• PAPA M, Whatever, Mortal (Domino/Drag City, 2001)

    La musica indipendente americana degli ultimi dieci anni è piena di artisti che creano gruppi che non esistono e che in realtà sono soltanto nomi dietro cui nascondersi. Si inizia dagli Smog di Bill Callahan e dai Palace di Will Oldham e si prosegue incontrando via via Jason Molina e i Songs: Ohia o gli…

    Read More

  • FRANCOIZ BREUT, Vingt à Trente Mille Jours (Labels, 2001)

    Interessante e spesso affascinante questo secondo album della chanteuse di Cherbourg, la quale si distacca dalla incantevole malinconia acustica del lavoro d’esordio – datato ’97 – per approdare ad un suono più corposo e arrangiato, grazie soprattutto alla collaborazione di raffinati compositori della Nouvelle Vague francese. Dominique Ané (suo compagno anche nella vita), Philippe Katerine,…

    Read More

  • GOV’T MULE, Deep End Vol. 1 (Ato/Bmg, 2001)

    Nati dall’unione di tre fenomenali musicisti, i Governement Mule (o Gov’ t Mule) sono un power trio rock-blues che segue le orme di grandi gruppi del passato, tra tutti i Cream e la Jimi Hendrix Experience. I Muli si formano nel 1995 grazie all’incontro tra Warren Haynes, ex Allman Brothers, strepitoso chitarrista nonchè ottimo cantante,…

    Read More

  • MULL HISTORICAL SOCIETY, Loss (Blanco Y Negro, 2001)

    Colin MacIntyre nasce e cresce a Mull, la più importante isola del meraviglioso arcipelago delle Ebridi, situato a nord-ovest della Scozia, in pieno Oceano Atlantico. Colin sviluppa molto precocemente un grande amore per la musica, affascinato da estemporanee esibizioni di orchestrine locali in riva al mare, piccoli inni alla gioia per una giornata di sole.…

    Read More

  • EMBRACE, If You’ve Never Been (Hut, 2001)

    Prima puntata. 1998: dopo una manciata di interessanti ed apprezzati e.p. gli Embrace debuttano con “The good will out”, raggiungendo subito la vetta delle classifiche inglesi. La band dei fratelli McNamara è la nuova sensazione del pop britannico, anche a dispetto di una certa mancanza di elementi innovativi: il loro guitar pop è piuttosto classico…

    Read More

  • GROOVE ARMADA, Goodbye Country (Hello Nightclub) (Jive, 2001)

    Non c’è scampo. Come nel calcio le squadre sono composte da 11 giocatori, nella dance music vige la tacita regola secondo cui le “band” debbano essere composte da due soli membri. Ovvio, come nel calcio, i risultati si hanno quando la squadra è affiatata e soprattutto è formata da validi elementi. E sicuramente questo è…

    Read More

  • BUILT TO SPILL, Ancient Melodies Of The Future (Warner, 2001)

    Il destino può essere davvero stravagante. I Built to spill sono da tempo uno dei migliori gruppi che possiate avere la fortuna di ascoltare, all’altezza di Pavement, Modest Mouse e Grandaddy per intendersi. Il loro precedente lavoro in studio, “Keep It Like A Secret”, è uno di quei dischi di cui è impossibile non innamorarsi.…

    Read More

  • NOIR DESIR, Des Visages Des Figures (Barclay, 2001)

    Non c’è che dire: un album eccellente, pieno di grande musica e di parole dure, sferzanti, politicamente scorrette, capace di contenere almeno quattro capolavori ed una traccia finale epocale nella sua lunghezza, quasi 24 minuti di pura tensione emotiva, un coraggioso ritorno alla canzone fluviale e free form, quarto lato di un quadrato psichedelico composto…

    Read More

  • BRAIN DONOR (a.k.a. JULIAN COPE), Peace Love & Fuck (Impresario, 2001)

    Potentissimo, tribale, folle, iconoclasta, parossistico. “Play this power trio loud as hell” è il consiglio che si legge sul lato interno della cover e che noi non tardiamo a seguire, risvegliando il mai sopito maraglio (o tamarro, chiamatelo come volete, anzi no, maraglio è molto ma molto meglio) che è in noi e che non…

    Read More

  • BRAIN DONOR (a.k.a. JULIAN COPE), Peace Love & Fuck (Impresario, 2001)

    Potentissimo, tribale, folle, iconoclasta, parossistico. “Play this power trio loud as hell” è il consiglio che si legge sul lato interno della cover e che noi non tardiamo a seguire, risvegliando il mai sopito maraglio (o tamarro, chiamatelo come volete, anzi no, maraglio è molto ma molto meglio) che è in noi e che non…

    Read More