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Settimana tra ottime uscite e annunci di nomi gloriosi “al ritorno”. Ma ci sono anche notizie che pesa dare, in riferimento alle scomparse di Dave Mason, ex-Traffic (il 19 Aprile), Gregg Foreman dei Delta 72 e nella band di Cat Power (22 Aprile) e quella più recente, improvvisa e dolorosa di Taylor Kirk dei Timber Timbre a soli 44 anni.
Il lato dark e cantautorale di Glenn Donaldson
Davvero interessante il nuovo lavoro firmato The Reds, Pinks And Purples, Acknowledge Kindness, pubblicato da Fire Records: meno bassa fedeltà e più densità emotiva, muovendosi tra chitarre spesso acustiche, un elegante pianoforte e la voce ricca di nostalgia. “This album is probably about learning to live with your ghosts and trying to be alive in the present. There’s a certain kind of big sounding record I aspire to make, like California by American Music Club or 16-Lover’s Lane by The Go-Betweens, works that steer into the pain but become a transportational device for the listener.”
I Crocodiles sempre in formissima: il nuovo album esce per la Wild Honey
Circa trent’anni fa, due adolescenti punk, Charles Rowell e Brandon Welchez, si incontrano a un raduno antifascista a San Diego. Tra loro nasce da subito un forte legame basato sulla politica, la poesia e la musica, diventando inseparabili. Non sarà un caso che il nono disco insieme come Crocodiles, Greetings From Hell, venga pubblicato a ridosso della Festa della Liberazione, il 25 Aprile: come nelle loro ultime sortite si guarda al punk e al power-pop più grezzo. Di sicuro loro non saranno mai noiosi, anzi con ogni passo in avanti cresce la voglia di vederli dal vivo o di recuperarne un disco. In questo caso, preferite l’LP rosa o nero?
Da Melbourne arriva un nuovo super gruppo
La quota indie-pop della settimana la prendono i Season 2, nati nel 2024 riunendo membri di Parsnip, The Stroppies e Phil and the Tiles. La band quasi all-female è composta da Carolyn Hawkins, Claudia Serfaty, Charlotte Zarb, Freya McLeod e Matt Powell e propone brani frizzanti e attraversati da un post-punk giocoso, nella tradizione dei nomi usciti dal continente australe (The Clean, Verlaines) ma anche del noise-pop DIY come Beat Happening e Vaselines. Grandi melodie e hooks, fatti per ballare e per pensare. L’esordio Power Of Now è distribuito in Europa da Upset The Rhythm: vale più di un ascolto.
White Fence bussa alla porta di Ty Segall per “Orange”
A sette anni di distanza da I Have To Feed Larry’s Hawk torna finalmente Tim Presley, aka White Fence. Registrando il nuovo disco agli Harmonizer Studios di Ty Segall con lui alla batteria e Alice Sandahl alle tastiere. Un sound debitore di Lou Reed ma che guarda anche ai sixties tra Beatles lennoniani e Byrds, con una cover inaspettata dal repertorio dei Simply Red, “So Beautiful”. “Love/loss, addiction/rehabilitation, and a good long look in the mirror (by way of a shop window reflection in San Francisco). But also the absurdity of life….. I wanted to sing my little heart out. Sing life”. Lo hai fatto ancora una volta alla grande, Tim.
Gli Oasis a Roma nel 2027? Liam dice “senza dubbio”
Qualche giorno di vacanza in Italia per una probabile conferma alle indiscrezioni degli ultimi mesi: gli Oasis torneranno a esibirsi dal vivo nel 2027, con una data a Roma. Lo rivela Liam Gallagher a precisa domanda di un fan. E lunedì 27 Aprile ci sarà al 99% “la fumata bianca”, poichè nello stesso giorno del 1996 la band di Manchester iniziava la sua scalata all’olimpo dei grandi con i concerti a Maine Road, stadio dove giocava il City. L’ultima data rimane quella del 23 novembre 2025 a San Paolo in Brasile, dopo 41 concerti distribuiti su cinque continenti in 142 giorni. Vi aspettate l’inclusione di canzoni diverse per il nuovo tour? (Ni.) E siete pronti a dare fondo al salvadanaio pur di esserci?
Graham Coxon ristampa l’intero catalogo solista e un disco “perduto”
Novità succose per i fan di Graham Coxon: dal 19 Giugno 2026 partirà un ciclo di ristampe per Transgressive Records che coinvolge i nove album pubblicati da solista, iniziando da The Sky Is Too High (1998) e The Golden D (2000), lavori di culto da tempo fuori catalogo. A saltare all’occhio è il titolo Castle Park, un disco inedito registrato nel 2011 che sarebbe dovuto uscire dopo A+E ma “rimasto nel cassetto”. Nove tracce prodotte da Ben Hillier, già al lavoro con i Blur su Think Tank quando tra l’altro il chitarrista aveva abbandonato il gruppo. Un garage-pop venato di soul questa “Billy Says”: meglio tardi che mai.
Michael Stipe presenta al Late Show “The Rest Of Ever”
Che sia la volta buona? L’ex frontman dei R.E.M., ospite del Late Show, rivela che il debutto da solista vedrà la luce a fine 2026 (“It might include the sound of a tree hearing itself for the first time, and a track sounding like Daft Punk“). Nell’intervista Colbert domanda chi interpreterebbe il ruolo in un biopic sulla sua vita (“Billie Eilish“) e paragona la barba di Stipe a quella dell’attore David Cross – cade perciò la nomination di Stefano Pioli, ma io rilancio con Robert Wyatt. Viene poi eseguita “The Rest Of Ever”, insieme a Louis Cato and The Great Big Joy Machine: first impression, un pò tra l’ultimo David Byrne e Peter Gabriel.
Foto: Taylor Kirk, Press / Hungry Promotion

