• FRANCOIZ BREUT, Vingt à Trente Mille Jours (Labels, 2001)

    Interessante e spesso affascinante questo secondo album della chanteuse di Cherbourg, la quale si distacca dalla incantevole malinconia acustica del lavoro d’esordio – datato ’97 – per approdare ad un suono più corposo e arrangiato, grazie soprattutto alla collaborazione di raffinati compositori della Nouvelle Vague francese. Dominique Ané (suo compagno anche nella vita), Philippe Katerine,…

    Read More

  • MULL HISTORICAL SOCIETY, Loss (Blanco Y Negro, 2001)

    Colin MacIntyre nasce e cresce a Mull, la più importante isola del meraviglioso arcipelago delle Ebridi, situato a nord-ovest della Scozia, in pieno Oceano Atlantico. Colin sviluppa molto precocemente un grande amore per la musica, affascinato da estemporanee esibizioni di orchestrine locali in riva al mare, piccoli inni alla gioia per una giornata di sole.…

    Read More

  • NOIR DESIR, Des Visages Des Figures (Barclay, 2001)

    Non c’è che dire: un album eccellente, pieno di grande musica e di parole dure, sferzanti, politicamente scorrette, capace di contenere almeno quattro capolavori ed una traccia finale epocale nella sua lunghezza, quasi 24 minuti di pura tensione emotiva, un coraggioso ritorno alla canzone fluviale e free form, quarto lato di un quadrato psichedelico composto…

    Read More

  • BRAIN DONOR (a.k.a. JULIAN COPE), Peace Love & Fuck (Impresario, 2001)

    Potentissimo, tribale, folle, iconoclasta, parossistico. “Play this power trio loud as hell” è il consiglio che si legge sul lato interno della cover e che noi non tardiamo a seguire, risvegliando il mai sopito maraglio (o tamarro, chiamatelo come volete, anzi no, maraglio è molto ma molto meglio) che è in noi e che non…

    Read More

  • BRAIN DONOR (a.k.a. JULIAN COPE), Peace Love & Fuck (Impresario, 2001)

    Potentissimo, tribale, folle, iconoclasta, parossistico. “Play this power trio loud as hell” è il consiglio che si legge sul lato interno della cover e che noi non tardiamo a seguire, risvegliando il mai sopito maraglio (o tamarro, chiamatelo come volete, anzi no, maraglio è molto ma molto meglio) che è in noi e che non…

    Read More

  • MIRO, La Voix Du Vaurien (Sony, 2001)

    Tra le piacevolezze che la scena transalpina sta riservando negli ultimi anni, ecco inserirsi l’opera prima di Miro, il quale si merita la chance con una grande major come la Sony grazie ad una lunga gavetta fatta di piccoli locali e di stazioni del metrò parigino. Nato nel ’68 ad Amsterdam da mamma italiana, babbo…

    Read More

  • SIMIAN, Chemistry Is What We Are (Source, 2001)

    Tra le copertine più inquietanti degli ultimi anni, non esiterei ad inserire questo muso di pecora trapiantato in un corpo di San Bernardo, quasi una premonizione di un futuro che è già presente in molti laboratori scientifici. L’inquietudine aumenta scorrendo il libretto interno, con i suoi ulteriori bizzarri incroci animali ed una foto dei quattro…

    Read More

  • YANN TIERSEN, Le Fabulex Destin D’Amélie Poulain (colonna sonora, BMG, 2001)

    Il film di Jean-Pierre Jeunet esce oggi (25 gennaio ’02) nelle nostre sale, dopo aver mietuto allori a non finire in Francia ed in altri paesi europei, fino a candidarsi come miglior film straniero ai prossimi Oscar. Piccola osservazione: i nostri alacri traduttori (di sicuro attivati da acuti produttori) hanno trovato il modo di snaturarne…

    Read More

  • PINK FLOYD, Echoes (2CD, EMI, 2001)

    Praticamente a 35 anni di distanza dal memorabile debut album (“The piper at the gates of dawn”), uno dei gruppi più famosi e celebrati della storia del rock prova a raggruppare un’intera carriera dentro due cd, cercando magari di imitare il successo planetario di “One” dei Beatles. In effetti, nella storia dei Floyd questo è…

    Read More

  • THE BYRDS, Younger Than Yesterday (Columbia, 1967/1996)

    In una discografia così livellata verso l’alto come quella del gruppo americano, è assai difficoltoso stilare classifiche di merito tra un album e l’altro. Senza dubbio, “Younger than yesterday” fotografa uno dei punti più alti della loro illustrissima carriera. Pur avendo perso cammin facendo il carisma di Gene Clark ed attraversando un periodo di tremende…

    Read More