• MASSIVE ATTACK, Palasharp, Milano, 7 novembre 2009

    MASSIVE ATTACK, Palasharp, Milano, 7 novembre 2009

    I Massive Attack allo zenith. I Massive Attack all’apice di una coesione sonora concertistica che non avevano ancora trovato, che si sappia. Conosco diverse persone che hanno abbandonato i loro concerti dopo quelli degli anni ’90, pieni zeppi di basi, con la Frazer che canna gli attacchi e scappa via in lacrime (è successo, al…

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  • In ognuno di noi c’è una creatura selvaggia

    In ognuno di noi c’è una creatura selvaggia

    C’è un film di cagnoni con le corna e di bambini che è arrivato lo scorso weekend nelle nostre sale che è uno spettacolo di fantasia ed immaginazione: è “Where The Wild Things Are” o meglio, nella traduzione italiana, “Nel Paese delle Creature Selvagge”. Un delicato affresco dell’infanzia tratto dal libro illustrato di Maurice Sendak…

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  • Marina & The Diamonds, tra Feist e Giusy Ferreri

    Marina & The Diamonds, tra Feist e Giusy Ferreri

    Il pop patinato esiste ancora, è vero, ma è tutto più sfumato. Prendete questa Marina & The Diamonds: dopo un paio di singoli su Neon Gold, un’etichetta minore, la Atlantic ha messo gli occhi su di lei e Neon Gold (http://neongoldrecords.blogspot.com) l’ha dovuta lasciare andare, evidentemente. La ragazza londinese ha tutti numeri per essere trasversale,…

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  • AIR, Love 2 (Astralwerks, 2009)

    AIR, Love 2 (Astralwerks, 2009)

    Il primo passo falso degli Air. Al sesto album il duo francese perde la bussola che lo aveva guidato in ciascuno dei dischi precedenti e dà alle stampe un disco senza una direzione precisa, con qualche sparuta canzone accettabile ma senza, soprattutto, un significante che porti da qualche parte. Si fa presto a vendere l’anima…

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  • Von Daler & Low Pressure e Stine Kinck, trip-tango danese

    Von Daler & Low Pressure e Stine Kinck, trip-tango danese

    Consigliare gruppi danesi non è usuale, ma dopo il tuffo negli artisti svedesi di Ikea-Pop c’è da andare ogni tanto anche dall’altra parte dell’Oresund. E c’è una band che si è vista live a Copenhagen che è un bell’esempio di modernità-pop trasversale, tra il trip-hop e il tango, con echi di chansons francesi, musica tzigana,…

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  • “Stone Roses”, “Doolittle”, “Disintegration”… compleanni!

    “Stone Roses”, “Doolittle”, “Disintegration”… compleanni!

    Un mio amico mi ha raccontato che suo padre gli ha detto, poco tempo fa, un giorno come gli altri: “Ohité, béda mò… incò saresa po’ al mé cumpleàn!” (traduzione: “Ehi, guarda bene… oggi sarebbe poi il mio compleanno!”). E lui: “Ti iscrivi poi su Facebook se vuoi che mi ricordi il tuo compleanno!”.Insomma, oggi…

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  • Twilight New Moon Soundtrack, incrocio di fili

    Twilight New Moon Soundtrack, incrocio di fili

    Ormai si è detto tutto su questa colonna sonora definitiva che, a prima vista, attesterebbe in maniera ormai inconfutabile che la cultura “indie” (che vuol dire tutto e niente, lo si è sempre detto, ma è per intenderci) è, ed è stata, in realtà il vero retroterra cultural-musicale per i teenagers e per chi ha…

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  • Dead Man’s Bones, il bambino pauroso dentro Ryan Gosling

    Dead Man’s Bones, il bambino pauroso dentro Ryan Gosling

    Un sacco di volte mi è capitato di pensare che è meglio sapere fare una cosa veramente bene che tante così così. Per cui gli attori che fanno i cantanti, i cantanti che fanno gli scrittori, i registi che fanno i musicisti, o viceversa, li ho sempre visti un po’ con sospetto. Ma ci sono…

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  • THE CULT, Estragon, Bologna, 29 settembre 2009

    THE CULT, Estragon, Bologna, 29 settembre 2009

    Ascoltare tutto “Love” così, di filato, senza nemmeno fiatare, con “Nirvana” che parte subito e ti sorprende, con te che tenti di godere di ogni sfumatura e ti svegli quando si è arrivati a “Black Angel”, è stato difficilmente descrivibile. Per chi ha amato oltremisura questo disco come il sottoscritto la parte iniziale del concerto…

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  • The Clientele, la nostra copertina di Linus

    The Clientele, la nostra copertina di Linus

    È ormai tempo di trovare qualcosa che sia adatto al tempo di mezzo a cui ci stiamo avviando, senza già più uva sulla vigna e con le foglie che stanno lì a dire: “cado o non cado?”. Ogni stagione vuole la sua colonna sonora. I Clientele reclamano il loro posto: la band londinese giunge al…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010