[ di Matteo Ghilardi ] Venticinque minuti di riff strumentali senza il minimo sussulto di allegria, crudezza assassina che scava all’interno della psiche umana. Avevo dimenticato che esistessero gruppi con la voglia di fare del genuino rock.
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[ di Nicola Guerra ] Meno iconoclasti di Frank Zappa ma più attenti alla forma canzone e capaci di rendere giustizia al Rhythm and Blues come alle melodie garage odierne, i due musicisti si divertono ad imbastire un affresco del tempo che fu, colorandolo con inusuali colpi di presente che rendono il tutto dannatamente affascinante.
