È incoraggiante vedere che esistono ancora gruppi come I Tame Impala, capaci di dare ai fan esattamente ciò che questi si aspettano da loro. Ovvero un’ora e mezza di musica rock vera, suonata come si faceva una volta.
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[ di Stefano Solaro ] Il californiano Ty Segall, alla quarta pubblicazione un anno, dà alle stampe un album di garage rock acido e distorto.
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[ di Stefano Solaro ] A due anni da “The People’s Key” Conor Oberst torna sulla scena con la sua “Mystic Valley Band”. Il risultato è un album bello solo per metà.
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[ di Stefano Solaro ] A due anni da “Lisbon”, i The Walkmen tornano con un album che rievoca atmosfere d’altri tempi, con la voce di Hamilton Leithauser sempre più al centro della scena.
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[ di Stefano Solaro ] A tre anni il notevole “Beast Rest Forth Mouth”, i Bear In Heaven tornano con un album di synth pop anni ’80 sovraccarico di strati e substrati sonori.
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[ di Stefano Solaro ] Andrew Bird torna sulle scene con un disco pieno di canzoni bellissime, capaci di donare un tocco d’allegria anche alla più malinconica delle giornate.
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[ di Stefano Solaro ] I WU LYF stregano alcune centinaia di ragazzi milanesi con un’esibizione live di grande impatto.
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[ di Stefano Solaro ] Scaltra è l’operazione del gruppo originario di Edimburgo, che dà alla luce uno di quei dischi che ti fanno muovere la testa in cenno d’approvazione già dal primo ascolto.

