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7. Una settimana nera, purtroppo
Gli ultimi sette giorni sono stati caratterizzati da diversi lutti nel mondo della musica. Una settimana fa ci ha lasciati Brad Arnold dei 3 Doors Down, band che i millennial potrebbero aver conosciuto grazie al wrestling e al videotributo per Eddie Guerrero, uno dei volti più noti del circuito, ai tempi della trasmissione in chiaro; i Television hanno annunciato la scomparsa del bassista Fred Smith e, solo due giorni più tardi, i Cake hanno salutato il loro cofondatore e ed ex chitarrista Greg Brown. In questa settimana tremenda, è morto Andrew “The Clobberer” Ranken, batterista e membro fondatore dei Pogues, storica band (anglo-)irlandese che ha saputo legare la tradizione dell’isola di smeraldo al punk rock e di cui ha fatto parte, per un periodo, anche Joe Strummer, voce e chitarra dei Clash.
6. “It’s Never Over”, docu-film su Jeff Buckley, in arrivo nelle sale italiane
Il 16, 17 e 18 marzo “It’s Never Over” sarà disponibile in alcuni cinema italiani (l’elenco è disponibile qui). La pellicola, diretta da Amy Berg e co-prodotta da Brad Pitt, ripercorre vita e carriera di Jeff Buckley anche attraverso materiali inediti, fra cui un’intervista alla madre del cantautore scomparso nel 1997. Il film è stato già presentato al al Sundance Film Festival negli Stati Uniti e alla Festa del Cinema di Roma e l’annuncio del suo arrivo in Italia è accompagnato dalla pubblicazione di una versione deluxe di “Live at Sin-é”, EP del 1993, che comprende quattro vinili e diverse registrazioni live.
5. Due annunci molto interessanti
I newyorkesi Lip Critic, già molto apprezzati con “Hex Dealer” due anni fa, torneranno a maggio con il nuovo album “Theft World”, ma l’annuncio della settimana è quello di Anna Calvi, che il 20 marzo pubblicherà l’EP “Is This All There Is?”, realizzato insieme a Laurie Anderson, Perfume Genius, Matt Berninger (The National) e Iggy Pop, protagonista nel singolo di lancio.
4. Gli album della settimana
Se venerdì scorso è stato uno dei più interessanti dell’anno grazie ai Mandy, Indiana con l’ottimo “Urgh”, ai Ratboys con “Singin’ to an Empty Chair”, ai Puma Blue con “Croak Dream” e a Daphni con “Butterfly”, questa settimana arrivano “Love Is Not Enough” dei Converge, il debutto di Hemlocke Springs (“The Apple Tree Under the Sea”) che viaggia nel pop di diversi decenni, “A Love for Strangers” di Chet Faker, “Julia” dell’islandese Ásgeir. Altri album a cui dedicare un ascolto nel weekend sono quelli di Danny L Harle, degli Howling Bells e di Jill Scott, ma non dimenticate il soundtrack album del film Wuthering Heights: la firma è di Charli XCX. A rinsaldare il legame tra l’artista britannica e il cinema, anche la sua recentissima apparizione nel trailer del film polacco “Erupcja”, tra l’altro a pochi giorni dall’inizio delle riprese del nuovo film di Takashi Miike, in cui sarà protagonista.
3. Damon Albarn, Grian Chatten e Kae Tempest insieme
In questa settimana è stato pubblicato “Flags”, brano firmato Damon Albarn, Grian Chatten e Kae Tempest che farà parte della compilation benefica “HELP(2)” in arrivo a inizio marzo per War Child Records. Il primo esperimento di questo genere fu realizzato nel 1995: l’album raccolse oltre un milione di sterline e l’obiettivo, oggi come allora, è sempre la raccolta di fondi da parte dell’Ong britannica War Child per fornire assistenza ai bambini in aree di conflitti.
2. Il Tiny Desk dei Geese
I Geese, sul gradino più alto della classifica nei nostri Kalporz Awards 2025, oltre ad aver annunciato pochissimi giorni fa una data estiva italiana, sono stati protagonisti del Tiny Desk Concert.
1. Bad Bunny al Super Bowl
L’halftime show di Bad Bunny, autore di uno dei nostri 10 album preferiti del 2025, è stato uno dei più attesi, chiacchierati e iconici di sempre. A pochi giorni dalla vittoria del Grammy per l’Album dell’anno, per la prima volta assegnato a un disco scritto interamente in lingua spagnola, Bad Bunny ha realizzato uno show che è stato anche intrinsecamente politico, con la celebrazione dell’identità portoricana e panamericana, ma anche molto altro. Qualcuno – e sapete benissimo chi – non ha apprezzato. Noi, invece, sì. E molto.

