Share This Article
Copertine e album invecchiati bene
Il disco d’esordio degli Arctic Monkeys, “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”, ha raggiunto i vent’anni. Dietro ogni grande album c’è spesso anche una grande copertina (non me ne voglia “Romance” dei Fontaines DC!) e per celebrare l’anniversario, Chris McClure (amico stretto della band e protagonista della foto originale) ne ha ricreato la posa.

Geese, prima volta al Saturday Night Live
Dal 26 settembre 2025, giorno dell’uscita di Getting Killed, i Geese sono diventati un argomento di conversazione costante, con il loro frontman Cameron Winter a distinguersi come una delle figure più carismatiche della scena attuale. Ora la band newyorkese ha raggiunto un nuovo traguardo, approdando sul più celebre late show americano, il Saturday Night Live, e portando sul palco “Trinidad” e “Au Pays Du Cocaine”.
Un nuovo EP a sorpresa di J. Cole
Il rapper della Carolina del Nord ha voluto festeggiare il suo 41° compleanno con un regalo speciale per i fan: un EP a sorpresa intitolato Birthday Blizzard ’26. Il progetto funge come una sorta di aperitivo, mentre Cole è nel pieno dei preparativi per il lancio del suo nuovo album The Fall-Off, atteso per il 6 febbraio. L’EP è disponibile sul suo sito ufficiale in formula pay-what-you-want, a partire da un contributo minimo di 1 dollaro.

Pronti per i Grammy?
La Music Biggest Night giunge alla sua 68esima edizione nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio. Il tappeto rosso prenderà il via intorno a mezzanotte, mentre la cerimonia di premiazione inizierà alle 02:00. Per gli interessati, la diretta streaming sarà trasmessa su live.GRAMMY.com e sul canale YouTube ufficiale della Recording Academy. Qui, invece, potete trovare tutte le nomination.

Bruce Springsteen pubblica la canzone di protesta contro l’ICE «Streets of Minneapolis»
Dopo l’uccisione di Renee Good e Alex Pretti per mano degli agenti federali dell’immigrazione, Springsteen ha pubblicato una nuova canzone dedicata a Minneapolis, in risposta al “terrore di Stato che si sta abbattendo sulla città”. La rockstar è da tempo un critico aperto sia di Trump sia dell’ICE, e anche se, come ci ricorda Federico Guglielmi, il brano ricalca “Desolation Row” di Dylan, quello che conta è il messaggio. E lui, in questi casi, non si è mai tirato indietro.
Addio a Sly Dumbar
È morto a 73 anni il leggendario batterista giamaicano che insieme al bassista Robbie Shakespeare (scomparso nel 2021) ha formato una delle basi ritmiche più influenti della storia del reggae. Con ritmi non standard che attingevano al soul, al funk e alla disco, Dunbar e il suo partner hanno fatto da spalla a praticamente tutti gli artisti reggae di rilievo (Bob Marley, Peter Tosh, Jimmy Cliff tra i tanti) e hanno collaborato con una serie di ammiratori, tra cui Bob Dylan, Herbie Hancock, Mick Jagger, Madonna, i Fugees e Sinéad O’Connor e Grace Jones.

Non è mai troppo tardi…
Quasi 30 anni dopo la sua scomparsa, Jeff Buckley debutta nella Billboard Hot 100 con “Lover, You Should’ve Come Over” in posizione numero 97. La perla nascosta nell’album “Grace” ha trovato nuova vita grazie a momenti virali sui social e a un rinnovato interesse suscitato dal documentario “It’s Never Over, Jeff Buckley”, consolidando ulteriormente l’impatto senza tempo dell’artista.
