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In alcuni #tbt passati la sottoscritta ha spesso trattato di curiosità, di gemme psichedeliche in situazioni/contesti inusuali. Questo giovedì il salto nel passato è alla riscoperta delle musiche lounge – psichedeliche, in gran parte inedite, rintracciabili nella pellicola Acid – delirio dei sensi. È uscito solo un 45 giri per la Milan Record Company nel 1968. Più recentemente, nel 2004, la On Sale Music ha inserito lato A e B del sette pollici nella compilation Lounge, Beat And Movie.
Acid – delirio dei sensi (1968) di Giuseppe Maria Scotese è, nomen omen, un delirio cinematografico: per metà mondo movie (per le parti finto-documentaristiche in stile shockumentary sugli effetti delle droghe) e per metà film di finzione dalla sceneggiatura confusa. Le musiche della pellicola, però, hanno un tocco psichedelico e sono assolutamente meritevoli di attenzione. Quando si parla degli esecutori di queste musiche, il condizionale è però d’obbligo. Nel 45 giri – contenente due brani estratti dal film – pubblicato dalla Milano Record Company nel 1968, sono accreditati solo gli autori dei pezzi (musica e testi): Armando Trovajoli, Angelo Francesco Lavagnino, Audrey Nohra Stainton e Silvana Simoni.

Foto copertina degli spartiti, edizioni Southern Music
Nessuna info (neppure nel fascicolo degli spartiti editi dalle edizioni Southern Music), invece, sui musicisti che hanno partecipato alle registrazioni dei due brani: sul lato A Fireball e sul lato B La realtà è grigia ¹. Si potrebbe ipotizzare – per esempio – che si tratti dei Marc 4, dato che il 45 giri di Acid – delirio dei sensi esce nello stesso anno del disco library I Solisti Di Armando Trovajoli de I Marc 4 edito dalla Sermi Film Edizioni Musicali (poi ristampato negli anni novanta dalla toscana Plastic Records). Le strade di Trovajoli e dei Marc 4 si sono quindi, in qualche modo, incrociate. Chissà. La voce eterea che contraddistingue il lato B La realtà è grigia – una vera e propria gemma lounge psichedelica – sembra quella di Edda Dell’Orso e fa strano che un pezzo così non sia stato incluso nelle compilation Easy Tempo e sia stato campionato solo nel 2016 da J^p^n (Christian Andrews) nel brano Scarce. Il lato A, Fireball, è invece una traccia ballabile ma prescindibile. C’è però che si è accorto del potenziale lounge di entrambi i due brani, si tratta – come accennato nell’intro dell’articolo – della bolognese On Sale Music che li ha inseriti nella raccolta CD Lounge, Beat And Movie nel 2004.
Peccato che all’epoca, nel 1968, la Milano Record Company abbia pubblicato solo un 45 giri perché il materiale d’interesse sembrerebbe non mancare: nelle scene di narrazione documentaristica a inizio film (ma non solo) si sente un sottofondo di quello che sembrerebbe un organo hammond che spesso ha caratterizzato le composizioni di Trovajoli (si pensi a brani come Hammond Samba², Hammond Shake³ e – soprattutto – il solo di Hammond del tema di Sessomatto del 1973). Le scene, che ritraggono l’assunzione delle droghe e i suoi effetti, hanno invece delle musiche più disturbanti, ma ben lontane comunque dalle atmosfere dissonanti free raggiunte da Morricone e Gruppo Improvvisazione Nuova Consonanza in “E se per caso, una mattina” (1972, Vittorio Sindoni) nella scena del raptus assassino del funzionario ministeriale (hippie per caso) interpretato da Virgilio Gazzolo. Note: ¹La realtà è grigia è anche una frase detta da una delle protagoniste mentre è sotto effetto di sostanze. ²Hammond Samba da “Musiche Leggere E Gaie” (1971).³Hammond Shake da “Di mamma non ce n’è una sola” (1974)
[edit] articolo modificato il 29 maggio 2026 grazie alla preziosa segnalazione di un lettore.
I due brani del 45 giri, pubblicati dalla Milano Record Company nel 1968, sono stati inseriti nel 2004 nella compilation della On Sale Music Lounge, Beat And Movie .
(Monica Mazzoli)

