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Lunedì 2 Febbraio – EARL SWEATSHIRT, Hacienda, Roma
Enfant prodige emerso a soli 16 anni dal collettivo crudo e incendiario Odd Future, Earl Sweatshirt si è distinto fin da subito per la sua profonda introspezione e un intelletto cupo che tradiva la sua giovane età. Nel 2024 l’artista ha celebrato i dieci anni dall’uscita dell’esordio Doris, un disco ricco di stratificazioni emotive. Con il seminale I Don’t Like Shit, I Don’t Go Outside (2015), ha rivolto lo sguardo verso l’interno per reclamare sé stesso. Con Some Rap Songs ha poi infranto le forme tradizionali abbracciando l’imperfezione sonora: campionamenti densi, versi brevi e poetica astratta si intrecciano in un collage di dolore e trasformazione. Sick! (2022) ha catturato i tumulti dell’era pandemica con un’urgenza silenziosa e collaborazioni con Zelooperz, Nak-el Smith, Armand Hammer, Black Noi$e e The Alchemist. Nel 2023, il progetto collaborativo con The Alchemist, Voir Dire, è un’autoanalisi criptica e soul, segnata da loop torbidi, memorie frammentate e il lirismo ellittico tipico di Earl. Biglietti per questa e la data di Milano (3 Febbraio) su Dice.
Martedì 3 Febbraio – SUPERSUCKERS, Blah Blah, Torino
A questo punto della loro illustre carriera, lunga quasi quarant’anni, i Supersuckers non hanno nulla da dimostrare a nessuno. Formatisi nel 1988 e guidati dal carismatico cantante e bassista Eddie Spaghetti, i Supersuckers hanno conquistato un pubblico che ha apprezzato la loro libertà nello sfoggiare pezzi punk rock di grande impatto, senza prendere le cose troppo sul serio nei testi. Tanto che la tradizione della band è cresciuta nel corso degli anni, così come la sua accanita fanbase. 13 Euro alla porta, data anche al Freakout di Bologna giovedì 5 Febbraio.
Venerdì 6 Febbraio – TURIN BRAKES, Bronson, Ravenna
Formati nel sud di Londra dagli amici d’infanzia Olly Knights e Gale Paridjanian, i Turin Brakes sono oggi composti da Knights, Paridjanian e dai collaboratori di lunga data Rob Allum ed Eddie Myer. Dopo The Optimist, pubblicarono nel 2003 il loro album di maggior successo commerciale, Ether Song, che raggiunse la Top 5 della classifica ufficiale britannica, trainato dal singolo “Pain Killer (Summer Rain)”, anch’esso entrato nella Top 5.
I Turin Brakes sono una band che ha saputo coltivare l’arte della longevità, e Spacehopper – il nuovo album in uscita il prossimo 23 maggio – promette di essere un’aggiunta significativa a un catalogo discografico ricco e sonoramente vario. Ad oggi, la band ha collezionato sette singoli nella Top 40, sei album nella Top 40 e oltre un milione di dischi venduti in tutto il mondo. Un evento in collaborazione con Retropop, prevendita (anche per Milano) su Dice.
Venerdì 6 Febbraio – LAURA AGNUSDEI + PAOLO SPACCAMONTI, Colorificio Kroen, Verona
Il sax tenore di Laura Agnusdei scava nel profondo. Una bacchetta laser innalzata fino alle nuvole, una direttrice che orchestra paesaggi sonori devozionali per un delfino a tre occhi, guidandoci attraverso pascoli prismatici e oceani inquieti. Con lei si esibisce Edoardo Grisogani, batterista dei Tetuan. Paolo Spaccamonti è un chitarrista e compositore torinese, tra ambient e sperimentazione: la sua è una discografia ricchissima, fatta tanto di album in proprio quanto di collaborazioni con eccellenze del panorama musicale italiano e internazionale, tra cui Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubauten, Stefano Pilia e Roberto “Tax” Farano dei Negazione. Con lui sul palco Andrea Cauduro, suo collaboratore da molti anni. 10 Euro con AICS.
Sabato 7 Febbraio – BUTTER FUNK FAMILY, Sghetto, Bologna
Come se fosse appena uscita da un’astronave degli anni Settanta e fosse entrata in un mondo post-social media che ha un disperato bisogno di connessione, la Butter Funk Family – Nadav Peled [chitarra], Brent Tyler [batteria], Eric England [basso], Jay Flat [sassofono, flauto, cori] e Sam Harmonix [voce solista] – canalizza l’energia del funk classico per il XXI secolo e oltre. Guidato dal pluripremiato artista, cantautore, produttore e polistrumentista Printz Board, vincitore di due Grammy, il collettivo con sede a Los Angeles sprigiona un groove innegabile e indissolubile, senza mai mancare di grinta ed entusiasmo. I Butter Funk Family fondono la grinta del funk classico con l’immediatezza del groove contemporaneo. Questo tour segna anche la prima apparizione europea di Alana Hill come special guest, una delle voci soul più affascinanti della scena statunitense contemporanea. Aftershow con DJ Madkid, contributo alla serata 18 Euro.
Sabato 7 Febbraio – SENZABENZA + DEROZER, Daste, Bergamo
Primi anni Novanta. Dopo anni di concerti e chilometri macinati, Nando e Sebi dei Senzabenza decidono di trasformare un’idea semplice e potente in qualcosa di concreto: raccogliere il meglio del punk rock italiano che avevano incontrato lungo la strada, dando spazio a band valide, genuine, affamate. Nasce così “Back in the 76 (A Collection of Flower Punk Rock)” nel 1993: prima stampa su cassetta, con copie registrate a mano, risultato un oggetto DIY nel senso più puro del termine. Sull’onda di quell’exploit, nel 1994 esce “Flower Punk Rock” su CD. Una compilation che, col tempo, verrà riconosciuta unanimemente come una delle più belle e importanti raccolte di punk rock mai prodotte in Italia. Sarebbe stato meraviglioso avere tutti i gruppi della compilation sul palco, ma la scelta è stata chiara: dare spazio alle band che sì parteciparono ma che oggi sono ancora pienamente attive. Il 7 febbraio, sul palco del Daste, si alterneranno: Derozer – Gli Impossibili – Senzabenza – Crummy Stuff – The Chromosomes. Per una serata che si prospetta adrenalinica, intensa, sincera. Prevendita su Dice: 12 € Alla porta: 15 €.
Domenica 8 Febbraio – WHITNEY, Circolo Magnolia, Milano
I Whitney, formati da Julien Ehrlich e Max Kakacek, ha rilasciato il 7 settembre 2025 Small Talk, per la label AWAL. In contemporanea all’annuncio dell’album, la band ha pubblicato il primo singolo “Back to the Wind”, con un video diretto e girato da Alex Pennacchia. A proposito del brano, Julien Ehrlich commenta: “Quello che mi colpisce del pezzo è come le immagini si sviluppano attraverso la parte strumentale. Per la prima volta abbiamo lasciato spazio all’immaginazione dell’ascoltatore. È stata la prima canzone scritta per l’album e ne ha influenzato tutto il processo creativo”. Small Talk è stato registrato in Oregon; composto da undici brani, unisce la melodia sincera e immediata tipica della formazione di Chicago, ex Smith Westerns, a momenti di sperimentazione, raccontando esperienze personali e sentimenti profondi. Biglietti a questo link.
Foto dei Whitney: Alexa Viscius

