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Arrivare prima che un artista diventi un fenomeno, scommettere su una band sconosciuta con la stessa convinzione riservata a un nome storico, cercare musica capace di lasciare il segno. È questa la filosofia che anima la programmazione dell’Arci Bellezza, uno degli spazi milanesi in cui la curiosità musicale continua a fare la differenza.
Ne parliamo con Alberto Molteni, direttore artistico del circolo, per scoprire cosa significa oggi costruire un cartellone ambizioso senza rinunciare alla propria identità culturale.
Guardando la programmazione dei prossimi mesi, colpisce la varietà: dai Lemonheads a Don Letts, da Hercules & Love Affair a Sports, passando per nomi emergenti come Sassy 009 e Chloe Slater. Qual è il filo conduttore che tiene insieme una programmazione così eterogenea?
Nel lavoro quotidiano di programmazione mi fido del mio gusto e cerco artisti che abbiano una voce, che emanino una luce. Non mi interessa stabilire se un progetto sia importante perché ha venduto tanti dischi o perché ha una lunga storia alle spalle. Mi interessa che abbia qualcosa da dire, un messaggio autentico, dotato di personalità precisa.
Alcuni concerti riescono a creare un’attesa particolare ancora prima della data: quello dei Westside Cowboy, ad esempio, è già sold out. Vi aspettavate una risposta così immediata dal pubblico? E cosa vi dice questo successo sulle nuove generazioni di ascoltatori?
Un concerto sold out fa piacere, ma la cosa che mi interessa sempre davvero è capire cosa ci sia dietro. I Westside Cowboy sono un esempio di come non serva necessariamente un nome già conosciuto da tutti per generare attenzione. Esiste un pubblico che ascolta, approfondisce, segue le scene internazionali e ha voglia di arrivare prima che un artista diventi un fenomeno esteso. La curiosità musicale di questo pubblico è ciò per cui lavoriamo, ciò che vale la pena alimentare. La nostra visione sta anche tanto in questo: dare spazio, quando vediamo qualità, ai progetti e alla musica. Se così non fosse, arriveremmo sempre dopo.
Il Circolo Arci Bellezza ha sempre avuto la capacità di portare a Milano artisti internazionali magari ancora lontani dai grandi circuiti. Quanto lavoro di scouting c’è dietro la scelta di nomi come My New Band Believe, Yerai Cortés o Grace Cummings?
Tanto ascolto, molta curiosità e un lavoro quotidiano che, in realtà, non finisce mai tra testate di settore, social media, rapporti con altri addetti ai lavori, roster di etichette, lineup di festival, streaming e dischi. Amo seguire “quello che succede fuori” e portare a Milano musica in cui credo.
Accanto alle nuove proposte, il cartellone ospita artisti con carriere consolidate e una storia importante, come Steve Wynn, Sondre Lerche, Azymuth e John Grant. Come si trova il giusto equilibrio tra “nomi sicuri” e scommesse artistiche?
Personalmente non considero più i nomi affermati come davvero “sicuri” e ho un grande ottimismo nei confronti delle “nuove proposte”, che potremmo considerare più rischiose. Anche gli artisti con una lunga carriera possono attraversare momenti difficili, così come una band sconosciuta può trovare un pubblico inaspettato nello scenario attuale. Naturalmente bisogna fare i conti con i numeri, i costi e la sostenibilità, ma lavoriamo perché – su una programmazione di ampio respiro, con centinaia di show ogni anno – non siano soltanto quelli a decidere cosa portare sul palco. Arci Bellezza è e resterà sempre, prima di tutto, un centro di produzione culturale.
Ci sono artisti in questa programmazione sui quali avete deciso di puntare particolarmente, magari immaginando che possano rappresentare una sorpresa per il pubblico milanese?
Penso sicuramente a Yerai Cortés, A.Chal, mori, DJ Krush, Chinese American Bear, Hudson Freeman, This Is Lorelei, СОЮЗ (SOYUZ), Bodega, Keo.
Il pubblico del Circolo Bellezza sembra avere una forte identità e una grande curiosità musicale. Secondo te è cambiato negli ultimi anni? Ci sono generi, scene o generazioni di artisti verso cui vedi crescere maggiormente l’interesse?
In questi anni sono cambiate davvero tante cose, anche se forse molto più fuori dal Bellezza che dentro, parlando della città di Milano e del ruolo della musica. Nonostante per noi non sia mai un obiettivo primario quello di intercettare “nuove fasce”, sicuramente c’è stato un grande rinnovamento e ampliamento nella partecipazione a livello anagrafico (credo soprattutto grazie alle piattaforme social), con l’avvicinamento di pubblico internazionale (in particolare su generi come il post-punk, lo shoegaze e l’alt-rock) che spesso crea anche un indotto importante per territorio ed ecosistema. In generale penso siano tutte conseguenze della nostra volontà di raggiungere nicchie piccole ma preziose di appassionati di genere – fan di artisti in qualche modo speciali e pertanto da tutelare, ascoltatori di musica “diversa” dal mainstream – raccogliendo sfide che vogliamo vincere.

Oggi organizzare concerti di artisti internazionali è diventato più complesso rispetto al passato, tra costi, tour sempre più brevi e concorrenza tra venue. Qual è oggi la sfida più difficile per un direttore artistico che vuole mantenere una programmazione ambiziosa?
I costi sono reali, i margini sono spesso stretti e portare un artista internazionale richiede un lavoro importante e specifico, spesso ignorato: dai tecnici ai camerini, dagli alloggi alla burocrazia, dalla comunicazione ai trasporti, dal ticketing alla sicurezza. Non credo esista una formula per risolvere questa contraddizione, se non accettare che qualche volta le cose non vadano come previsto, in un team di persone competenti e che amano questo lavoro. Occuparsi oggi di direzione artistica significa anche assumersi questa responsabilità.
Per te/voi qual è la soddisfazione più grande: riempire il locale con un nome già affermato oppure vedere il pubblico scoprire e sostenere un artista che magari fino a pochi mesi prima conoscevano in pochi?
Le due cose convivono, ma non hanno lo stesso significato. Riempire una sala con un artista affermato è una soddisfazione enorme e probabilmente permette al nostro lavoro di proseguire. Ma vedere persone che si fidano di un consiglio, partecipano al live di un act meno conosciuto e ne escono entusiaste ha qualcosa di diverso. Significa aver creato un incontro che probabilmente non sarebbe avvenuto da solo: far “succedere cose”, a volte magari non previste, è una delle ragioni per cui faccio questo lavoro.
I lavori fatti l’anno scorso hanno dato una vivibilità nuova alle due sale: ha premiato in termini di gradimento del pubblico?
Credo assolutamente di sì. La mia speranza è che chi partecipa alle nostre iniziative abbia ancora maggior consapevolezza, non solo, come sempre, della storia e della natura del nostro spazio, ma anche di questi importanti sforzi fatti negli ultimi anni. Le sale del Bellezza sono per noi parte integrante dell’esperienza, uno dei fattori fondamentali che consideriamo in fase di progettazione di uno show, ad esempio nello sviluppo di un mood per l’evento o nella creazione del rapporto tra un artista e il suo pubblico. I lavori di riqualificazione hanno migliorato concretamente questi aspetti e permetteranno, mi auguro a lungo, all’associazione di continuare a utilizzare lo stabile nel modo migliore, facendo in modo peraltro che i soci lo sentano proprio.

Ecco i prossimi appuntamenti da qui a fine anno del Circolo:
15/10/26 Deradoorian
16/10/26 Jozef Van Wissem
17/10/26 DJ Krush
17/10/26 The Asteroid No.4
18/10/26 Stu Larsen
19/10/26 TÄRA
20/10/26 Laura Stevenson
22/10/26 Panicbaby
23/10/26 Don Letts + Vitowar DJset
24/10/26 Luca Dirisio Live x Megamix 90s/2000s Party
25/10/26 Super Jet Kinoko + Opening Act: Lato & BOB
26/10/26 The Lemonheads
27/10/26 Azymuth x JZ:RF Series
28/10/26 Swamp Fest w/ Kim Salmon’s Smoked Salmon + Not Moving
29/10/26 La Yegros + Opening Act: IBLA & Priscilla
30/10/26 Fan Fath Al + FiloQ DJset
01/11/26 The Fleshtones
02/11/26 A.Chal
03/11/26 yung paninaru
04/11/26 My New Band Believe
05/11/26 Imarhan
06/11/26 Yerai Cortés
07/11/26 Lostatobrado + Dresda
09/11/26 Westside Cowboy
10/11/26 Zara Colombo
11/11/26 Sports + Support: Pool Girl
12/11/26 deary + Opening Act: Juno
13/11/26 Krikka Reggae + Vitowar DJset
14/11/26 Fitness Forever
15/11/26 Steve Wynn + Chris Cacavas
16/11/26 Girls In Hawaii
17/11/26 La Festa di Bellezza Records x MMW
18/11/26 Irossa + Ico & i Casi Umani
19/11/26 Linecheck Festival & Arci Bellezza: AMORE + mori + Lembrete + restinga
20/11/26 Veronica Fusaro
21/11/26 The Howlers + Opening Act: The Nuv & Golden Eggs
22/11/26 Widowspeak + Support: John Andrews & The Yawns
23/11/26 Presentazione del libro di PAOLO BARDELLI: Musica Eterea
23/11/26 Sondre Lerche
25/11/26 NAPA
26/11/26 Grace Cummings
27/11/26 Toody Cole Plays Dead Moon
28/11/26 Milano Cantautori
29/11/26 Lucy Kruger & The Lost Boys
01/12/26 Slift
02/12/26 L’Ornella Senza Fine – Concerto Omaggio a Ornella Vanoni
03/12/26 System Olympia Live
04/12/26 Sassy 009
05/12/26 Vikowski + New Candys
06/12/26 Ben Ottewell (Gomez) & James Walsh (Starsailor)
07/12/26 Chloe Slater
08/12/26 Föllakzoid
10/12/26 Chico Chico
11/12/26 John Grant
13/12/26 Marco Fracasia + Sandri 18/12/26 Hercules & Love Affair [Live]

