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Novità dal pianeta degli zombie? Sempre fresche
Parte ufficialmente l’Express Festival 2026. Tocca ai Notwist inaugurare una rassegna che vedrà esibirsi nella storica venue di Via Sebastiano Serlio Puma Blue (lunedì 11 Maggio), Califone (giovedì 21 Maggio), Lucrecia Dalt (giovedì 28), i Sanam (lunedì 1 Giugno) e dulcis in fundo Aldous Harling e Vera Ellen per lunedì 29 Giugno.
News From Planet Zombie – titolo più che mai azzeccato per il periodo storico che stiamo vivendo – è il decimo album dei Notwist e vive di una tensione prodigiosa, tra le sgasate indie-rock di “Silver Lines” e gli arrangiamenti barocchi e cullanti di “Propeller”; meno elettronico e più diretto di Vertigo Days, è stato registrato live in una sola settimana.
Leggendo le liriche di “Snow” entriamo nel cuore del disco. “You guys are acting/You’re acting kinda lame/I shook my tears into the ceiling/And they all come back as snow”. Oppure, da “How The Story Ends”: “You’re the only soldier/fighting in this war/And I’m the fool still/cheering you on”. Si viaggia nelle emozioni, private e universali, di un mondo sempre più governato dall’odio, dallo status e dall’incomunicabilità. Questo spacca, tradotto in lingua kalporziana, e il concerto stesso non delude le attese. Il pubblico in parte sì.
Una serata tra disavventure e meraviglia
Parto da Rimini Nord alle 19.15. Il ricordo va al concerto dell’estate 2021 all’Arena Puccini, seduti in pieno Covid e con una leggera pioggia a far da guastafeste. Questa volta è un incidente mortale tra Imola e Castel San Pietro il contrattempo ben più serio, avvenuto già alle 18 e prolungatosi sul traffico fino a notte inoltrata. Morale della favola, si arriva dopo l’opener A Happy Return.
Dalla fila al botteghino intuisco che altri hanno avuto il mio stesso problema. Ci sta l’orario “anticipato” per un infrasettimanale (Notwist 21.30) ma forse si doveva conoscere questa situazione. Dentro, il club ribolle dal tutto esaurito e va bene, non fosse l’avanti e indietro ininterrotto delle persone e il chiacchiericcio nelle ultime posizioni che ha rovinato la mia esperienza del concerto. Per ascoltare i Notwist bisognerebbe essere in mezzo a loro, viste le sfumature, gli arrangiamenti di un orchestra indie-folk-rock, il piano/forte creato dalla musica. O seduti come la volta precedente: avete ragione, ora la smetto con le lamentele.
La band dei fratelli Markus e Micha Acher comprende oggi Andi Haberl alla batteria, Max Punktezahl alla chitarra e tastiere, Karl Ivar Refseth a vibrafono e percussioni, il multistrumentista Cico Beck e Theresa Loibl al clarinetto basso, harmonium, tuba e voce. Eseguono parecchi brani dal nuovo lavoro ma c’è spazio anche per la magnifica doppietta “Where You Find Me”/”Ship”, tra dream-pop e rimbalzi kraut, e soprattutto per le classiche “Pick Up The Phone” e “One For The Freaks” (in alto i cellulari!) dal capolavoro Neon Golden.
La scaletta dei Notwist del 16 Aprile 2026 al Locomotiv
Un’esibizione struggente e impeccabile per uno dei gruppi cardine degli ultimi trent’anni di musica. Il bis da solo vale il prezzo del biglietto, con “Kong” da Close To The Glass brano che vale l’intera carriera di tanti artisti, una “Gravity” dal forte impatto post-punk e la delicatissima e melanconica “Consequence” a suggellare il set. “Pilot” la ascolteremo al prossimo giro, spero presto.
Teeth
X-Ray
Propeller
How the Story Ends (cover dei Lovers)
Where You Find Me
Ship
The Turning
Pick Up the Phone
Gloomy Planets
One With the Freaks
Snow
This Room
Agenda
Who We Used to Be
Silver Lines
Kong
Gravity
Consequence
Foto: Enid Valu
(Matteo Maioli)

