[ di Tommaso Artioli ] “Seefeel”, che suggerisce una sorta di nuova definizione delle coordinate del suono IDM è, in tutto e per tutto, un album da Warp. Lo è dalla prima all’ultima nota; dal primo all’ultimo lamento elettronico.
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[ di Francesco Melis ] Se vi siete entusiasmati per “Do you like rock music?” anche questo nuovo disco dei British Sea Power fa al caso vostro. Ma anche se non li conoscete vi troverete davanti a un ottimo prodotto.
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[ di Francesco Marchesi ] L’adolescenza è il periodo della vita che per eccellenza si presta al ricordo e alla nostalgia, ed è anche la stagione in cui avviene la grande iniziazione alla poetica del rock’n’roll. Gli Smith Westerns rappresentano proprio il caso di un gruppo strutturalmente capace di produrre musica adolescenziale: scanzonate perle di…
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[ di Daniele Boselli ] Un Boselli sognante ci racconta il suo viaggio: il nuovo dei Verdena tra Christopher Nolan e Freud, alla ricerca dell’interpretazione onirica di “Wow”.
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[ di Max Sannella ] Con questo disco il cantautore di Vancouver si tuffa a corpo morto nel centro degli anni ’80, nel focus poco più che tiepido di quello “speech individualistico e confidenziale” che lascia infiniti dubbi. Rivogliamo i The New Pornographers!
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[ di Piero Merola ] Arriva subito l’ambiziosa prova del primo LP, per la consacrazione del giovane londinese. All’insegna del minimalismo, come se sample, basi e pulsioni più digitali fossero definitivamente inghiottite dal piano e dai silenzi su cui decide di giocare.
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[ di Nicola Guerra ] “Have a Nice Trip” è il primo vagito discografico degli italiani The Oracles (dal Friuli), ed è un calcio in faccia a tutti quelli che nell’underground non vedono più uno sbocco creativo.
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[ di Piero Merola ] Al di là di qualche etereo rigurgito da “Come On Die Young” con tanto di arpeggi spettrali e marziali esplosioni di chitarre, i Mogwai la fanno breve. E sempre e comunque a modo loro. Solo due brani stupiscono fino in fondo per trovate compositive sui-generis.
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[ di Francesco Melis ] Avere vent’anni ed avere come unico obiettivo quello di fare musica, senza troppi fronzoli. Il disco d’esordio dei Jacqueries arriva come un’ottima notizia nel panorama della musica alternativa italiana. “Excitement” guarda al passato, ma è anche tremendamente moderno.
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[ di Paolo Bardelli ] Ci si aspettava che il barbuto Samuel Beam rimanesse per sempre confinato in quel folk americano ancorato saldamente alle radici dell’interno degli States, e invece con “Kiss Each Other Clean” il professore prende un volo per atterrare in aeroporti non usuali per lui, inevitabilmente lontano da casa.
