Francesco Melis Awards 2010

1) Foals – “Total life forever”
Alla seconda prova la band di Oxford tira fuori un disco praticamente perfetto.

2) Arcade fire – “The suburbs”
Gli Arcade Fire mettono insieme poco più di una decina di gemme art rock. Un disco senza alcun calo di tensione emotiva, dal primo all’ultimo minuto.

3) Klaxons – “Surfing the void”
Chi li ha definiti un gruppo di plastica o lo ha solo pensato si sbaglia di grosso. Questo secondo album ne è la prova. Un disco ben suonato, diretto e graffiante, privo di inutili orpelli sonori.

4) Surfer Blood – “Astro coast”
In parte i Pixies, ringiovaniti e con un bel po’ di chili in meno, in parte tante altre cose new wave che magari sapete di aver sentito prima, ma poco importa: Astro Coast è un disco fresco e godibile.

5) LCD Soundsystem – “This is Happening”
James Murphy colpisce ancora, e a sentire il nuovo album, migliora anche nel cantare.

6) Two Door Cinema Club – “Tourist history”
Sicuramente la novità più entusiasmante uscita dal Regno Unito in questo 2010. “Tourist History” è un disco che fa ballare e allo stesso tempo suona sia brit pop che new wave.

7) Wavves – “King of the beach”
Molto più concreto dell’album d’esordio. i Wavves con questo “King of the beach” lasciano il segno e si candidano a diventare una band generazionale.

8 ) Holy fuck – “Latin”
Un album ancora più complesso del primo di due anni fa. Gli Holy Fuck suonano, sperimentano, scompongono e ricompongono. tutto nel nome dell’elettronica che ricorda soprattutto gli stessi Holy Fuck.

9) No Age – “Everything in between”
Ormai la vera formazione rock è di due elementi. Dopo i Japandroids l’anno scorso, arrivano i No Age a tenere alta la bandiera dei duo. Everything in between, suona sporco come un vinile polveroso, tra new wave e impennate punk.

10) Band of horses – “Infinite arms”
Mette “Infinite” arms nel lettore, chiudete gli occhi e vi sentirete in un’america kerouachiana.

(Francesco Melis)

25 dicembre 2010

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