• PAUL MCCARTNEY, Driving Rain (EMI, 2001)

    Da quanto tempo il vecchio Macca non era così in forma? Bisogna tornare al 1989, anno di “Flowers in the dirt” e della corroborante collaborazione con Declan Mac Manus – alias Elvis Costello – il quale fungeva un po’ da John Lennon della situazione con i suoi testi stimolanti e corrosivi e le sue melodie…

    Read More

  • NATALIE MERCHANT, Motherland (Elektra/Asylum, 2001)

    C’è aria di serenità, in questo nuovo album di Natalie Merchant. Non ottimismo, non allegria: semplicemente una fermezza e una pacatezza profonde, meditative, che si accompagnano a malinconie altrettanto profonde; c’è la serenità di guardare le ferite lasciate dalle decisioni irrevocabili, dagli screzi del destino, e il coraggio di dire che si potesse tornare indietro,…

    Read More

  • LALI PUNA, Scary World Theory (Morr Music, 2001)

    Come alcuni tra i più attenti avranno osservato, la Germania ha una scena indipendente bella e vitale che merita molta attenzione. Né c’è da sorprendersi, visto che una delle influenze principali per tanta musica odierna arriva proprio da questa nazione e dal kraut-rock degli anni settanta. Fatto sta che proprio da lì sono venuti alcuni…

    Read More

  • STING, All This Time (A&M, 2001)

    E’ successo che l’esibizione destinata ad essere riversata in questo album live, fosse stata fissata per l’undici settembre del 2001. La serata si è fatta comunque, e anche l’album, che non ha più potuto chiamarsi “On Such A Night” come avrebbe dovuto. E anche se la catastrofe di quel giorno avrà certamente pesato sull’evento (ma…

    Read More

  • THE REAL TUESDAY WELD, When Cupid Meets Psyche (Dreamy Records, 2001)

    Dietro la sigla Real Tuesday Weld si nasconde una persona sola, Stephen Coates da Clerkenwell, London. “When cupid meets psyche” è il debutto dell’artista inglese, preceduto da sempre più interessanti singoli ed EP. Stephen si occupa di tutto, dalla composizione all’arrangiamento ed all’esecuzione dei brani, facendosi occasionalmente aiutare da una cinquina di collaboratori. Le due…

    Read More

  • MICK JAGGER, Goddess In The Doorway (EMD/Virgin, 2001)

    Su Mick jagger si è detto praticamente tutto e di più: genio eroinomane onnisessuale pervertito angelo sensuale. Si è già detto tutto e troppo, e forse Jagger stesso ha già detto tutto quello che poteva dire come artista. Molto probabilmente questo “Goddess In The Doorway” è nato con anime plurime: da una parte l’intenzione, forse…

    Read More

  • CARMEN CONSOLI, L’anfiteatro e la bambina impertinente (Universal, 2001)

    Il primo album dal vivo di Carmen Consoli è il souvenir di una serata particolare, quella che lo scorso luglio l’ha vista salire sul palco del Teatro Greco di Taormina, accompagnata da un’orchestra di cinquanta elementi: in scaletta ci sono brani tratti dagli album finora pubblicati dalla cantautrice catanese, riarrangiati in chiave sinfonica dalla stessa…

    Read More

  • YANN TIERSEN, L’Absente (Virgin Records , 2001)

    Pressoché sconosciuto in Italia, Tiersen si è già guadagnato recensioni entusiastiche ed un folto pubblico di appassionati nella natia Francia. Bretone di Brest, egli è attivo nel mercato discografico da più di un lustro, tanto che “L’absente” risulta essere il quinto album a suo nome. Compositore e polistrumentista (si farebbe prima a dire quello che…

    Read More

  • SLIPKNOT, Iowa (Road , 2001)

    Secondo album per gli Slipknot, gruppo statunitense proveniente dal desolato stato dell’Iowa (che dà il titolo al disco). Nella scena nu-metal, nella quale ogni giorno spuntano nuovi gruppetti come funghi, gli Slipknot si sono distinti per la rabbia urlata con decisione nei confronti di tutti, come si può ben intuire nella prima traccia “People=Shit”. Il…

    Read More

  • BEN CRISTOPHERS, Spoonface (V2 Records, 2001)

    Secondo album per il cantautore di Wolverhampton, dopo l’incensato esordio di “My beautiful demon”, datato 1999. Alla produzione troviamo sempre David Kosten, grande appassionato di musica classica e di avanguardie, il quale sembra avere un ruolo sempre più importante negli arrangiamenti dei pezzi di Christophers. “Spoonface” pare accentuare quell’aspetto techno-folk intravisto nell’illustre predecessore, scarnificando la…

    Read More