[ di Stefano Solaro ] Circondati dall’hype grazie a singoli e demo di pregevole qualitá comparsi in giro per la rete nel corso del 2010, ecco giungere gli Yuck a farsi portavoce con l’omonimo album di debutto di una nuova prorompente ondata che posa lo sguardo su nineties.
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[ di Paolo Bardelli ] Gli Stoop di questo album si possono definire, tranquillamente, “i dEUS italiani”, e ciò è sia un complimento che una constatazione di derivazione, seppure ottima derivazione.
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[ di Lorenzo Centini ] Un EP di quattro pezzi di uno dei complessi più freschi emerso negli ultimi mesi è un ottimo modo di avvicinarsi alla primavera.
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[ di Nicola Guerra ] Il quartetto austriaco seziona la musica in piccole parti di melodia: un bizzarro connubio di classica e jazz destrutturato.
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[ di Piero Merola ] Cosa rende i Cut Copy la risposta australiana agli Hot Chip? L’attualizzazione dei loro riferimenti. “Zonoscope” dà l’idea dei Talking Heads mandati in ritiro spirituale a Ibiza.
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[ di Federico Olmi ] Il nuovo album della band di Portland è un buon disco, per carità, ma la freschezza, l’ironia e il sentimento di dischi come “Castaways and Cutouts” e “Her Majesty” si sono un po’ affievoliti.
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[ di Matteo Ghilardi ] “Not Yet” centra pienamente il difficile esame della terza prova, riuscendo a trasportare su disco l’impatto live fatto energia e ruvidezza, elementi indispensabili per questa divertente band israeliana.

