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#Thanks4AllTheFish! #T4ATF!
Questa volta le 4 suggestioni “veloci” ce le confezionano gli amici di Monolith Cocktail.
Claus Mattheck, “Chapter 8“
Album (Cruel Nature Records) Released 25th March 2026
Adoro questo album: è semplicemente così dannatamente britannico. Non in senso “Rule Britannia, issa la bandiera”, ma piuttosto nel senso di stare sotto la pioggia ad aspettare che arrivi l’autobus.
L’umorismo asciutto e cupo dei testi, le voci parlate e monocordi, completamente in contrasto con l’atmosfera musicale alla Sonic Youth / The Fall.
Canzoni su automobili, la vita d’ufficio, la vacuità delle chiacchiere di circostanza, la noia del fai‑da‑te: tutto viene smontato magnificamente con la precisione lirica di un colpo da cecchino.
Legless Trials, “Listen To Static“
(Metal Postcard Records) Released 12th March 2026
Ancora glam post‑punk dai The Legless Trials. È il loro secondo album dell’anno ed è altrettanto valido e piacevole quanto il precedente. Mi piace moltissimo soprattutto il secondo brano, “Dead Towns”, che in un mondo ideale dovrebbe essere la sigla del prossimo film di Batman: è oscuro, alla The Fall, e ha quell’aura di follia del basso da Crociato Incappucciato. Amo anche “Lubbock Blues”, con uno splendido riff di chitarra dal sapore alla Andy e testi completamente e magicamente folli firmati Matt.
Avete notato che ho già usato la parola “follia” due volte in questa recensione? E a ragione, perché l’insania è un vero e proprio marchio di fabbrica dei The Legless Trials. Direi, in un certo senso, come due Milk Tray men psicotici. Tantissimi brani eccellenti, tantissimi riff di chitarra memorabili e testi di grande livello: “From The Bottom Of The Well To The Top Of The World” è una frase fantastica e si trova nel meravigliosamente caotico “Ramblin Kook”.
Sì, i The Legless Trials sembrano proprio migliorare sempre di più.
Boilermen, “A 1000 Words On Sound“
Album Released 13th March 2026
Quello che abbiamo qui è un album di brevi e dolci limoni punk‑rock – sì, limoni, perché chiamarli semplicemente canzoni sarebbe riduttivo, e il termine è fin troppo azzeccato. Questa eccellente e baciabile raffica di scanzonerie chitarristiche e alternative guitar‑pop offre brani e melodie che non richiedono una vita intera per essere ascoltati: pezzi che arrivano, ti dicono esattamente come stanno le cose, vanno dritti al punto e poi se ne vanno per i fatti loro, proprio come dovrebbe fare ogni grande canzone punk.
E, a differenza di molta musica punk, qui non c’è paura di variare, di inserire ogni tanto un tocco più jangly. “By Accident” è una deliziosa, brevissima gemma pop alla Wedding Present, mentre “Working Abroad Dub” è un ottimo strumentale sperimentale che spezza il disco con eleganza.
Il brano finale, “Life Map”, con i suoi oltre otto minuti di durata, chiude questo magnifico album avvolgendolo in una foschia di splendore atmosferico.
Boggis Fringe, “Desperate Dreams Destroyed”
EP Released 12th February 2026
Desperate Dreams Destroyed è l’EP di debutto dei boggis Fringe, una band post‑punk dal piglio decisamente scanzonato e ruvido – più punk che “post”, a dire il vero.
Sei mai rimasto seduto il venerdì sera a guardare le vecchie puntate di Top Of The Pops su BBC Four, lasciandoti prendere dalla nostalgia quando spuntano i Members, gli Stiff Little Fingers o i Ruts, per poi partire con lunghi discorsi sui bei tempi andati dei programmi di John Peel tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, sotto lo sguardo annoiato dei tuoi figli?
Se la risposta è sì, allora questo EP fa decisamente per te: riesuma l’essenza dei piccoli pub‑club, con stanze sature di fumo, moquette appiccicose macchiate di birra e copie dell’NME stropicciate e sparse un po’ ovunque. Un tuffo diretto nello spirito più autentico e vissuto del punk britannico.
BRIAN ‘BORDELLO’ SHEA’S REVIEWS ROUNDUP

The Monolith Cocktail è un blog indipendente con base a Glasgow, Scotland (UK).
Le ragioni della collaborazione tra Kalporz e The Monolith Cocktail puoi leggerle qui.

