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Blonde Redhead, Circolo Magnolia, Milano, 30 giugno 2025
A distanza di un anno dall’esibizione all’Alcatraz, i Blonde Redhead tornano a Milano, stavolta sul palco più ampio del Circolo Magnolia, regalando un concerto sorprendentemente più potente. Se nel 2024 il set aveva brillato per eleganza e misura, questa volta la band ha scelto di spingersi verso un’intensità quasi ruvida, lasciando libera l’energia forse intrappolata nelle troppe basi che si erano imposte all’Alcatraz.

In apertura Francesca Bono (Ofeliadorme) dimostra la sua classe riuscendo a intrattenere da sola il pubblico per circa quaranta minuti, proponendo la gran parte dei brani del suo primo lavoro solista “Crumpled Canvas“.
Il live della band dei fratelli Pace e Kazu Makino vedrà una scaletta che pesca nel meglio del repertorio, alternando vecchi classici e brani più recenti: Falling Man, Spring and By Summer Fall, Melody Experiment, Snowman, 23, Kiss Her Kiss He, Bipolar, Dr. Strangeluv fino alle più recenti Sit Down for Dinner, Pt. 1 e Sit Down for Dinner, Pt. 2. È proprio la conclusiva Spring and By Summer Fall a chiudere il cerchio in una versione che possiamo definire senza esitazioni la loro migliore: graffiante, emotiva, in grado di scuotere e colpire.

Tra un brano e l’altro, Kazu Makino scherza con naturalezza: racconta divertita che non si aspettavano così tante persone e che Amedeo Pace le aveva detto che «non c’era nessuno». Un siparietto che strappa sorrisi e conferma la complicità tra i tre, capaci di restare spontanei anche su un palco. Oltre alla musica, un segnale importante arriva dalla band stessa, che non perde l’occasione per ribadire il proprio sostegno alla Palestina: un gesto semplice ma significativo.
Il concerto si chiude lasciando negli spettatori la sensazione di aver assistito a qualcosa di autentico: un live che non si limita a replicare il disco, ma che vive di imperfezioni, di slanci, di improvvise esplosioni di rumore e dolcezza. Una serata che conferma come, dopo trent’anni di carriera, i Blonde Redhead sappiano ancora stupire.
