo duro della colonna sonora è roba rock: ottima è stata la scelta della versione 1981 di “Pretty In Pink” dei Psychedelic Furs (già sentiti in S2.E3 con The Ghost In You”), suonata alla radio Squawk nel 1° episodio, il che è naturale visto che il post-punk e la new-wave sono presentissimi in tutta la serie: i Joy Division (con “Atmosphere”) sono in S1.E4, Echo & The Bunnymen (con “Noctural Me) in S1.E5, The Clash a go-go (“Should I Stay Shoul I go” in S1 e “This is RadioClash” in S2), The Go-Go’s in S3 (con “Get Up and Go”), Jonathan in S5 sfoggia la maglietta dei Fall.
Non poteva mancare anche qualcosa di metal, visto che gli anni ’80 sono stati il decennio della musica metal e considerato anche il successo che era seguito all’utilizzo di “Master of Puppets” dei Metallica in S4: in quest’ultima stagione ST punta sugli Iron Maiden, ma non su una delle loro canzoni migliori. “The Trooper” non è male, intendiamoci (ci sono delle canzoni brutte degli Iron Maiden nei loro album fino a “Fear Of The Dark”?), e probabilmente sottolinea il lato della vittoria della guerra con Vecna ma ancora di più il fatto che risuona nel momento in cui Dustin fa il discorso il giorno del diploma, e lo fa alla maniera di Eddie, il capo dell’Hellfire Club (morto come, appunto, un “trooper”, un soldato, in S4), però – insomma – c’erano songs molto più esaltanti degli Iron.
E, prima di parlare dei due pezzi da novanta (Prince e Bowie), bisogna dire che la S5 di ST fa aleggiare anche il fantasma di Lou Reed quando inserisce la “Sweet Jane” nella versione dei Cowboy Junkies: il brano, polleggiato e uscito nel 1988, ha la fama di essere stata ritenuta dallo stesso Reed la migliore cover in assoluto mai realizzata del brano. Peccato fosse già stata utilizzata nella colonna sonora del film Natural Born Killers di Oliver Stone.
E veniamo ai due brani “top”: in primis la produzione ha fatto un bel colpo con Prince, da sempre restio, sia lui che il suo entourage, a concedere diritti delle sue canzoni: “Purple Rain” che accompagna l’addio di Eleven a Mike è straziante così come il suo testo.
I never meant to cause you any sorrow
I never meant to cause you any pain
I only wanted, one time, to see you laughing
I only want to see you laughing
In the purple rain…
I never wanted to be your weekend lover
I only wanted to be some kind of friend, hey
Baby, I could never steal you from another
It’s such a shame our friendship had to end
Com’è noto, il viola per Prince era un cielo blu e rosso che anticipasse la fine della Terra, e cos’è una fine di una storia d’amore se non il termine di tutto un mondo creato da due persone?
Infine, e scusate il gioco di parole, c’è il finale. Ecco, lì la scelta non mi è piaciuta perché è stata scontata. Però, è corretta. “Heroes” di David Bowie: piace vincere facile, vero? “Heroes” era già stata utilizzata in ST (nella S1.E3 nella versione di Peter Gabriel) e quella originale di Bowie è una delle sue canzoni più utilizzate in assoluto nel cinema e compare in molti film, inclusi titoli molto noti come Noi siamo infinito, Jojo Rabbit e altri, ma si è sicuri che tutto verrà spazzato via e che “Heroes” diventerà “la canzone del finale di ST”.
Perché ST non è stata una serie qualunque: è stato un mondo – appunto – di eroi, un grande spettacolo di ricordi, di ricerca di sé stessi, di bella fotografia, di grande musica, dell’essere bambino, di crescere, di sognare mondi fantastici, di avere paura. Insomma, è stato grande cinema.
(Paolo Bardelli)
Info sulla colonna sonora:
Il 30 gennaio 2026 esce in digitale, CD, vinile e musicassetta “STRANGER THINGS: SOUNDTRACK FROM THE NETFLIX SERIES, SEASON 5“, la colonna sonora della 5a stagione di STRANGER THINGS.
Pubblicata da Legacy Recordings, la divisione catalogo di Sony Music Entertainment, “Stranger Things: Soundtrack from the Netflix Series, Season 5″ è disponibile in digitale al link: https://open.spotify.com/intl-it/album/6N4nk94nsszB2LvgS6dKfC.
È stata annunciata la linea di vinili colorati in edizione limitata in collaborazione con Amazon, Target, Walmart e Sony Music Store. Il nero standard, il red smoke esclusivo di Amazon e il blu smoke esclusivo di Target. L’album della colonna sonora è stato ideato e prodotto dai fratelli Duffer e Nora Felder. Nora Felder, due volte candidata ai Grammy e vincitrice di un Emmy, è stata supervisore musicale di Stranger Things sin dall’inizio della serie; nel 2022 ha vinto l’Emmy Award per la migliore supervisione musicale per Stranger Things. L’album compilation è prodotto dai fratelli Duffer e Rob Santos.
Questa la tracklist di “Stranger Things: Soundtrack from the Netflix series, season 5″
1. “Rockin’ Robin” – Michael Jackson
2. “I Think We’re Alone Now” – Tiffany
3. “Fernando” – ABBA
4. “Mr. Sandman” – The Chordettes
5. “Pretty In Pink” – The Psychedelic Furs
6. “Heroes” – David Bowie
7. “The Trooper” – Iron Maiden
8. “Here Comes Your Man” – Pixies
9. “Sh-Boom” – The Chords
10. “Oh Yeah” – Yello
11. “Human Cannonball” – Butthole Surfers
12. “Heart and Soul” – Floyd Cramer
13. “Sweet Jane” – Cowboy Junkies
14. “To Each His Own” – Freddy Martin & His Orchestra
Legacy Recordings ha pubblicato gli album delle colonne sonore di Stranger Things per ciascuna delle sue stagioni. La prima raccolta, “Stranger Things: Music from the Netflix Original Series” (2017), che include molti successi degli anni ’80 delle prime due stagioni, ha debuttato nella Top 10 della classifica Billboard US Top Soundtracks e ha ottenuto una nomination ai Grammy per la migliore colonna sonora compilata per i media visivi. “Stranger Things: Music from the Netflix Original Series, Season 3” (2019) ha seguito con quindici brani abbinati a una registrazione originale del cast. Nel 2022, Legacy ha pubblicato “Stranger Things: Soundtrack from the Netflix Series, Season 4“, che includeva “Running Up That Hill (A Deal with God)” di Kate Bush, “Detroit Rock City” dei KISS, un remix di Bryce Miller/Alloy del brano “Separate Ways (Worlds Apart)” dei Journey e molto altro. La colonna sonora ha mantenuto la posizione numero 1 nella classifica Top TV Songs di Billboard per tre mesi consecutivi e ha anche ricevuto una nomination ai Grammy nella categoria Miglior colonna sonora compilata per i media visivi. L’attesissima quinta e ultima stagione di Stranger Things è stata creata dai fratelli Duffer e prodotta da Upside Down Pictures & 21 Laps Entertainment con i fratelli Duffer come produttori esecutivi, insieme a Shawn Levy della 21 Laps Entertainment e Dan Cohen. Il cast principale della serie è composto da Winona Ryder, David Harbour, Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Sadie Sink, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Joe Keery, Maya Hawke, Priah Ferguson, Brett Gelman, Jamie Campbell Bower, Cara Buono e Amybeth McNulty. Per la quinta stagione, si sono uniti al cast anche Nell Fisher, Jake Connelly, Alex Breaux e Linda Hamilton.
Stranger Things ha debuttato nel 2016 ed è diventata rapidamente una delle serie televisive più popolari di Netflix di sempre, con la sola quarta stagione che ha totalizzato oltre 140,7 milioni di visualizzazioni a livello globale. Ispirata alla nostalgia degli anni ’80, ha portato il brano di Kate Bush “Running Up That Hill” nella classifica Billboard Hot 100 per la prima volta nei suoi 38 anni di storia. La serie ha anche ottenuto oltre 70 premi in tutto il mondo, tra cui gli Emmy® e lo Screen Actors Guild Award per la migliore interpretazione corale in una serie drammatica, ed è stata nominata per oltre 230 premi.

