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Ci sono anche i Vaccines in data unica al Fabrique di Milano (venerdì 24 Aprile).
Lunedì 20 Aprile – KATY PINKE, Fanfulla 5/A, Roma
A New York Katy Pinke è già un’esperienza live di culto. Il suoi album d’esordio del 2024 (prodotto da Phil Weinrobe – Big Thief, Hand Habits) è definito da Pop Matters come “dreamlike but rooted in authentic, basic principles of songwriting and performance.” Strange Behavior dell’anno successivo l’ha elevata al rango di Aldous Harding, Julia Holter, e Suzanne Vega. Inarrestabile ha poi registrato un disco di cover insieme al chitarrista degli Okkervil River e si è quindi organizzata dei tour, in modalità DIY, per gli USA e Europa. Grazie al suo background nel teatro e da artista multi-disciplinare Pinke riesce a creare nelle performance un mondo tutto suo. L’EP “Wonder” è la sua ultima uscita, digitale su Bandcamp come il resto delle sue produzioni. Ingresso con Arci.
Mercoledì 22 Aprile – TINARIWEN, Hall, Padova
Avvolti nelle loro lunghe vesti del deserto e con i tradizionali turbanti, i Tinariwen sono i pionieri di quello che oggi è conosciuto come desert blues: un linguaggio musicale inconfondibile che loro stessi chiamano assuf, parola della lingua Tamasheq che significa “nostalgia” o “malinconia di casa”. Nati dall’esperienza della ribellione tuareg del 1990, quando decisero di scambiare i kalashnikov con le chitarre, i Tinariwen hanno saputo fondere l’anima ribelle del rock’n’roll con le sonorità ipnotiche del Sahara, dando vita a un suono magnetico fatto di voci ruvide, chitarre avvolgenti e ritmi scanditi dal battito delle mani. In oltre due decenni di carriera, la band è diventata una presenza fissa nei principali festival del mondo, contribuendo a valorizzare la cultura di un intero popolo. Nel corso del loro cammino musicale, i Tinariwen hanno collaborato con Kurt Vile, Cass McCombs, Cat Power, Wilco, Bon Iver e Jack White. Biglietti su Ticketone, date anche a Milano (Alcatraz, lunedì 20) e Roma (Auditorium Parco Della Musica, 21 Aprile).
Giovedì 23 Aprile – A PLACE TO BURY STRANGERS, Santeria Toscana 31, Milano
Da vent’anni i newyorkesi A Place To Bury Strangers deliziano il pubblico combinando post-punk, noise-rock, shoegaze, psichedelia e musica d’avanguardia in modi sorprendenti e inaspettati. Oliver Ackermann, cantante e chitarrista, crea pedali che rimescolano il segnale ed effetti strumentali visionari, esportando quell’invenzione ad altri artisti che si collegano alla sua attrezzatura e lasciano a bocca aperta. In concerto, la band è a dir poco sorprendente: un’esperienza sciamanica che immerge gli ascoltatori in un suono glorioso, folli svolte a sinistra, vibrazioni trascendenti, esperimenti in tempo reale, scoperte brillanti. Biglietti disponibili a questo link. Data anche a Bologna, Locomotiv Club (22 Aprile).
Giovedì 23 Aprile – PICK A PIPER, Clan Destino, Faenza
Pick a Piper è un duo elettronico di Toronto formato dal produttore e batterista Brad Weber — noto al grande pubblico come membro della band live di Caribou — e dalla vocalist e cantautrice Sophia Alexandra. La loro musica abbina vocali eterei e orecchiabili a synth caldi, percussioni vivaci e un senso del sound design al tempo stesso solido e vulnerabile. Il progetto nasce come iniziativa solista di Weber, che nel tempo ha sviluppato un suono personale fatto di elettronica cinematica e ritmi percussivi. Il quarto album in studio, Dandelion, è uscito il 13 marzo 2026 per la label torontese Halocline Trance. Il disco esplora l’esperienza umana di tenere insieme verità opposte: amare mentre si lascia andare, sentirsi feriti ma coraggiosi, essere isolati eppure profondamente connessi. Ingresso gratuito.
Venerdì 24 Aprile – ANTONY SZMIEREK, Arci Bellezza, Milano
Negli ultimi anni Antony Szmierek ha vissuto un vero e proprio vortice. Dopo essersi fatto le ossa nella scena spoken word di Manchester e aver acquisito notorietà grazie a un flow impeccabile, è stata l’uscita nel 2023 del singolo “The Hitchhiker’s Guide To The Fallacy” a dare il via alla sua ascesa meteoritica. Su uno sfondo di cassa martellante e synth da club, Szmierek libera un flusso di coscienza che delinea la sua idea di vulnerabilità musicale e fuga collettiva: il pezzo ha raggiunto le frequenze di BBC 6 Music, portandolo a essere nominato Artista dell’Anno 2023 dall’emittente. Sono seguite apparizioni a Later… with Jools Holland, una session a BBC Radio 1 Maida Vale, Glastonbury e una raffica di paragoni: dalla prosa urbana dei The Streets fino a un Jarvis Cocker per la generazione UK Garage. Eppure, con l’uscita del suo EP “Poems To Dance To” e ora del debut orientato al dancefloor, Service Station at the End of the Universe, Szmierek consolida un suono che è inequivocabilmente suo. Biglietti per questa e la data del bolognese Covo (23 Aprile) su Dice.
Sabato 25 Aprile – GIFT, Covo Club, Bologna
I Gift si sono formati nel 2020, quando il leader TJ Freda ha “arruolato” musicist provenienti da alcune delle sue band preferite, incrociando le dita e sperando nel meglio. Da lì, si è attinto alle proprie esperienze collettive per plasmare un nuovo suono audace – un vorticoso mix di shoegaze delle origini, rock alternativo anni ’90 e pop moderno – che ha preso forma nel debut album del 2022 via Captured Tracks, Momentary Presence. Illuminator è il naturale proseguimento e approdo della crescente chimica musicale e umana dei Gift. L’album racconta molto di noi senza dirlo apertamente: l’innamoramento, il cuore spezzato, gli eventi che scorrono come auto in autostrada, le persone che entrano ed escono dalla nostra vita, il lutto per i passaggi di fase, e la sensazione che tutto accada simultaneamente. Opener Palea, 16 Euro alla cassa. Saranno anche a Milano (Bellezza, 22 Aprile), Roma (Wishlist, 23 Aprile) e Fano (Bagni Elsa, 24 Aprile).
Domenica 26 Aprile – MARC RIBOT QUARTET, Hiroshima Mon Amour, Torino
Marc Ribot non ha nulla del chitarrista jazz tradizionale e, fin dall’arrivo dal natìo New Jersey, New York è stata l’epicentro dei suoi viaggi tra i generi musicali. In quarant’anni di attività è stato richiesto come collaboratore da John Zorn, Robert Plant e Tom Waits tra gli altri, con il quale ha firmato uno dei capolavori del Novecento musicale, Rain Dogs. Ribot ha sempre affiancato al suo lavoro con i giganti una carriera solistica di rilievo con gruppi come i Ceramic Dogs (ospiti di TJF 2018) o i Los Cubanos Postizos. Ai collaboratori storici Chad Taylor alla batteria e Sebastian Steinberg al contrabbasso si unisce per questo tour il sassofonista Briggan Krauss, proveniente dalla scena underground newyorkese. Il concerto promette riff selvaggi di chitarra e sorprendenti esperimenti senza rete. In collaborazione con Jazz is Dead!, ingresso 10 Euro.
Photo: GIFT by Miles Kalchik (cortesia Ufficio Stampa Covo)

