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Lunedì 23 Febbraio – ELECTRIC CITIZEN, Trinità Live Club, Genova
Electric Citizen è una rock band di Cincinnati nota per i riff fuzz e i live incendiari. Attivi dal 2012, fondono psichedelia vintage e heavy rock, con tre album acclamati da pubblico e critica e tour al fianco di Pentagram e Fu Manchu. Dopo sette anni, tornano con EC4, un quarto lavoro potente e viscerale: registrato a Candyland Studio, mixato da Collin Dupuis (già con The Black Keys) e masterizzato da JJ Golden, con artwork di Neil Krug. Ora su Heavy Psych Sounds, la band firma un ritorno esplosivo tra groove ipnotici, chitarre roventi e la voce magnetica di Laura Dolan. Aprono i Blu Mamuth: suonano esclusivamente strumenti elettronici, tastiere, effetti, computer e diavolerie tecnologiche varie, creando un sound che oscilla fra l’ipnosi dei ritmi tribali all’asprezza dell’industrial, noise. Campi lunghi, e repentinamente strettissimi, tempo e spazio da lasciar fluire. 7 Euro con tessera Arci.
Mercoledì 25 Febbraio – THE DIVINE COMEDY, Magazzini Generali, Milano
Registrato negli iconici studi di Abbey Road, Rainy Sunday Afternoon è il tredicesimo album del progetto nato nel 1990. Un lavoro intimo e sofisticato, che affronta temi profondi come la memoria, la mortalità e le incertezze del nostro tempo, sempre con l’eleganza inconfondibile che ha reso i Divine Comedy una delle realtà più amate del panorama musicale europeo. Il primo singolo, “Achilles”, offriva già un assaggio del caratteristico universo sonoro di Hannon, dove malinconia, ironia e raffinatezza orchestrale si fondono in maniera unica. Dopo aver firmato le canzoni originali del film campione d’incassi Wonka, e con una carriera costellata di successi – tra cui il recente best of Charmed Life, entrato nella Top 5 in Regno Unito – Neil Hannon conferma ancora una volta la sua straordinaria capacità di reinventarsi. Data unica italiana, prevendita attiva a questo link.
Giovedì 26 Febbraio – THE UNKNOWNS, Arci Cdc, Parma
Tornano in Europa dopo qualche anno e con un disco nuovo, Looking From The Outside, via Bargain Bin/Drunken Sailor. La band di Brisbane suona quel punk rock sincero e semplice con la dose di ignoranza australiana classica dei nonni Cosmic Psychos e The Celibate Rifles, ma anche Eddy Current Suppression Ring per restare in tempi più recenti. Amici di Stiff Richards e Jackson Reid Briggs oltre a una costola dei più famosi The Chats, offrono uno show dinamitardo e unico – non ci sono altre date italiane. In apertura il synth-punk dei Five Bucks da Varese. Ingresso a 10 Euro con tessera Arci.
Giovedì 26 Febbraio – SUNIK KIM, Raum, Bologna
Sunik Kim (musicista, scrittore e filmmaker coreano di base a Los Angeles) presenta al Raum EXISTENZ (fragments from). Accostandosi alla visione dell’artista concettuale Hanne Darboven, che usava i numeri “solo perché è un modo di scrivere senza descrivere”, Kim propone un’esperienza musicale astratta da condividere nell’ascolto. I flussi numerici sono architetture del tempo arbitrarie, ovvero dei sistemi continui che rappresentano sia il flusso della vita che un ordine onnicomprensivo. Attraverso la diffusione multicanale ed effetti psicoacustici Kim cerca di fondere la percezione temporale e spaziale dei suoni presentati all’ascoltatore in una stratificazione mnemonica, dove materiali sonici semplici vengono portati fin quasi all’esaurimento. Una performance sonora radicale in cui oltre alla musica verrà messo a disposizione un saggio che delinea le riflessioni che compongono questo corpus di opere. Leggerlo è un modo per illuminare lo spazio mentale che ha prodotto una musica profondamente meditata e la sua ecologia interna. Ingresso up to you.
Venerdì 27 Febbraio – MAX RICHTER, Teatro Maggio, Firenze
Max Richter è uno dei più influenti e acclamati compositori di tutti i tempi, distintosi per l’innovativa tecnica che fonde elementi di musica classica con sfaccettature elettroniche e che ha trovato ampio spazio in suoi numerosi album e in differenti colonne sonore per il cinema, il mondo della danza, dell’arte e della moda, diventando così il precursore di un genere che ha forgiato una nuova generazione di musicisti. In A Landscape, suo nono album solista, è il primo ad essere stato scritto e registrato nel suo studio situato nelle campagne dell’Oxfordshire. Un progetto più intimo e contemplativo che trova un senso di pace nella sua conclusione, lanciando agli ascoltatori un messaggio di speranza e offrendo un rifugio emotivo in cui sentirsi a casa; le diciannove composizioni rivelano infatti uno spazio psichico in cui poter meditare sul presente, con influenze che spaziano da Bach a Purcell passando per la poesia di Keats, Wordsworth e Shakespeare. Biglietti a questo link, il musicista è atteso anche all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 1 Marzo.
Venerdì 27 Febbraio – BBY, Covo Club, Bologna
BBY è un quintetto londinese formatasi a inizio 2023, con Benjy Gibson (voce), Deon Graham (basso), Tom Parkin (batteria), Jessy Jacquet-Cretides (chitarra) e Tommaso Medica (chitarra). I membri si sono incontrati grazie a Instagram e hanno iniziato a suonare in uno studio di Dalston, passando poi a un magazzino condiviso a East London dove organizzano live caotici, party “hangs” esclusivi e jam session settimanali per creare un suono eclettico tra indie, grunge, folk ed elettronica. Il debutto dopo vari EP è con l’album 1 del 2024, ripubblicato l’anno successivo da Glassnote/AWAL. In questo febbraio 2026 hanno presentato nuovi brani con l’Hometown Tour, cinque tappe nelle città natali di ciascun membro, dopo show sold-out in UK e US. 16 Euro alla porta con tessera Hovoc.
Sabato 28 Febbraio – THE FUZZTONES, Rock Planet, Pinarella di Cervia (RA)
The Fuzztones, gruppo di culto la cui esplosiva miscela di Garage-Psych Punk ha influenzato tutte le band seguenti dedite al rock’n’roll, spengono 40 candeline del loro master-piece Lysergic Emanations. Nati nell’estate del 1980 nei bassifondi del Lower East Side di New York, divennero presto presenze fisse in leggendari locali come CBGB e il Mudd Club. Utilizzando il fuzzbox (un pedale usato negli anni ’60 per ottenere un suono di chitarra volutamente distorto e “psichedelico”), la band creò un suono ruvido che definì “Grunge” sul loro singolo d’esordio del 1984, Bad News Travels Fast, il chitarrista Elan Portnoy viene infatti accreditato come “lead grunge”, dieci anni prima dell’esplosione del movimento di Seattle. Con il loro look in paisley e pelle, collane fatte di vere ossa umane e un’estetica tra l’occulto e il teatrale, i Fuzztones influenzarono anche la moda di molti musicisti: dai Hoodoo Gurus (che modificarono il celebre logo dei Fuzztones, con teschio e chitarre Vox Phantom incrociate, per la copertina di un album) a Ian Astbury e Marc Almond (che li imitarono indossando dolcevita neri e collane d’ossa). Biglietti a questo link.
Sabato 28 Febbraio – ŠIROM, Monk, Roma
Forti di quattro album, con In The Wind Of Night, Hard Fallen Incantations Whisper uscito ad ottobre 2025 per Glitterbeat, i Širom vengono dalla Slovenia, nazione musicalmente nota per il Melt, il Lubiana Jazz Festival e per aver dato i natali a gente come i Laibach e i Within Destruction. Il trio formato da Ana Kravanja, Samo Kutin e Iztok Koren ama sperimentare tra tradizione e avanguardia, suonando un’infinità di strumenti che recano in sé l’eco di luoghi esotici e tempi lontani: dal balafon alla ghironda, dal brač al gembri. Preparatevi a immergervi in oscuri rituali folk rischiarati da improvvisi lampi di luce, start h.19 e prevendita a questo link. Il gruppo sarà in settimana anche al milanese Biko (26 Febbraio), al Bronson di Ravenna (27 Febbraio) e al Teatro Sacco di Perugia (1 Marzo).
Domenica 1 Marzo – GWENIFER RAYMOND, Teatro Linguaggi Creativi, Milano
Gwenifer Raymond è una chitarrista gallese con all’attivo tre dischi, l’ultimo dei quali “Last Night I heard the Dog Star Bark” è uscito nell’autunno 2025 per la label canadese We are Busy Bodies. Esponente di punta del nuovo primitivismo folk e virtuosa delle 6 corde, la sua musica è capace di evocare i fantasmi di John Fahey e Robbie Basho senza mai emularli ma anzi fondendoli in un maelstrom inquieto di umori e atmosfere che lascia senza fiato, dal blues scarnificato degli Appalachi al Southern Gothic fino a certo occultismo folk-pagano in voga negli anni ‘70. Ha accompagnato in tour Jozef van Wissem, Lankum, Richard Dawson, Michael Chapman e Ryley Walker. In apertura Buck Curran, cantautore americano residente a Bergamo. Già membro del duo folk Arborea nell’Agosto del 2025 Far Driven Sun in cui convivono malinconiche trame folk e riverberi psichedelici grazie all’ampio uso di accordature alternative che creano paesaggi sonori sospesi e sognanti. Biglietto a 13 Euro.
Foto: Sirom, by Nada Žgank

