Praticamente a 35 anni di distanza dal memorabile debut album (“The piper at the gates of dawn”), uno dei gruppi più famosi e celebrati della storia del rock prova a raggruppare un’intera carriera dentro due cd, cercando magari di imitare il successo planetario di “One” dei Beatles. In effetti, nella storia dei Floyd questo è…
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Considerato il guru dell’area di Chicago, fondatore e padre spirituale del cosiddetto “post-rock”, movimento sorto all’inizio degli anni ’90 e che ha potuto contare su gruppi come Tortoise, Chicago 2018, Gastr del Sol (il gruppo di Jim O’Rourke), The Sea and Cake, Isotope 217 – in Italia si è assistito all’avvicinamento a queste sonorità con…
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Proprio come nell’ultimo, emotivamente generoso, romanzo di Nick Hornby. Là le prime sessanta pagine, qui le prime tre canzoni. Una insostenibile sensazione di freddo ed aridità. E ciò che lo scrittore britannico riusciva ad esprimere raccontandoci di un matrimonio spento e demotivato, i Pulp lo ricreano sparandoci due stanchi rockacci più un gelido esperimento trip-hop.…
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Il 2001 ha visto il ritorno di vecchie star impolverate che molti davano definitivamente per disperse. Questo è il caso, ad esempio, dei Depeche Mode, redivivi esponenti di quella new wave anni ’80 che, proprio come un’onda appunto, si è portata via tanti artisti più o meno validi. Così è stato anche per Terence Trent…
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Il 2001 ha visto il ritorno di vecchie star impolverate che molti davano definitivamente per disperse. Questo è il caso, ad esempio, dei Depeche Mode, redivivi esponenti di quella new wave anni ’80 che, proprio come un’onda appunto, si è portata via tanti artisti più o meno validi. Così è stato anche per Terence Trent…
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Chi è attento al panorama cantautoriale italiano si sarà accorto che il nuovo disco di Cristiano De André esce a più di qualche anno dal precedente “Sul Confine”. Cristiano apre di nuovo le porte del suo mondo, con lo stile già apprezzato nei suoi precedenti lavori, ma con maggiore determinazione e profondità. Un mondo ricco…
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Per i cultori della scuola di Canterbury il nome di Elton Dean è indissolubilmente legato al trittico “Third”/”Fourth”/”Fifth” dei Soft Machine, datato 1970-’72: ottimo esempio di musica senza appartenenza, veleggiante lungo i confini fra i generi allo scopo di provocare in essi qualche cedimento da cui trarre linfa vitale. Per la verità il risultato, grazie…
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Per i cultori della scuola di Canterbury il nome di Elton Dean è indissolubilmente legato al trittico “Third”/”Fourth”/”Fifth” dei Soft Machine, datato 1970-’72: ottimo esempio di musica senza appartenenza, veleggiante lungo i confini fra i generi allo scopo di provocare in essi qualche cedimento da cui trarre linfa vitale. Per la verità il risultato, grazie…
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Nell’agghiacciante panorama della musica italiana cosiddetta ufficiale, si aggirano figure bizzarre che riescono in modo inaspettato a dire qualcosa di interessante. E’ il caso di Max Gazzè che con i dischi pubblicati fino a questo “Ognuno fa quello che gli pare” ha dimostrato di avere talento e inventiva in abbondanza, conquistandosi un posto vicino a…
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Pressoché sconosciuti in Italia ma apprezzati all’estero – soprattutto in Germania – i Rollercoaster presentano un rock energico e compatto, basandosi su un classico chitarra/basso/batteria. “High Society” cerca di catturare in studio l’energia del live e l’attacco di “All These Nights” né è il perfetto paradigma. Una musica che ricorda da vicino stagioni passate del…
