Due curriculum scintillanti, due artisti legati uno ai nomi dei grandi registi con cui ha lavorato, l’altro alla ragione sociale di uno dei gruppi più importanti dell’ultimo ventennio: uno dei più brillanti attori della penultima generazione hollywoodiana, nonché misconosciuto autore cinematografico sia nel piccolo (un incredibile segmento del film collettivo 11’09’01’, il demoniaco e feroce…
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Di tutta l’onda di nuove band uscite, a quanto ricordo in coda all’esplosione Strokes, alcune hanno mostrato la corda mentre altre hanno continuato a fare proseliti, ma una delle poche a non aver sviluppato la benché minima aspettativa fin dalle prime note emesse è quella che si fa chiamare Kings Of Leon. Innanzitutto quanto può…
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Torneremo a fare quello che ci viene meglio: rock’n’roll. Con proclami come questo iniziarono a diffondersi le voci a proposito di “Baby 81”, quarta fatica targata Black Rebel Motorcycle Club e, via il dente via il dolore, probabilmente la cosa migliore che hanno mai fatto. Di rock’n’roll ce n’è, eccome. Ce n’è tanto, al punto…
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Quando fai parte della stampa non dovresti farti influenzare da quello che dicono i tuoi colleghi. A pensarci bene sei tu quello che deve influenzare. Te ne devi fregare di quello che dicono gli altri, anche se scrivono sulle riviste più quotate e rispettate. Perché non vuoi semplicemente ammettere a te stesso che questo “Z”…
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Ecco il tanto sospirato secondo album degli Strokes. Chi li ha amati per il folgorante esordio “Is This It”, dopo aver ascoltato queste tracce vedrà rafforzate le proprie convinzioni. Gli Strokes suonano diretti ed essenziali come sempre, concisi, trentatre minuti per undici canzoni, come deve essere il rock’n’roll. Il loro fascino è sempre intatto, la…
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Per cercare di comprendere appieno l’importanza storica e il valore musicale di questo immenso capolavoro del rock psichedelico mi affiderò alla descrizione che uno strafatto Hunter S. Thompson fa di “White Rabbit” nel suo oramai celebre “Paura e disgusto a Las Vegas”. Il suo avvocato è disteso, con la mente completamente assente, nella vasca da…
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Quando pubblica questo primo tassello della cosiddetta trilogia berlinese, David Bowie è già una leggenda del rock: ha scritto canzoni indimenticabili, ha impersonato l’alieno Ziggy Stardust e l’algido Thin White Duke e nel frattempo se l’è vista brutta con la cocaina. Il suo incontro artistico con un’altra mente fertile della musica contemporanea, Brian Eno, anch’egli…
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Conclusa non senza strascichi polemici l’avventura con i mitici Velvet Underground, Lou Reed, mente del gruppo newyorchese, si trasferisce a Londra, dove entra in contatto col nascente movimento glam, che ha nel genio estremo di David Bowie il suo maggior cantore. Dopo aver velocemente dato alle stampe “Lou Reed”, album transitorio nel quale rivisita in…
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Con la sua opera seconda, ad appena ventitré anni, Francesco De Gregori tocca una delle sue massime punte d’ispirazione. Deluso dall’insuccesso del pur ottimo “Alice non lo sa” – che comprendeva, tra le altre, perle come “Alice”, “Buonanotte fratello”, “Le strade di lei” e “Irene” – il giovane cantautore romano si dedica ad un materiale…
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